Individuati i primi quattro responsabili di zona per il rapporto coi soci e supporto alla rappresentanza

Si tratta di: Samuele Amadei, per la zona di Faenza- Valle Senio- Valle Lamone; Danilo Donati, per la zona di Ravenna-Russi-Cervia; Daniela Lama, per la Bassa Romagna; Claudio Romualdi, per la zona di Novafeltria.

Come da mandato congressuale, Cia Romagna sta procedendo alla riorganizzazione dei vari livelli della rappresentanza del sistema, che sempre più deve saper rispondere alle attuali sfide innovative e tecnologiche, rafforzando la presenza capillare sul territorio a presidio delle aree rurali e per consolidare il rapporto diretto con gli agricoltori. Per soddisfare la complessità dei bisogni espressi dalle imprese e dai cittadini, Cia Romagna ritiene opportuno realizzare un sistema organizzativo strutturato in poli di servizi, competenti e funzionali. Una delle figure fondamentali e di riferimento in questo percorso è il Responsabile del rapporto coi soci e supporto alla rappresentanza.

Il funzionario incaricato temporalmente a svolgere questo ruolo compie – nell’ambito degli indirizzi e delle politiche confederali – analisi ed interventi di indirizzo ai soci sulla tipologia dei servizi erogati dagli uffici; mantiene il collegamento fra la Confederazione e gli enti ed associazioni territoriali; predispone e attua interventi di supporto e di assistenza al presidente di zona ed al Consiglio territoriale.

Promuove, inoltre, gli eventi confederali assicurandone il supporto organizzativo; elabora iniziative per la promozione delle politiche confederali in materia di sviluppo associativo; supporta l’associazione nella predisposizione dell’iter per il rinnovo dei Consigli territoriali; è responsabile della logistica delle sedi di riferimento.

L’area vasta Romagna della Cia si compone di 9 territori e per ognuno di questi è previsto un consiglio territoriale, un presidente e un responsabile di zona per i rapporti con i soci e supporto alla rappresentanza. Gli altri territori per i quali si procederà a individuare consiglio, presidente e responsabile sono: Forlì; Cesena; Savignano sul Rubicone; Rimini nord (con Bellaria e Santarcangelo); Rimini sud (con Coriano e Morciano).

Avversità atmosferiche: gestione del rischio e strumenti creditizi

Cia Romagna è presente con un proprio spazio espositivo alle 27esima edizione della fiera biennale dell’agricoltura, artigianato e industria della Bassa Romagna, che si svolge nel centro storico di Lugo (Ra) dall’8 al 16 settembre. La biennale inaugura e apre sabato 8 settembre alle 17.30. Lo stand della Cia comprende anche un’area dedicata alle aziende associate interessate a promuovere la loro attività e a vendere i loro prodotti.
Mercoledì 12 settembre alle ore 20.30 nello spazio Cia Romagna si svolge la conferenza “Avversità atmosferiche: gestione del rischio e strumenti creditizi”.
Presiede Danilo Misirocchi; presidente Cia Romagna. Intervengono: Stefano Francia, presidente Condifesa Ravenna; Fabio Pesci, direttore Condifesa Ravenna; Stefano Folli, presidente Consiglio territoriale Cia Alfonsine – Lugo; Marco Marzari, direttore Agrifidi Uno; Mirco Bagnari, consigliere Regionale Emilia-Romagna.

depliant conferenza 12 settembre 2018 Cia Romagna – biennale Lugo

Raccolta rifiuti agricoli – le date delle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna

Si parte il 18 settembre da Santarcangelo di Romagna.
Cascina Pulita, azienda specializzata nei servizi ambientali per il settore agricolo, comunica le date relative alle raccolte dei rifiuti agricoli previste nelle province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. Nei giorni precedenti le raccolte ogni singola azienda sarà contattata da Cascina Pulita per la comunicazione di un appuntamento orario e per indicazioni sul corretto conferimento, al fine di organizzare al meglio la raccolta ed evitare ai clienti lunghi tempi di attesa.

Orto al Nido, a Bagnacavallo la collaborazione di Cia Romagna

Un orto pensile in cassette all’interno della Scuola dell’Infanzia di Bagnacavallo e un orto all’esterno, nel cortile, dove i bambini hanno piantato e seminato con l’aiuto degli adulti pomodorini, zucchine, piselli, ravanelli, piante aromatiche, insalata e fragole. Il tutto grazie anche alla collaborazione di Cia Romagna.

“Queste esperienze sono fondamentali”, afferma Lorenzo Rivalta, agricoltore, socio Cia, che ha fornito terriccio, piantine, sementi, immagini degli attrezzi agricoli e della loro evoluzione e altri strumenti necessari. “I bambini scoprono per la prima volta l’agricoltura, seguono il ciclo di crescita, esplorano, manipolano, osservano e toccano con mano i frutti dei semi e delle piante dei quali si sono presi cura – spiega Rivalta – poi li raccolgono e li mangiano. È un’esperienza che non si dimentica”.

Si tratta del progetto didattico della Scuola dell’Infanzia di Bagnacavallo (Ra) che ha visto e che vede i bambini di questa piccolissima età artefici del percorso dalla nascita allo sviluppo di un orto. Non è la prima volta che la Scuola affronta questa tematica poliedrica, che offre tante suggestioni e possibilità di riflessioni da condividere coi bambini. Tanti gli spunti per imparare giocando e facendo: cibo, corretta alimentazione, tutela del paesaggio, uso responsabile delle risorse naturali, per citarne alcune, interconnesse a tutte le altre attività didattiche.

In questo anno scolastico, la realizzazione degli orti è stata possibile, come sempre, grazie ad un lavoro di squadra che ha raccolto attorno a sé oltre alla Scuola, alle educatrici, ai bambini e ai genitori anche altre associazioni come il Centro sociale all’Abbondanza (che ha preparato il terreno) e come la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) della Romagna. Oltre ad alcuni nonni, immancabili quando si tratta di orto.

  

Una sana alimentazione per gli Over 65

L’Associazione pensionati della Cia Romagna organizza giovedì 12 luglio a Villa Verucchio (Rn) all’Agriturismo San Rocco (Via San Rocco 850) un incontro sul tema: “Una sana alimentazione per gli Over 65”. I lavori iniziano alle ore 17.

Presiede Oretta Pedini, vicepresidente Anp Romagna. Sarà presente la dottoressa Roberta Cecchetti – Ausl Romagna, Unità operativa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Cesena. Conclude Pierino Liverani – presidente Anp Emilia-Romagna.

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Piano regionale di controllo degli storni

E’ operativo il piano regionale di controllo degli storni 2018-2022. Approvato dalla Giunta Regionale, il piano recepisce le osservazioni e il parere di Ispra, Istituto per la prevenzione e la ricerca ambientale, e consente di intervenire in difesa dei frutteti, vigneti e di altre colture sensibili laddove si è esaurita l’efficacia delle misure di prevenzione. Gli agricoltori possono richiedere alle polizie provinciali di attivare il piano di controllo che può essere effettuato dagli stessi agricoltori se in possesso della licenza di caccia.

Il Piano quinquennale di controllo dello storno (Sturnus vulgaris) è valido per l’intero territorio regionale con esclusione dei Parchi nazionali e regionali e delle Riserve statali e regionali. Per i siti Natura 2000 valgono le misure specifiche di conservazione approvate dai rispettivi Enti gestori.

Il piano di controllo regionale non dovrà superare annualmente i 25mila capi. L’indicazione tiene conto del quantitativo di capi abbattuti in Emilia Romagna dal 2009 al 2016.

Sarà necessario un sistema centralizzato per conteggiare in maniera tempestiva gli abbattimenti effettuati all’interno del territorio regionale, interrompendo l’attività di controllo qualora venga raggiunta la soglia massima.

Vietati i richiami, vivi o di altra natura, gli abbattimenti dovranno essere effettuati esclusivamente in presenza del frutto pendente e ad una distanza non superiore a 100 metri dalle colture oggetto di tutela, dal 1 aprile  al 30 novembre di ogni anno.

Il piano di controllo può essere attivato solo laddove sono stati effettuati interventi di prevenzione la cui efficacia si è venuta ad esaurire. Gli interventi di prevenzione sono obbligatori per poter richiedere l’attivazione del piano di controllo.

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