Orto al Nido, a Bagnacavallo la collaborazione di Cia Romagna

Un orto pensile in cassette all’interno della Scuola dell’Infanzia di Bagnacavallo e un orto all’esterno, nel cortile, dove i bambini hanno piantato e seminato con l’aiuto degli adulti pomodorini, zucchine, piselli, ravanelli, piante aromatiche, insalata e fragole. Il tutto grazie anche alla collaborazione di Cia Romagna.

“Queste esperienze sono fondamentali”, afferma Lorenzo Rivalta, agricoltore, socio Cia, che ha fornito terriccio, piantine, sementi, immagini degli attrezzi agricoli e della loro evoluzione e altri strumenti necessari. “I bambini scoprono per la prima volta l’agricoltura, seguono il ciclo di crescita, esplorano, manipolano, osservano e toccano con mano i frutti dei semi e delle piante dei quali si sono presi cura – spiega Rivalta – poi li raccolgono e li mangiano. È un’esperienza che non si dimentica”.

Si tratta del progetto didattico della Scuola dell’Infanzia di Bagnacavallo (Ra) che ha visto e che vede i bambini di questa piccolissima età artefici del percorso dalla nascita allo sviluppo di un orto. Non è la prima volta che la Scuola affronta questa tematica poliedrica, che offre tante suggestioni e possibilità di riflessioni da condividere coi bambini. Tanti gli spunti per imparare giocando e facendo: cibo, corretta alimentazione, tutela del paesaggio, uso responsabile delle risorse naturali, per citarne alcune, interconnesse a tutte le altre attività didattiche.

In questo anno scolastico, la realizzazione degli orti è stata possibile, come sempre, grazie ad un lavoro di squadra che ha raccolto attorno a sé oltre alla Scuola, alle educatrici, ai bambini e ai genitori anche altre associazioni come il Centro sociale all’Abbondanza (che ha preparato il terreno) e come la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) della Romagna. Oltre ad alcuni nonni, immancabili quando si tratta di orto.

  

Una sana alimentazione per gli Over 65

L’Associazione pensionati della Cia Romagna organizza giovedì 12 luglio a Villa Verucchio (Rn) all’Agriturismo San Rocco (Via San Rocco 850) un incontro sul tema: “Una sana alimentazione per gli Over 65”. I lavori iniziano alle ore 17.

Presiede Oretta Pedini, vicepresidente Anp Romagna. Sarà presente la dottoressa Roberta Cecchetti – Ausl Romagna, Unità operativa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Cesena. Conclude Pierino Liverani – presidente Anp Emilia-Romagna.

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Piano regionale di controllo degli storni

E’ operativo il piano regionale di controllo degli storni 2018-2022. Approvato dalla Giunta Regionale, il piano recepisce le osservazioni e il parere di Ispra, Istituto per la prevenzione e la ricerca ambientale, e consente di intervenire in difesa dei frutteti, vigneti e di altre colture sensibili laddove si è esaurita l’efficacia delle misure di prevenzione. Gli agricoltori possono richiedere alle polizie provinciali di attivare il piano di controllo che può essere effettuato dagli stessi agricoltori se in possesso della licenza di caccia.

Il Piano quinquennale di controllo dello storno (Sturnus vulgaris) è valido per l’intero territorio regionale con esclusione dei Parchi nazionali e regionali e delle Riserve statali e regionali. Per i siti Natura 2000 valgono le misure specifiche di conservazione approvate dai rispettivi Enti gestori.

Il piano di controllo regionale non dovrà superare annualmente i 25mila capi. L’indicazione tiene conto del quantitativo di capi abbattuti in Emilia Romagna dal 2009 al 2016.

Sarà necessario un sistema centralizzato per conteggiare in maniera tempestiva gli abbattimenti effettuati all’interno del territorio regionale, interrompendo l’attività di controllo qualora venga raggiunta la soglia massima.

Vietati i richiami, vivi o di altra natura, gli abbattimenti dovranno essere effettuati esclusivamente in presenza del frutto pendente e ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture oggetto di tutela, dal 1 aprile  al 30 novembre di ogni anno.

Il piano di controllo può essere attivato solo laddove sono stati effettuati interventi di prevenzione la cui efficacia si è venuta ad esaurire. Gli interventi di prevenzione sono obbligatori per poter richiedere l’attivazione del piano di controllo.

DANNI DA MALTEMPO, LE PROPOSTE DELLE BANCHE E DI AGRIFIDI

UNICREDIT – Prestiti agevolati per danni da calamità naturali
A seguito di contatti tra Cia Romagna e Unicredit sono disponibili tre tipologie di finanziamento agevolato verso le aziende che hanno subito danni da calamità naturali: prestito fino a 120 mesi con preammortamento di 24/36 mesi per miglioramenti aziendali; prestito da 6 a 18 mesi per liquidità breve termine; prestito da 24 a 180 mesi per liquidità medio termine.
Questi tre prodotti finanziari saranno esenti dal pagamento delle commissioni di istruttoria e sarà possibile concordare il rientro del prestito con rate mensili/trimestrali/semestrali/annuali secondo le necessità aziendali. Per maggiori dettagli rivolgersi a: Marco Paolini, Responsabile servizio tecnico fondiario per Cia Romagna; Tel: 0543/35246; e.mail: m.paolini@cia.it

CASSA DI RAVENNA SPA – Finanziamenti agevolati
La Cassa di Ravenna Spa ha deliberato finanziamenti “ad hoc” per sostenere gli agricoltori e le aziende agricole colpite dalle recenti ondate di maltempo. Il plafond iniziale è di 3 milioni di euro e i finanziamenti agevolati potranno essere erogati per singolo beneficiario fino ad un massimo di 100mila euro. Gli strumenti sono l’apertura di credito in conto corrente della durata massima di n. 18 mesi; finanziamenti chirografari della durata massima di n. 48 mesi; finanziamenti ipotecari della durata massima di n. 144 mesi. I finanziamenti saranno erogati a coloro che entro il 31 luglio 2018, attesteranno di aver subito danni alle colture.

AGRIFIDI – Prodotti per il credito e le calamità
Si ricordano, inoltre, due provvedimenti a favore delle associate Agrifidi che interessano le imprese colpite da calamità e le imprese con investimenti in fase di programmazione o con necessità di ristrutturazione delle esposizioni debitorie. Per dettagli e informazioni rivolgersi agli uffici di Agrifidi Uno o alle associazioni di categoria. La sede di Ravenna di Agrifidi Uno è in Viale Randi 43, telefono 0544 271787, e-mail: agrifidiuno.ravenna@agrifidi.it

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