Frutta estiva fra maltempo, cimice asiatica e crisi di mercato

Vista la stagione, parliamo di frutta estiva con Danilo Misirocchi, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Romagna.

Presidente Misirocchi, qual è la situazione?

“I mesi caldi di marzo e aprile, il maggio freddo e piovoso, un giugno con temperature elevatissime, grandine, forti piogge raffiche di vento anche per una parte di luglio, hanno causato molti stress alle piante che hanno inciso anche sulla qualità del prodotto, soprattutto per le varietà precoci. La qualità è andata migliorando col passare del tempo. Con il ritorno della buona stagione è prevista una ripresa del mercato e se ne stanno intravvedendo i primi segnali. Oltre al meteo, la cimice asiatica sta manifestando il suo effetto sulle colture, compromettendone il raccolto. La situazione, in generale, è critica, ma non è ulteriormente peggiorata grazie alle sovrastrutture industriali, anche cooperative, che hanno permesso di destinare una parte importante del prodotto non adatto al fresco all’industria di trasformazione”.

Come hanno reagito le protagoniste dell’estate finora?

“Le albicocche, soprattutto le precoci, che già risentivano di una produzione importante in termini quantitativi, hanno avuto problemi anche di qualità. Un discorso a parte riguarda le ciliegie: la produzione è stata ridotta al 40%, gli effetti del maltempo sono stati devastanti. Buone prospettive per le pere estive, per le quali si presume una produzione media in calo di circa il 30-40%, flessione che in Romagna dovrebbe essere più contenuta. Per le mele estive ci si aspetta una produzione e un mercato nella norma. Complicato fino ad oggi il mercato per le susine: di fatto i consumi iniziano con la stagione calda e il trend è in ripresa, soprattutto per il prodotto di buona qualità”.

Quali le previsioni per pesche e nettarine?

“Meteo permettendo, si prevede un miglioramento della qualità nelle nettarine in raccolta dall’ultima decade di luglio in poi, così per le altre tipologie di frutta estiva. I prezzi all’origine non sono alti, ma la Plv per q.li/ha potrebbe rivelarsi buona. Per quanto riguarda le pesche con il pelo, la tendenza conferma una domanda in esaurimento. Le pesche, poi, risentono della pressione del prodotto proveniente dalla Spagna, che negli anni ha ecceduto in investimenti, tant’è vero che sono in essere contributi pubblici per gli espianti”.

Cia è tra i promotori della campagna di comunicazione istituzionale di filiera dedicata alla promozione di pesche e nettarine italiane in programma fino al 31 agosto. L’iniziativa è di Ortofrutta Italia con il patrocinio del Mipaaft. Inoltre, pesche e nettarine di Romagna Igp sono protagoniste della campagna europea che promuove frutta e verdura Dop e Igp. Perché tutta questa attenzione?

“Pesche e nettarine sono il comparto più sensibile della frutta estiva, soggetto a pesanti crisi di mercato e alla concorrenza diretta dei Paesi del Mediterraneo. Le campagne di comunicazione sono un messaggio di pubblica utilità verso il consumatore e cercano di stimolare il consumo di frutta e verdura di stagione. Ortofrutta Italia e Mipaaft hanno predisposto poster informativi per i consumatori, con indicazioni sulle principali tipologie di pesche. La comunicazione interessa solo produzioni che rispetteranno un capitolato condiviso in sede interprofessionale, che innalza alcuni parametri qualitativi delle pesche, dal colore alla dolcezza.”

Come si può far fronte alle crisi di mercato o di produzione?

“È necessario organizzarsi e programmare: rafforza la filiera. Le organizzazioni interprofessionali, nelle quali Cia crede, hanno funzioni di pianificazione strategica, di regolazione del mercato, di promozione e di committenza organizzata con il mondo della ricerca e dell’innovazione. Faticano a decollare perché il settore agricolo, che ne è la componente più debole e avrebbe necessità che funzionassero, purtroppo è anche il più diviso. Importante il decreto sul catasto, strumento utile di programmazione e di indirizzo politico, anche se da solo non basta. Due i punti cruciali però da tenere presenti: da un lato come reperire, raccogliere e organizzare i dati; dall’altro, la necessità di estenderlo a livello europeo”.

Sul tema del fitosanitario qual è la posizione di Cia?

“È ora in discussione il Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (Pan). Quello italiano è già fra i più restrittivi al mondo. Condividiamo il principio della sostenibilità ambientale, del quale siamo anche sostenitori, ma dobbiamo stare attenti a non incorrere in limitazioni derivanti da prese di posizione ideologiche più che da studi scientifici. Fra i tanti obiettivi occorre migliorare la reciprocità delle regole e finalizzare un’armonizzazione reale fra Stati membri europei; nei rapporti coi Paesi terzi rafforzare il sistema di prevenzione con il controllo dei rischi non sostenibili di determinati prodotti d’importazione; adottare strategie efficaci se c’è il rischio concreto di ingresso di nuove fitopatologie. È necessario intensificare la frequenza e l’entità dei controlli, investire nella formazione degli ispettori fitosanitari e nella ricerca”.

Alessandro Giunchi nominato nuovo Amministratore unico di For, la società di gestione del Mercato ortofrutticolo di Cesena

Il funzionario Cia Romagna, Alessandro Giunchi, è stato nominato nuovo amministratore Unico di For – Filiera Ortofrutticola Romagnola, la società di cui il Comune di Cesena è socio unico e che dal 2006 gestisce il Mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Cesena. Giunchi succede a Domenico Scarpellini, che ha guidato la società fin dalla sua costituzione. A indicare il nome di Giunchi è stata l’assemblea dei soci, convocata lunedì 8 luglio. “Questa nomina mi dà la possibilità di avere un ruolo importante in luogo che rappresenta un’opportunità per molti agricoltori – commenta Giunchi -, soprattutto in un territorio come quello cesenate con aziende non troppo grandi. Il mercato ortofrutticolo dà la possibilità di vendere i propri prodotti a un gran numero di commercianti. Nonostante non sia un mercato di grandi dimensioni ospita importanti attori del settore e standisti di valore. Andrò a sostituire un’istituzione come Scarpellini, che mi lasica un’eredità importante che dovrò onorare con il massimo dell’impegno”.
Cesenate, classe 1972, Alessandro Giunchi è laureato in Scienze e tecnologie alimentari all’Università di Bologna, ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria agraria. Dal 2018 è responsabile di zona della Confederazione italiana agricoltori (Cia) della Romagna, con cui lavora dal 2014.
In precedenza ha svolto vari incarichi come ricercatore e professore a contratto all’Università, e ha collaborato come consulente per vari enti e aziende cesenati. E’ stato inoltre presidente del Consorzio vino e olio di Cesena.

Cia Romagna e il progetto “I sapori della Romagna Forlivese”

Cia Romagna collabora al progetto “I sapori della Romagna Forlivese”. Presentazione del Progetto il 3 e il 17 luglio nell’ambito dei “Mercoledì del cuore” di Forlì, in piazza Saffì. Per le aziende di Cia Romagna interessate il referente è Mirko Tacconi

 

Cia – Agricoltori Italiani Romagna è fra le associazioni di categoria che collaborano al progetto “I sapori della Romagna Forlivese”, ed è l’unica di rappresentanza del mondo agricolo. Le altre associazioni sono: Confcommercio Forlì, Confesercenti Forlivese, CNA Forlì-Cesena, Confartigianato Forlì.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e dalla Regione Emilia Romagna; è patrocinato dalla Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini; è promosso dall’Unione di Comuni della Romagna forlivese, in stretta collaborazione con le Associazioni sopra specificate (sito: www.saporidellaromagnaforlivese.it/).

“I sapori della Romagna Forlivese” si pone l’obiettivo di sviluppare una rete di commercializzazione qualificata per i prodotti tipici del territorio dei Comuni aderenti all’Unione di Comuni della Romagna forlivese, terra ricca di prodotti eno-gastronomici e di tradizioni culinarie. Il territorio è caratterizzato da numerose e importanti filiere produttive e la qualità della produzione agroalimentare locale è confermata dalla presenza di eccellenze e di importanti manifestazioni fieristiche. Per approfondire il Progetto:

I produttori Cia interessati a conoscere meglio il progetto e ad entrare a far parte dei “Luoghi del gusto” possono contattare Mirko Tacconi, Responsabile Rapporto coi soci e Supporto alla Rappresentanza, Tecnico Caa – Ufficio di Zona Forlì di Cia – Agricoltori Italiani Romagna (Via Vivaldi 11, Forlì), Tel. 054335246 – int. 05431710592).  Al seguente link il modulo di adesione: http://www.saporidellaromagnaforlivese.it/modulo-di-adesione/

Il primo appuntamento di presentazione del progetto si è svolto mercoledì 19 giugno.  Altri momenti divulgativi e promozionali del Progetto sono in programma il 3 e il 17 luglio, sempre nell’ambito dei “Mercoledì del cuore” di Forlì, in piazza Saffì. In tali occasioni si raccolgono anche le prime adesioni di produttori e distributori per entrare a far parte dei “Luoghi del gusto”. Anche nel corso della Settimana del Buon Vivere sarà dedicata ampia visibilità al Progetto.

Modifica termini emissione fatture di vendita dall’1 luglio 2019

L’Ufficio fiscale di Cia Romagna Servizi (CRS) ricorda ai signori Soci con contabilità IVA, e che liquidano l’IVA trimestralmente, che il 30/06/2019 termina il periodo di moratoria delle sanzioni irrogate per la tardiva emissione della fattura elettronica immediata.

Tale periodo prevedeva che la fattura potesse essere emessa entro il termine della liquidazione periodica IVA (trimestrale o mensile a seconda dei casi) senza sanzione oppure entro il termine del secondo periodo di liquidazione successivo con la sanzione ridotta al 20%.

Dall’1/7/2019 le fatture dovranno essere emesse in termini decisamente più stretti.

FATTURE IMMEDIATE.

La fattura immediata dovrà essere datata con il giorno di effettuazione dell’operazione e dovrà essere inviata allo SDI entro 10 gg dal giorno di effettuazione dell’operazione.

Esempio:

Giorno di effettuazione della vendita di merce 01/07/2019 => la fattura dovrà essere datata 1/7/2019 e inviata allo SDI entro il 11/07/2019.

Qualora venissero inviate il giorno 12/07/2019 la sanzione sarebbe pari al 90% dell’IVA esposta in fattura con la possibilità di avere la riduzione delle sanzioni con ravvedimento operoso.

FATTURE DIFFERITE

Le fatture differite sono quelle che vengono emesse a seguito di un DDT che documenta la cessione / prestazione di servizio.

Tali fatture possono essere redatte riepilogando tutte le consegne accompagnate da DDT e dovranno essere inviate allo SDI entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

La data indicata nella fattura tuttavia dovrà essere quella dell’ultimo DDT.

Esempio:

Se vengono fatte tre consegne con DDT una il 01/07/2019 l’altra il 15/07/2019 e l’altra il 28/07/2019 la fattura potrà essere inviata entro il giorno 15 del mese di agosto indicando come data fattura il giorno dell’ultimo DDT (ovvero 28/09/2019).

Anche in questo caso qualora vi fosse un ritardo saranno applicate le sanzioni del 90% dell’iva non esposte.

Ovviamente in caso di conferimento a cooperative il momento in cui fare la fattura continua ad essere quello dettato dal DM 15/11/1975 ovvero il pagamento o la determinazione del prezzo.

Si prega i signori soci di tenere ben a mente queste tempistiche in quanto, come sopra detto, la ritardata emissione può essere oggetto di importanti sanzioni.

Se per l’emissione delle fatture è richiesto l’aiuto degli addetti della CIA ROMAGNA si prega di consegnare le fattura da fare immediatamente non aspettando la scadenza dell’ultimo dei 10 giorni.

In ogni caso gli uffici fiscali sono a disposizione per chiarimenti.

 

CIA ROMAGNA SERVIZI SRL

FISCALE IMPRESE

Via Rasi e Spinelli 160 – CESENA

Tel 0547-26736

e-mail m.fiorentino@cia.it

Viaggio studio in Austria per 15 giovani agricoltori

Il 30 giugno 2019 è il termine ultimo per l’iscrizione al viaggio studio in Austria, che si svolgerà dal 15 al 18 ottobre 2019. “La commercializzazione dei prodotti biologici e i mercati di riferimento” è l’argomento che verrà approfondito. Per partecipare al viaggio studio, rivolto a 15 giovani, occorre essere occupato nel settore agricolo in qualità di imprenditore agricolo, dipendente o coadiuvante di aziende iscritte all’anagrafe delle aziende agricole dell’Emilia Romagna. Il corso è finanziato per il 70% dal Psr – Catalogo Verde.

Per maggiori dettagli su iscrizione, viaggio e programma clicca qui

 

Attività di commercio al minuto e assimilate – novità corrispettivi telematici

A partire dal 1° gennaio 2020, chi effettua attività di commercio al minuto e assimilate, e rilascia uno scontrino o una ricevuta fiscale, dovrà memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Queste nuove regole sono anticipate al 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume di affari superiore a 400.000 euro. 

Se vengono svolte più attività, occorre considerare il volume d’affari complessivo (quindi anche quello realtivo ad un eventuale attività che non è soggetta all’obbligo di corrispettivi), con riferimento all’anno d’imposta 2018 (per le attività iniziate nel corso del 2019 l’obbligo scatterà dal 1 gennaio 2020).

In questa prima fase di attuazione del nuovo adempimento ne sono esclusi i soggetti che già oggi non devono certificare i corrispettivi: in campo agricolo questa esenzione riguarda tutti i produttori agricoli che effettuano vendita dei propri prodotti a consumatori finali e adottano il regime speciale IVA limitatamente alla cessione di prodotti propri.

Il nuovo adempimento sostituisce l’obbligo di annotazione dei corrispettivi nell’apposito registro e quello di rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale.

L’adempimento si potrà realizzare tramite i Registratori Telematici, predisposti per certificare i corrispettivi di vendita rilasciando i c.d. “documenti commerciali” (scontrini con validità commerciale e di garanzia dell’acquisto), ovvero emettendo fattura elettronica se richiesta dal cliente.

Gli attuali registratori di cassa, se di recente fabbricazione (se tecnicamente possibile), potranno essere “adeguati” con appositi kit di aggiornamento, in caso contrario andranno sostituiti (l’obbligo riguarda anche i distributori automatici c.d. “vending machine”).

In caso di acquisto o adattamento, agli imprenditori è riconosciuto per ogni strumento, un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro nel primo caso e di 50 euro nel secondo.

Il credito è utilizzabile in compensazione nella prima liquidazione periodica Iva, successiva al mese in cui è registrata la relativa fattura. Per avere diritto al credito, il pagamento deve avvenire con una modalità tracciabile (non in contanti).

In caso di inadempimento, si applicano le sanzioni già in vigore:

  • sanzione pari al 100% dell’Iva corrispondente all’importo non correttamente documentato;
  • sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni.

Nel confermarle che presso i nostri uffici troverà tutta l’assistenza e la consulenza di cui avrà bisogno per districarsi in questo nuovo adempimento e certo di aver fatto cosa gradita, le rivolgiamo i nostri più cordiali saluti.

 

 CIA ROMAGNA SRL – Ufficio Fiscale

Cesena – Via Rasi e Spinelli, 160 – 47521 Cesena (FC)  Tel. 0547.26736 – Fax 0547.610290

E-Mail cia.romagna@cia.it – Pec. ciaromagnaservizi@aditpec.it

Sanità del futuro: digitale e telemedicina al centro della Direzione Anp Romagna

La Direzione di Anp-Cia Romagna si è riunita il 24 maggio con la partecipazione del dottor Roberto Camillini, direttore del dipartimento  Innovazione e Valutazione delle Tecnologie dell’Ausl Romagna, per approfondire il tema della telemedicina e delle nuove tecnologie in sanità, fra opportunità e rischi.

In apertura il presidente di Anp Romagna, Wiliam Signani, ha ricordato l’attenzione dell’associazione per i temi del welfare e della salute. Con le sue 12mila deleghe, Anp Romagna si pone quinta a livello nazionale nella rappresentanza degli agricoltori pensionati.

Di seguito un estratto del documento presentato in Direzione.

L’evoluzione in atto della dinamica demografica, e la conseguente modificazione dei bisogni di salute della popolazione, con una quota crescente di anziani e patologie croniche, rendono necessario un ridisegno strutturale ed organizzativo della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza.

L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria, in particolare sostenendo lo spostamento del fulcro dell’assistenza sanitaria dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale.

Le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie abilitate dalla telemedicina sono fondamentali in tal senso, contribuendo ad assicurare equità nell’accesso alle cure nei territori remoti, un supporto alla gestione delle cronicità, un canale di accesso all’alta specializzazione, una migliore continuità della cura attraverso il confronto multidisciplinare e un fondamentale ausilio per i servizi di emergenza-urgenza.

Molteplici sono le iniziative di Telemedicina a livello nazionale, che troppo spesso tuttavia si riconducono a sperimentazioni, prototipi, progetti, caratterizzati da casistica limitata e elevata mortalità dell’iniziativa.

A fronte di tale diffusione non organica di servizi sanitari erogati con modalità di Telemedicina, si rende necessario disporre di un modello di governance condivisa delle iniziative di Telemedicina, che deve avere il punto centrale nelle conoscenze specifiche del settore sanitario. E’ dunque necessaria una armonizzazione degli indirizzi e dei modelli di applicazione della Telemedicina, quale presupposto alla interoperabilità dei servizi di Telemedicina e come requisito per il passaggio da una logica sperimentale a una logica strutturata di utilizzo diffuso dei servizi di telemedicina.

OPPORTUNITA’ OFFERTE DALLA TELEMEDICINA

Lo sviluppo di strumenti per la Telemedicina consente sia di trovare nuove risposte a problemi tradizionali della medicina, sia di creare nuove opportunità per il miglioramento del servizio sanitario tramite una maggiore collaborazione tra i vari professionisti sanitari coinvolti e i pazienti. Di seguito si sintetizzano le principali motivazioni e benefici attesi che spingono allo sviluppo ed all’adozione di tecniche e strumenti di Telemedicina:

Equità di accesso all’assistenza sanitaria. L’equità dell’accesso e la disponibilità di una assistenza sanitaria qualificata in aree remote possono essere grandemente aumentate dall’uso della Telemedicina. Si pensi al mare, alle piccole isole, alla montagna ma anche semplicemente ad aree rurali poco collegate alle città di riferimento.

La Telemedicina inoltre può concorrere a migliorare l’assistenza sanitaria in carcere, che presenta disagi e costi aggiuntivi dovuti all’organizzazione dei trasferimenti, una difficoltosa gestione delie emergenze, iunghi tempi di attesa per gli accertamenti diagnostici/specialistici, ed una limitata attività di diagnosi preventiva.

Migliore qualità dell’assistenza garantendo la continuità delle cure. A questa motivazione è legata tutta la Telemedicina mirata a portare direttamente presso la casa del paziente il servizio del medico, senza che questo si allontani dal suo studio e senza che il paziente stesso sia costretto a muoversi.

La cura delle malattie croniche può rappresentare un ambito prioritario per la applicazione di modelli di Telemedicina. Il Telemonitoraggio può. migliorare la qualità della vita di pazienti cronici attraverso soluzioni di auto-gestione e monitoraggio remoto, anche ai fini di una de-ospedalizzazione precoce.

Migliore efficacia, efficienza, appropriatezza. La sfida dei sistemi sanitari dei prossimi anni, legata all’invecchiamento della popolazione ed alla prevalenza delle malattie croniche sull’’acuzie, deve essere affrontata anche attraverso un miglior uso del sistema, supportato dall’’information and communication technology.

L’introduzione della Telemedicina come innovativa modalità organizzativa ha una immediata ricaduta nel rendere fruibile e continua ia comunicazione fra i diversi attori e orientare gli erogatori verso un utilizzo appropriato delle risorse, riducendo i rischi legati a complicanze, riducendo il ricorso alla ospedalizzazione, riducendo i tempi di attesa ottimizzando l’uso delle risorse disponibili.

La disponibilità di informazioni tempestive e sincrone offre inoltre la possibilità di misurare e valutare i processi sanitari con questa modalità organizzativa attraverso indicatori di processo ed esito.

L’utilizzo di strumenti di Telemedicina, a titolo esemplificativo, può anche essere a supporto della terapia farmacologica per migliorare la compliance del farmaco. Sono disponibili dispositivi e sistemi per aiutare il paziente nel processo terapeutico e migliorare i risultati con riduzione degli eventi avversi da farmaci.

Contenimento della spesa. La Telemedicina non può più essere considerata come un settore a se stante, quanto piuttosto come una specializzazione nell’ampio settore della Sanità Elettronica.

Quest’ultima ricomprende in senso più ampio l’uso dell’ICT a supporto dell’intera gamma di funzioni e processi operativi che investono il settore sanitario, ed il Fascicolo Sanitario Elettronico ne rappresenta certamente il fronte più avanzato ed innovativo che sta impattando progressivamente le realtà europea, nazionale e regionale.

Uno dei vantaggi dei nuovi modelli organizzativi basati sulla Telemedicina è rappresentato da una potenziale razionalizzazione dei processi sociosanitari con un possibile impatto sul contenimento della spesa sanitaria, riducendo il costo sociale delle patologie. Se correttamente utilizzati, i servizi di Telemedicina possono contribuire a una trasformazione del settore sanitario ed a un cambiamento sostanziale dei modelli di business che ad esso sottendono.

Alla luce delle precedenti osservazioni, è chiaro infatti come la disponibilità di servizi di Telemedicina per aree o pazienti disagiati potrebbe permettere anche una diminuzione delle spese, come pure un aumento dell’efficienza del sistema. Inoltre, la Telemedicina può essere di supporto alla dimissione protetta ospedaliera, alla riduzione delle ospedalizzazioni dei malati cronici, al minor ricorso ai ricoveri in casa di cura e di riposo degli anziani, alla riduzione della mobilità dei pazienti alla ricerca di migliori cure.

Contributo all’economia. Quello della Telemedicina e sanità elettronica, e più in generale quello delle tecnologie applicate alla medicina (dispositivi medici), è uno dei settori industriali a maggior tasso di innovazione.

SI stima che il mercato per l’e-health abbia un valore potenziale di 60 miliardi di euro, di cui l’Europa rappresenta circa un terzo. Quella dell’e-health è considerata la più vasta industria sanitaria, dopo quella farmaceutica e quella dei dispositivi medici.

Il valore globale del mercato della telemedicina è atteso crescere da 9,8 miliardi di dollari nel 2010, che salirà a 27,3 miliardi di dollari nel 2016, secondo uno studio della BCC Research del marzo 2012.

L’importanza economica della Telemedicina si esplica pertanto non solo in un potenziale contenimento della spesa sanitaria, ma anche in un contributo significativo all’economia, in un settore in cui l’industria europea, ma anche quella nazionale (comprese numerose piccole e medie imprese) è in buona posizione, e ha subito nell’ultimo decennio una rapida espansione che si prevede continui a crescere a ritmo sostenuto.

AMBITI PRINCIPALI

Continuità delle cure e integrazione Ospedale – Territorio

La gestione della cronicità e la continuità dell’assistenza si avvalgono fortemente del contributo delle tecnologie innovative, e più in generale dell’ICT, per garantire la realizzazione di una modalità operativa a rete, che integri i vari attori istituzionali e non istituzionali deputati alla presa in carico delle cronicità.

In particolare, nelle nuove forme d’aggregazione dei medici di medicina generale, la Telemedicina e la Teleassistenza rappresentano esempi di come la tecnologia possa supportare un’efficace operatività di tali forme organizzative, anche ai fini della gestione della cronicità. Analogamente per patologie croniche a stadi avanzati e gravi, il supporto della Telemedicina specialistica consente di mantenere il paziente a casa .

Patologie rilevanti 

Sono state realizzate esperienze di Telemedicina Nazionali e Internazionali in molti settori della patologia medica e chirurgica, dalle patologie cardiovascolari e cerebrovascolari alle malattie respiratorie, dal diabete alla patologia psichiatrica, nella acuzie e nella cronicità, in pediatria, nell’adulto e nell’anziano fragile fino alla riabilitazione.

Tra gli obiettivi da perseguire si riconosce la necessità di implementare l’utilizzo di strumenti di Telemedicina quale mezzo per favorire un migliore livello di interazione fra territorio e strutture di riferimento, riducendo la necessità di spostamento di pazienti fragili e spesso anziani.

Sistema dell’Emergenza Urgenza

Gli interventi di assistenza in emergenza-urgenza possono avvalersi delle tecnologie al fine di gestire le attività di pronto intervento sanitario mirate all’eliminazione del rischio anche attraverso il collegamento ad altri nodi della rete sanitaria. L’utilizzo della Telemedicina in questo contesto può rendere disponibili in modo tempestivo informazioni cliniche utili al miglioramento della gestione di pazienti critici.

Riorganizzazione della diagnostica di laboratorio e diagnostica per immagini

Il rilevante impatto economico ed organizzativo delle iniziative di sviluppo del settore della diagnostica di laboratorio (incluse le tecniche diagnostiche avanzate) e della diagnostica per immagini ha reso indispensabile attivare iniziative finalizzate, tra l’altro, ad assicurare l’interoperabilità dei sistemi ospedalieri e delle ASL (intra e inter-regionali), con particolare riferimento al Teleconsulto (second opinion).

 

Tavolo Emergenza E45: è una questione nazionale

L’obiettivo comune è quello di portare la questione ad un livello nazionale attraverso un’azione politica congiunta da parte delle regioni coinvolte (Emilia-Romagna, Toscana e Umbria) e dei livelli di segreteria nazionale delle associazioni dei lavoratori e delle imprese. Il Presidente dell’Unione Valle Savio Paolo Lucchi insieme a Marco Baccini, Sindaco di Bagno di Romagna, hanno incontrato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a San Piero in Bagno il 26 aprile, per fare il punto sulla questione E45 direttamente nel territorio. Presente anche Cia Romagna, rappresentata da Alessandro Giunchi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Cesena.

Sul Tavolo emergenza E45 in particolare le risorse sempre promesse e mai arrivate dal Governo nazionale, mentre la Regione ha messo a disposizione per studenti, lavoratori e imprese del territorio colpito dall’emergenza 500mila euro. Il Presidente Bonaccini ha specificato: “Il 13 maggio si chiuderà il bando per le domande di richiesta di sostegno economico, a cui farà seguito entro giugno la distribuzione delle risorse stanziate”. Tutti i presenti sono stati concordi sulla necessità di costituire un tavolo che veda insieme Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, tutte le rappresentanze sindacali ed economiche per far fronte comune verso il Governo e riportare all’attenzione la grave situazione, pretendendo risposte concrete.

Cia Romagna sottolinea l’importanza di muoversi e partecipare agli incontri anche come livello regionale, coinvolgendo anche Cia nazionale affinché intervenga direttamente sulla questione che, di fatto, è una questione di portata nazionale. La viabilità alternativa 3-bis tiberina presenta tempistiche per la riapertura superiori ai 200 giorni che se si collocano a ridosso dell’inverno potrebbero diventare di più e a quel punto essere sostanzialmente poco influente. L’incidente probatorio non ha ancora concluso i suoi esiti tra perizie e controperizie.

 

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