Viaggio studio in Austria per 15 giovani agricoltori

Il 30 giugno 2019 è il termine ultimo per l’iscrizione al viaggio studio in Austria, che si svolgerà dal 15 al 18 ottobre 2019. “La commercializzazione dei prodotti biologici e i mercati di riferimento” è l’argomento che verrà approfondito. Per partecipare al viaggio studio, rivolto a 15 giovani, occorre essere occupato nel settore agricolo in qualità di imprenditore agricolo, dipendente o coadiuvante di aziende iscritte all’anagrafe delle aziende agricole dell’Emilia Romagna. Il corso è finanziato per il 70% dal Psr – Catalogo Verde.

Per maggiori dettagli su iscrizione, viaggio e programma clicca qui

 

Attività di commercio al minuto e assimilate – novità corrispettivi telematici

A partire dal 1° gennaio 2020, chi effettua attività di commercio al minuto e assimilate, e rilascia uno scontrino o una ricevuta fiscale, dovrà memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Queste nuove regole sono anticipate al 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume di affari superiore a 400.000 euro. 

Se vengono svolte più attività, occorre considerare il volume d’affari complessivo (quindi anche quello realtivo ad un eventuale attività che non è soggetta all’obbligo di corrispettivi), con riferimento all’anno d’imposta 2018 (per le attività iniziate nel corso del 2019 l’obbligo scatterà dal 1 gennaio 2020).

In questa prima fase di attuazione del nuovo adempimento ne sono esclusi i soggetti che già oggi non devono certificare i corrispettivi: in campo agricolo questa esenzione riguarda tutti i produttori agricoli che effettuano vendita dei propri prodotti a consumatori finali e adottano il regime speciale IVA limitatamente alla cessione di prodotti propri.

Il nuovo adempimento sostituisce l’obbligo di annotazione dei corrispettivi nell’apposito registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale.

L’adempimento si potrà realizzare tramite i Registratori Telematici, predisposti per certificare i corrispettivi di vendita rilasciando i c.d. “documenti commerciali” (scontrini con validità commerciale e di garanzia dell’acquisto), ovvero emettendo fattura elettronica se richiesta dal cliente.

Gli attuali registratori di cassa, se di recente fabbricazione (se tecnicamente possibile), potranno essere “adeguati” con appositi kit di aggiornamento, in caso contrario andranno sostituiti (l’obbligo riguarda anche i distributori automatici c.d. “vending machine”).

In caso di acquisto o adattamento, agli imprenditori è riconosciuto per ogni strumento, un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro nel primo caso e di 50 euro nel secondo.

Il credito è utilizzabile in compensazione nella prima liquidazione periodica Iva, successiva al mese in cui è registrata la relativa fattura. Per avere diritto al credito, il pagamento deve avvenire con una modalità tracciabile (non in contanti).

In caso di inadempimento, si applicano le sanzioni già in vigore:

  • sanzione pari al 100% dell’Iva corrispondente all’importo non correttamente documentato;
  • sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni.

Nel confermarle che presso i nostri uffici troverà tutta l’assistenza e la consulenza di cui avrà bisogno per districarsi in questo nuovo adempimento e certo di aver fatto cosa gradita, le rivolgiamo i nostri più cordiali saluti.

 

 CIA ROMAGNA SRL – Ufficio Fiscale

Cesena – Via Rasi e Spinelli, 160 – 47521 Cesena (FC)  Tel. 0547.26736 – Fax 0547.610290

E-Mail cia.romagna@cia.it – Pec. ciaromagnaservizi@aditpec.it

Sanità del futuro: digitale e telemedicina al centro della Direzione Anp Romagna

La Direzione di Anp-Cia Romagna si è riunita il 24 maggio con la partecipazione del dottor Roberto Camillini, direttore del dipartimento  Innovazione e Valutazione delle Tecnologie dell’Ausl Romagna, per approfondire il tema della telemedicina e delle nuove tecnologie in sanità, fra opportunità e rischi.

In apertura il presidente di Anp Romagna, Wiliam Signani, ha ricordato l’attenzione dell’associazione per i temi del welfare e della salute. Con le sue 12mila deleghe, Anp Romagna si pone quinta a livello nazionale nella rappresentanza degli agricoltori pensionati.

Di seguito un estratto del documento presentato in Direzione.

L’evoluzione in atto della dinamica demografica, e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza.

L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria, in particolare sostenendo lo spostamento del fulcro dell’assistenza sanitaria dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale.

Le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie abilitate dalla telemedicina sono fondamentali in tal senso, contribuendo ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione delle cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza.

Molteplici sono le iniziative di Telemedicina a livello nazionale, che troppo spesso tuttavia si riconducono a sperimentazioni, prototipi, progetti, caratterizzati da casistica limitata e elevata mortalità dell’iniziativa.

A fronte di tale diffusione non organica di servizi sanitari erogati con modalità di Telemedicina, si rende necessario disporre di un modello di governance condivisa delle iniziative di Telemedicina, che deve avere il punto centrale nelle conoscenze specifiche del settore sanitario. E’ dunque necessaria una armonizzazione degli indirizzi e dei modelli di applicazione della Telemedicina, quale presupposto alla interoperabilità dei servizi di Telemedicina e come requisito per il passaggio da una logica sperimentale a una logica strutturata di utilizzo diffuso dei servizi di telemedicina.

OPPORTUNITA’ OFFERTE DALLA TELEMEDICINA

Lo sviluppo di strumenti per la Telemedicina consente sia di trovare nuove risposte a problemi tradizionali della medicina, sia di creare nuove opportunità per il miglioramento del servizio sanitario tramite una maggiore collaborazione tra i vari professionisti sanitari coinvolti e i pazienti. Di seguito si sintetizzano le principali motivazioni e benefici attesi che spingono allo sviluppo ed all’adozione di tecniche e strumenti di Telemedicina:

Equità di accesso all’assistenza sanitaria. L’equità dell’accesso e la disponibilità di una assistenza sanitaria qualificata in aree remote possono essere grandemente aumentate dall’uso della Telemedicina. Si pensi al mare, alle piccole isole, alla montagna ma anche semplicemente ad aree rurali poco collegate alle città di riferimento.

La Telemedicina inoltre può concorrere a migliorare l’assistenza sanitaria in carcere, che presenta disagi e costi aggiuntivi dovuti all’organizzazione dei trasferimenti, una difficoltosa gestione delie emergenze, iunghi tempi di attesa per gli accertamenti diagnostici/specialistici, ed una limitata attività di diagnosi preventiva.

Migliore qualità dell’assistenza garantendo la continuità delle cure. A questa motivazione è legata tutta la Telemedicina mirata a portare direttamente presso la casa del paziente il servizio del medico, senza che questo si allontani dal suo studio e senza che il paziente stesso sia costretto a muoversi.

La cura delle malattie croniche può rappresentare un ambito prioritario per la applicazione di modelli di Telemedicina. Il Telemonitoraggio può. migliorare la qualità della vita di pazienti cronici attraverso soluzioni di auto-gestione e monitoraggio remoto, anche ai fini di una de-ospedalizzazione precoce.

Migliore efficacia, efficienza, appropriatezza. La sfida dei sistemi sanitari dei prossimi anni, legata all’invecchiamento della popolazione ed alla prevalenza delle malattie croniche sull’’acuzie, deve essere affrontata anche attraverso un miglior uso del sistema, supportato dall’’information and communication technology.

L’introduzione della Telemedicina come innovativa modalità organizzativa ha una immediata ricaduta nel rendere fruibile e continua ia comunicazione fra i diversi attori e orientare gli erogatori verso un utilizzo appropriato delle risorse, riducendo i rischi legati a complicanze, riducendo il ricorso alla ospedalizzazione, riducendo i tempi di attesa ottimizzando l’uso delle risorse disponibili.

La disponibilità di informazioni tempestive e sincrone offre inoltre la possibilità di misurare e valutare i processi sanitari con questa modalità organizzativa attraverso indicatori di processo ed esito.

L’utilizzo di strumenti di Telemedicina, a titolo esemplificativo, può anche essere a supporto della terapia farmacologica per migliorare la compliance del farmaco. Sono disponibili dispositivi e sistemi per aiutare il paziente nel processo terapeutico e migliorare i risultati con riduzione degli eventi avversi da farmaci.

Contenimento della spesa. La Telemedicina non può più essere considerata come un settore a se stante, quanto piuttosto come una specializzazione nell’ampio settore della Sanità Elettronica.

Quest’ultima ricomprende in senso più ampio l’uso dell’ICT a supporto dell’intera gamma di funzioni e processi operativi che investono il settore sanitario, ed il Fascicolo Sanitario Elettronico ne rappresenta certamente il fronte più avanzato ed innovativo che sta impattando progressivamente le realtà europea, nazionale e regionale.

Uno dei vantaggi dei nuovi modelli organizzativi basati sulla Telemedicina è rappresentato da una potenziale razionalizzazione dei processi sociosanitari con un possibile impatto sul contenimento della spesa sanitaria, riducendo il costo sociale delle patologie. Se correttamente utilizzati, i servizi di Telemedicina possono contribuire a una trasformazione del settore sanitario ed a un cambiamento sostanziale dei modelli di business che ad esso sottendono.

Alla luce delle precedenti osservazioni, è chiaro infatti come la disponibilità di servizi di Telemedicina per aree o pazienti disagiati potrebbe permettere anche una diminuzione delle spese, come pure un aumento dell’efficienza del sistema. Inoltre, la Telemedicina può essere di supporto alla dimissione protetta ospedaliera, alla riduzione delle ospedalizzazioni dei malati cronici, al minor ricorso ai ricoveri in casa di cura e di riposo degli anziani, alla riduzione della mobilità dei pazienti alla ricerca di migliori cure.

Contributo all’economia. Quello della Telemedicina e sanità elettronica, e più in generale quello delle tecnologie applicate alla medicina (dispositivi medici), è uno dei settori industriali a maggior tasso di innovazione.

SI stima che il mercato per l’e-health abbia un valore potenziale di 60 miliardi di euro, di cui l’Europa rappresenta circa un terzo. Quella dell’e-health è considerata la più vasta industria sanitaria, dopo quella farmaceutica e quella dei dispositivi medici.

Il valore globale del mercato della telemedicina è atteso crescere da 9,8 miliardi di dollari nel 2010, che salirà a 27,3 miliardi di dollari nel 2016, secondo uno studio della BCC Research del marzo 2012.

L’importanza economica della Telemedicina si esplica pertanto non solo in un potenziale contenimento della spesa sanitaria, ma anche in un contributo significativo all’economia, in un settore in cui l’industria europea, ma anche quella nazionale (comprese numerose piccole e medie imprese) è in buona posizione, e ha subito nell’ultimo decennio una rapida espansione che si prevede continui a crescere a ritmo sostenuto.

AMBITI PRINCIPALI

Continuità delle cure e integrazione Ospedale – Territorio

La gestione della cronicità e la continuità dell’assistenza si avvalgono fortemente del contributo delle tecnologie innovative, e più in generale dell’ICT, per garantire la realizzazione di una modalità operativa a rete, che integri i vari attori istituzionali e non istituzionali deputati alla presa in carico delle cronicità.

In particolare, nelle nuove forme d’aggregazione dei medici di medicina generale, la Telemedicina e la Teleassistenza rappresentano esempi di come la tecnologia possa supportare un’efficace operatività di tali forme organizzative, anche ai fini della gestione della cronicità. Analogamente per patologie croniche a stadi avanzati e gravi, il supporto della Telemedicina specialistica consente di mantenere il paziente a casa .

Patologie rilevanti 

Sono state realizzate esperienze di Telemedicina Nazionali e Internazionali in molti settori della patologia medica e chirurgica, dalle patologie cardiovascolari e cerebrovascolari alle malattie respiratorie, dal diabete alla patologia psichiatrica, nella acuzie e nella cronicità, in pediatria, nell’adulto e nell’anziano fragile fino alla riabilitazione.

Tra gli obiettivi da perseguire si riconosce la necessità di implementare l’utilizzo di strumenti di Telemedicina quale mezzo per favorire un migliore livello di interazione fra territorio e strutture di riferimento, riducendo la necessità di spostamento di pazienti fragili e spesso anziani.

Sistema dell’Emergenza Urgenza

Gli interventi di assistenza in emergenza-urgenza possono avvalersi delle tecnologie al fine di gestire le attività di pronto intervento sanitario mirate all’eliminazione del rischio anche attraverso il collegamento ad altri nodi della rete sanitaria. L’utilizzo della Telemedicina in questo contesto può rendere disponibili in modo tempestivo informazioni cliniche utili al miglioramento della gestione di pazienti critici.

Riorganizzazione della diagnostica di laboratorio e diagnostica per immagini

Il rilevante impatto economico ed organizzativo delle iniziative di sviluppo del settore della diagnostica di laboratorio (incluse le tecniche diagnostiche avanzate) e della diagnostica per immagini ha reso indispensabile attivare iniziative finalizzate, tra l’altro, ad assicurare l’interoperabilità dei sistemi ospedalieri e delle ASL (intra e inter-regionali), con particolare riferimento al Teleconsulto (second opinion).

 

Tavolo Emergenza E45: è una questione nazionale

L’obiettivo comune è quello di portare la questione ad un livello nazionale attraverso un’azione politica congiunta da parte delle regioni coinvolte (Emilia-Romagna, Toscana e Umbria) e dei livelli di segreteria nazionale delle associazioni dei lavoratori e delle imprese. Il Presidente dell’Unione Valle Savio Paolo Lucchi insieme a Marco Baccini, Sindaco di Bagno di Romagna, hanno incontrato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a San Piero in Bagno il 26 aprile, per fare il punto sulla questione E45 direttamente nel territorio. Presente anche Cia Romagna, rappresentata da Alessandro Giunchi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Cesena.

Sul Tavolo emergenza E45 in particolare le risorse sempre promesse e mai arrivate dal Governo nazionale, mentre la Regione ha messo a disposizione per studenti, lavoratori e imprese del territorio colpito dall’emergenza 500mila euro. Il Presidente Bonaccini ha specificato: “Il 13 maggio si chiuderà il bando per le domande di richiesta di sostegno economico, a cui farà seguito entro giugno la distribuzione delle risorse stanziate”. Tutti i presenti sono stati concordi sulla necessità di costituire un tavolo che veda insieme Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, tutte le rappresentanze sindacali ed economiche per far fronte comune verso il Governo e riportare all’attenzione la grave situazione, pretendendo risposte concrete.

Cia Romagna sottolinea l’importanza di muoversi e partecipare agli incontri anche come livello regionale, coinvolgendo anche Cia nazionale affinché intervenga direttamente sulla questione che, di fatto, è una questione di portata nazionale. La viabilità alternativa 3-bis tiberina presenta tempistiche per la riapertura superiori ai 200 giorni che se si collocano a ridosso dell’inverno potrebbero diventare di più e a quel punto essere sostanzialmente poco influente. L’incidente probatorio non ha ancora concluso i suoi esiti tra perizie e controperizie.

 

Elezioni 2019 – Il documento politico di Cia Romagna per i candidati a sindaco

AGGIORNAMENTO ELEZIONI 2019 – GLI INCONTRI COI CANDIDATI

22 maggio 2019 – Anche nell’ultima settimana di campagna elettorale Cia Romagna ha proseguito gli incontri sul territorio coi candiati a sindaco: a Forlì, dopo aver incontrato il candidato del centro sinistra è stata la volta del candidato a sindaco del centro destra; a Savignano con il candidato sindaco di Roncofreddo Odo Rocchi.

A Savignano, nella sede locale di Cia Romagna, il 22 maggio, il presidente territoriale Antonio Masi e il rappresentante per il rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Enea Astuto hanno incontrato il candidato a sindaco di Roncofreddo Odo Rocchi, della lista civica “Un Comune per tutti”.  Alla base dell’incontro, il documento politico-programmatico redatto da Cia Romagna in vista delle elezioni amministrative di domenica, in cui si chiede ai candidati sindaci un impegno sui temi che interessano il comparto agricolo e un confronto periodico. Tra le tante questioni affrontate, i dirigenti di Cia Romagna hanno messo in evidenza la necessaria semplificazione della burocrazia comunale; la possibilità di una riduzione delle tasse come Imu e Tari, eventualmente con l’inserimento di un meccanismo premiante le aziende con comportamenti virtuosi, l’attenzione al ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente che svolgono le aziende agricole.

Il 21 maggio, nella sede Cia-Agricoltori Italiani Romagna di Forlì si è svolto un confronto con il candidato a sindaco del Comune di Forlì, Gian Luca Zattini (appoggiato da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-An, Forlì Cambia-Zattini Sindaco e Popolo della Famiglia) e con il consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli. All’incontro hanno partecipato in rappresentanza di Cia Romagna Mirko Tacconi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Cia zona di Forlì; la presidente del Consiglio territoriale di Forlì, Elisa Maraldi, diversi pensionati dell’Anp-Cia di Forlì e molti imprenditori agricoli associati a Cia -Agricoltori Italiani Romagna. Cia Romagna sul territorio comunale di Forlì rappresenta circa 300 aziende agricole, che svolgono un ruolo anche pubblico: col loro lavoro quotidiano operano per la salvaguardia e la tutela del territorio e dell’ambiente. Per questo motivo Cia Romagna ha chiesto anche al candidato sindaco Zattini un maggiore rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, riconoscendo l’impresa agricola come operatore del territorio.

17 maggio 2019Continua il confronto fra Cia Romagna e i candidati a sindaco nei comuni del territorio che andranno al voto il 26 maggio. Dopo l’incontro tenuto a fine aprile a Savignano sul Rubicone, il 6 maggio ha visto in calendario appuntamenti a Cesena e a Forlì.

Nella sede di Cia Romagna a Cesena il documento politico-programmatico redatto dall’associazione è stato presentato ai candidati dal direttore Fabrizio Rusticali, dal vicepresidente Guglielmo Mazzoni, da Alessandro Giunchi, responsabile del rapporto con i soci e supporto alla rappresentazione della zona di Cesena e dalla neo presidente del consiglio territoriale Cesenate Evelyn Giacobbi. Hanno partecipato all’incontro Andrea Rossi per il centrodestra, Enzo Lattuca per il centrosinistra e Vittorio Valletta (lista Cesena Siamo Noi).

A Forlì Cia Romagna ha risposto all’invito da parte del candidato del centro sinistra Giorgio Calderoni, che ha incontrato Il responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Mirko Tacconi e la presidente territoriale Elisa Maraldi, insieme a diversi pensionati dell’Anp e ad alcune aziende agricole del forlivese.

Il 13 maggio a Faenza (Ra), Samuele Amadei, responsabile rapporto soci e supporto alla rappresentanza della zona Faenza-Senio-Lamone e il presidente Danilo Misirocchidi hanno incontrato Gabriele Padovani, candidato della Lega alle Europee, mentre martedì 14 a Borghi (FC) il presidente territoriale della zona di Savignano sul Rubicone di Cia Romagna, Antonio Masi, e il responsabile del rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Enea Astuto, hanno incontrato i candidati a sindaco di Borghi Piero Mussoni della lista Insieme e Silverio Zabberoni della lista Borghi da Vivere.

Per il 21 maggio è in programma un incontro con il candidato sindaco di Forlì Gian Luca Zattini (centrodestra)  e le aziende agricole del territorio (alle 17 sede Cia in via Vivaldi 11 a Forlì).

Lo scorso 5 maggio, infine, il parlamentare europeo e candidato Paolo De Castro ha inaugurato a Predappio il mercato contadino delle aziende agricole locali. Il mercato si svolgerà tutte le prime domeniche mattina del mese dalle 8.30 alle 12.30 in piazza Garibaldi. Partecipa al mercato anche l’azienda agricola Conti Sergio con i sui prodotti quali confetture, sottolio, fichi caramellati, olio di oliva extravergine, frutta e verdura di stagione.

 

2 maggio 2019 – Alle future amministrazioni si chiede un periodico e serio confronto con l’associazione per affrontare i temi del settore agricolo: sostegno all’imprenditoria, sviluppo del territorio, ambiente, multifunzionalità, servizi

Cia Romagna ha redatto in occasione delle elezioni amministrative 2019 un Documento Politico dove sono poste in evidenza le questioni principali riguardanti il settore agricolo che, al di là dell’appartenenza politica, auspica vengano fatte proprie da chi risulterà eletto come Primo Cittadino dopo l’appuntamento con le urne del 26 maggio. Il 29 aprile si è svolto un incontro a Savignano sul Rubicone. Altri sono in programma.  I più imminenti sono il 6 maggio a Cesena e a Forlì: a Cesena conferenza stampa alla quale Cia Romagna ha invitato tutti i candidati; a Forlì Cia ha risposto all’invito all’incontro da parte del candidato del centro sinistra. Per la zona di Cesena di Cia Romagna, il 6 maggio alle 11.30 (sede di Cesena), si svolge una conferenza stampa di presentazione del Documento alla quale sono inviati anche i 7 candidati a sindaco per il Comune di Cesena. Per Cia Romagna alla conferenza stampa interverranno Alessandro Giunchi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Cesena, ed Evelyn Giacobbi, presidente del consiglio territoriale di Cesena. Sempre il 6 maggio Cia Romagna zona di Forlì parteciperà all’incontro richiesto dal candidato sindaco del centro sinistra per il Comune di Forlì Giorgio Calderoni (Partito Democratico, Forlì Bene Comune, Forlì Solidale e Verde, FORLIfe, Lista Civica con Giorgio Calderoni). L’incontro è alle 10 nella sede di Forlì e saranno presenti per Cia Romagna Mirko Tacconi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza, e la presidente di zona Elisa Maraldi. All’incontro parteciperanno anche alcune aziende agricole del Forlivese. Per quanto riguarda la zona di Savignano sul Rubicone il 29 aprile Enea Astuto, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Savignano, e il presidente territoriale Antonio Masi e il consigliere Mauro Soldati hanno incontrato i 3 candidati Sindaco di Savignano sul Rubicone: Filippo Giovannini attuale Sindaco candidato lista PD; Mauro Frisoni candidato lista Movimento 5 Stelle; Marco Foschi candidato  lista civica Savignano Oltre, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

“La Repubblica dei Contadini” a FICO: domande di partecipazione entro il 10 maggio

La seconda edizione della Mostra mercato “La Repubblica dei Contadini” si terrà a Bologna presso FICO Eataly World nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno 2019, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana. L’evento quest’anno sarà dedicato alle produzioni tipiche e agricole delle regioni colpite dai terremoti degli ultimi anni. A tale scopo sono previste due distinte aree espositive, che saranno allestite negli spazi interni della struttura di FICO Eataly World:
 la prima area dedicata alle aziende che hanno partecipato alla scorsa edizione, con una capienza massima di 50 espositori
 la seconda area dedicata ai produttori delle zone colpite da eventi sismici, con una capienza massima di 20 espositori

Non si prevedono costi di plateatico o percentuali di incasso sul ricavato dalle vendite, pertanto la partecipazione alla manifestazione è gratuita per i produttori, con la possibilità di vendere le proprie produzioni nella stessa modalità di un mercato, con i seguenti orari:
 sabato 1 giugno dalle ore 10.00 alle ore 20.00
 domenica 2 giugno dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Tali orari non sono vincolanti, avete facoltà se lo ritenete opportuno di prolungare la vostra permanenza sino a coincidere con gli orari di chiusura del parco agroalimentare FICO Eatalyworld, vale a dire sino alle ore 24.00 per sabato 1 giugno e sino alle ore 23.00 per domenica 2 giugno.

Le aziende interessate a partecipare dovranno inoltrare la domanda di adesione all’indirizzo di posta elettronica territori@eatalyworld.it entro venerdì 10 maggio. Considerato che è prevista una partecipazione a numero chiuso, gli spazi espositivi disponibili saranno assegnati fino ad esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione.
Alleghiamo il modulo per la domanda di adesione e il regolamento di partecipazione.

Modulo adesione (pdf)

Regolamento Repubblica dei Contadini (pdf)

Lo Scalogno di Romagna Igp: una cena da non perdere

Il Consorzio dello Scalogno di Romagna Igp, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme e Nero Fermento, organizza una cena presso l’istituto stesso per valorizzare e promuovere questa liliacea unica nel suo generedal fresco al fermentato.

Lunedì 29 Aprile 2019 alle ore 20 presso l’Istituto Alberghiero, in via Oberdan 21 a Riolo Terme.

Menù:

Aperitivo di benvenuto

Antipasto Mousse al parmigiano e crema al gorgonzola con Scalogno caramellato all’aceto balsamico miele e pane nero tostato

Primo Ravioli ripieni di scalogno aceto di lampone burro buono e parmigiano

Secondo Trancetto di salmone cotto a bassa temperatura in brodo di prosciutto e Scalogno con corallo al prezzemolo

Dolce Tiramisù con Squaqquerone Dop di Romagna e pesto di Scalogno Nero

I vini in abbinamento ai piatti sono stati gentilmente offerti dai soci del Consorzio.

Si prega di confermare la presenza chiamando Glenda 3477282912 o Giordano 3358167415 entro il 25 aprile.

Primo maggio, Cuore verde! A Santarcangelo la Festa del lavoro di Cia Romagna

Torna a Santarcangelo l’atteso appuntamento con la Festa del lavoro di Cia Romagna. Primo Maggio, Cuore verde! quest’anno avrà anche un’anteprima in musica con il concerto “Le Origini. Joe Cocker e dintorni”, la sera del 30 aprile dalle 20.30 in piazza Ganganelli.

Il 1 Maggio la Festa si aprirà alle 9 del mattino con il tradizionale corteo degli agricoltori che sfileranno sui loro mezzi. Fino alle 17 in piazza Ganganelli ci saranno musica, storie e cantastorie con Sergio Casabianca, giochi e animazione per i più piccoli con il Ludobus Scombussolo, e il mercato agricolo con i banchi dei produttori del territorio dove trovare tutti i sapori di stagione. A pranzo si mangia tutti insieme portandosi la Ligaza per poi proseguire in compagnia e allegria nel pomeriggio.

Reperibilità manodopera agricola: difficoltà e contraddizioni

Pochi lavoratori disponibili, ancora meno quelli con requisiti richiesti per alcune attività e le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra

Cia-Agricoltori Romagna, anche nel corso della Direzione di inizio aprile, ha affrontato la questione della manodopera agricola. Uno dei grossi nodi, ma non l’unico, è il reperimento di manodopera, italiana o straniera che sia. Ne abbiamo parlato con Danilo Misirocchi, presidente di Cia-Agricoltori Romagna.

Qual è la situazione Presidente Misirocchi?

«Da tempo vengono segnalate dagli associati Cia difficoltà nel trovare manodopera: gli italiani disponibili a lavorare in campagna, anche per lavori stagionali, sono rimasti pochissimi e quasi esclusivamente pensionati. Il progressivo invecchiamento della popolazione e la netta diminuzione di giovani pongono le imprese agricole nelle condizioni di ricercare manodopera straniera, negli anni cresciuta anche se con situazioni altalenanti da un anno all’altro».

Il Decreto Flussi consente di ridurre le problematiche derivanti dalla difficoltà di trovare forza lavoro?

«Per quanto riguarda gli extra-comunitari – col Decreto Sicurezza, la chiusura degli SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e un bando al quale è quasi impossibile accedere da parte dei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) – stanno togliendo dal mercato del lavoro i richiedenti asilo che, comunque, coprivano parte del fabbisogno di lavoratori stagionali. Il Decreto Flussi, seppur con tempistiche eccessivamente lunghe, è stato pubblicato il 9 aprile: non risolve le difficoltà, riducendo a 30.850 i lavoratori stranieri in ingresso, sotto la quota dei quasi 40mila del 2018».

Più lavoratori stranieri darebbero una risposta alle esigenze del lavoro stagionale agricolo?

«La situazione è alquanto complessa. Bisogna affrontare il mercato del lavoro agricolo, che ha dinamiche specifiche e anche molto diverse dagli altri settori, a 360 gradi e non a compartimenti stagni. Il bisogno di manodopera nelle aziende agricole è circostanziato spesso in poche giornate e in periodi diversi dell’anno. Per fare il bracciante agricolo bisogna essere formati, partecipare ad un numero infinito di corsi, anche costosi per l’azienda. Gli stranieri spesso hanno difficoltà a prendervi parte e a seguirli. Quindi, essendo pochi i lavoratori disponibili, e ancor meno i lavoratori con i requisiti richiesti per alcune attività, si è sviluppata una dinamica selvaggia in base alla quale le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra».

Quali sono gli obiettivi di Cia in merito alla questione mercato del lavoro agricolo?

«Nel corso della Direzione di Cia Romagna sono emersi alcuni spunti interessanti. Con il coinvolgimento dei tecnici della Cia è stato avviato un percorso di approfondimento della tematica nel suo insieme per giungere a proposte concrete sulle quali dialogare con istituzioni e organizzazioni di rappresentanza avendo ben presente le specificità del lavoro agricolo, com’è cambiato e come cambia e senza pregiudizi. Difficilmente questo percorso darà risultati immediati, ma se non si riparte dall’impresa e dal lavoro non si produce ricchezza. Purtroppo oggi continuiamo ad essere penalizzati da scelte politiche e norme burocratiche che ci mettono sempre più in difficoltà nell’affrontare un mercato già di per sé difficile».

L’intervista è anche nei settimanali Corriere Cesenate, Il Ponte, Setteserequi usciti il 18 e il 19 aprile 2019.

Assemblea Cia Romagna: l’Europa tra continuità e trasformazione

Appuntamento a Rimini, martedì 16 aprile 2019, ore 20.30, Sala Energia del Centro Congressi SGR. Due pullman per facilitare gli spostamenti

Cia-Agricoltori Italiani Romagna svolgerà la consueta Assemblea annuale dei Soci in un’edizione aperta anche al pubblico.

Per tale occasione, Cia Romagna ha invitato il Professor Alessandro Sterpa, Docente all’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Il Professor Sterpa approfondirà il tema dell’“Unione Europea tra crisi e riforme: tra sovranismo, federalismo e globalizzazione”. L’avvio dei lavori è previsto per le ore 20,30, nella Sala Energia del Centro Congressi SGR di Rimini (Via Chiabrera 34/D).

Danilo Misirocchi, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Romagna, aprirà l’Assemblea. Farà il punto del percorso dei primi 16 mesi vissuti dall’Organizzazione nella dimensione romagnola; ribadirà gli obiettivi degli anni a venire del mandato in corso in un contesto sociale, politico, economico e ambientale in continuo movimento, caratterizzato da non poche criticità, che il settore primario deve affrontare da protagonista a 360 gradi: nei campi e nelle stalle, nei tavoli istituzionali.

Dopo il dibattito, le conclusioni spetteranno a Cristiano Fini, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Emilia Romagna.

Cia Romagna per facilitare gli spostamenti organizza due pullman con partenza alle ore 18.15: uno da Riolo Terme (sede Cooperativa Trasporti Riolo) e uno da Lugo (sede Cia, Via Gastaldi, 26).

Fermate e orari del pullman con partenza da Riolo Terme:

Ore 18:15     Partenza da Riolo Terme – sede Cooperativa Trasporti Riolo

Ore 18:30     Castel Bolognese – Parcheggio di fronte alle Cupule

Ore 18:50     Faenza – Parcheggio BB Hotel (ex Class Hotel) a fianco del casello autostradale

Ore 19:00     Forlì – Parcheggio centro commerciale Globo

Ore 19:30     Cesena Nord – parcheggio Eurobar

Ore 20:15     Arrivo a Rimini Centro Congressi

Fermate e orari del pullman con partenza da Lugo:

Ore 18:15     Partenza da Lugo, sede CIA Via Gastaldi, 26 (di fronte Ceramiche Ricci)

Ore 18:30     Russi – Ristorante Cortina

Ore 18:45     Ravenna – Parcheggio Cinema City

Ore 19:00     San Pietro in Campiano – Bar Arena

Ore 19:20     Castiglione di Ravenna – Piazza della Libertà

Ore 19:40     Cesenatico – Parcheggio Piazzale della Rocca

Ore 20:15     Arrivo a Rimini Centro Congressi

Rientro previsto per tutti e due i pullman ore 23.30, circa, da Rimini Centro Congressi

Per altre informazioni sui pullman rivolgersi ai Responsabili di zona della Cia. Per altre informazioni: Segreteria Cia-Agricoltori Italiani Romagna telefono 0547 – 26736; e-mail cia.romagna@cia.it.

 

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
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