Flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari

Date scaglionate per l’invio delle domande con termine di scadenza il 17 marzo 2022 

Si informa che il 17 gennaio 2022 verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del presidente dei Ministri del 21 Dicembre 2021 inerente i “Flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato”. E’ possibile, dal 12/01/2022, inserire le domande per la richiesta di manodopera di lavoratori Extracee non presenti sul territorio dello stato Italiano che potranno essere inviate soltanto a partire dalle ore 9,00 del 01 febbraio 2022, mentre le richieste di conversione dei Permessi di soggiorno (rilasciati per lavoro stagionale) in lavoro subordinato potranno essere inviate a partire dalle ore 9,00 del 27 gennaio 2022.

E’ necessario pertanto far pervenire quanto prima la documentazione necessaria per poter procedere all’inserimento delle richieste.

Il dipendente che vuole procedere con la conversione da permesso stagionale a permesso per lavoro subordinato dovrà verificare che esistano le seguenti condizioni:
– rapporto di lavoro regolarmente avviato da almeno tre mesi- prestazione lavorativa media per il dipendente di almeno 13 giornate al mese- permesso di soggiorno ancora in corso di validità
– regolarità contributiva
– l’azienda deve essere disposta a garantire un contratto anche stagionale mantenendo la media delle giornate- 2 marche da bollo da 16 € per ogni soggetto

Per le aziende che volessero presentare domanda per i flussi stagionali invece si ricorda che le condizioni per l’accoglimento della stessa sono:

– un volume d’affari (al netto delle spese) di € 30.000 (dichiarazione IVA) per ogni dipendente in forza in azienda (al momento della presentazione della domanda)

– regolarità contributiva

– l’azienda deve essere disposta a garantire un contratto anche stagionale mantenendo la media delle 13 giornate mensili

– essere in possesso delle informazioni necessarie:     

documento del Soggetto (passaporto) – indirizzo abitazione in Italia (con idoneità alloggiativa) – mansione che svolgerà e numero mesi di assunzione – ambasciata in cui il soggetto andrà a ritirare i documenti – 2 marche da bollo da 16 € per ogni soggetto

A differenza degli anni scorsi entrambe le domande potranno essere inviate solo entro e non oltre la data del 17/03/2022.

Decreto flussi 2021

Legge finanziaria 2022 – In evidenza alcuni provvedimenti

Cia Romagna Servizi ha predisposto una serie di schede informative su diversi provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio 2022, sia riguardanti il settore agricolo sia di interesse generale. Potete consultarli ai seguenti link: 

Credito di imposta beni strumentali 

Bonus edilizi 

Misure varie

Vademecum emergenza Covid-19 per vendita diretta, agriturismi, consegna a domicilio

Aggiornamento al 14 gennaio 2022

Il territorio della regione Emilia Romagna è ZONA GIALLA dal 10 gennaio.

La sintesi che segue comprende normative sanitarie, amministrative e fiscali dedicate alla vendita diretta, agli agriturismi, per la parte dedicata alla consegna a domicilio.

NOVITA’ GREEN PASS SOPRATTUTTO PER GLI AGRITURISMI

Dal 10 GENNAIO 2022, sono entrate in vigore le nuove misure più rigide, al fine di arginare la corsa dei contagi. Di seguito il calendario delle nuove norme.

Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza (fissato al 31 marzo), è obbligatorio il “green pass rafforzato” per accedere alle seguenti attività:

  • alberghi e strutture ricettive (in precedenza era sufficiente il green pass base);
  • servizi di ristorazione all’aperto (in precedenza era sufficiente il green pass base);
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • palestre, piscine, centri natatori, sport di squadra e i centri benessere ora anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto;
  • Aerei, treni e navi;
  • Trasporto pubblico locale

Tabelle aggiornate delle attività consentite, in base al colore e a seconda della categoria di Green Pass a disposizione (senza green pass, con green pass “base” e con il “super” green pass)

Per i clienti di quali attività è obbligatorio il “green pass base”?

L’obbligo di avere il “green pass base” (che si può ottenere con la prima dose, con un tampone antigenico valido 48 ore o con un tampone molecolare valido 72 ore) viene esteso anche ai clienti dei seguenti esercizi:

dal 20 gennaio per accedere in tutti i negozi che svolgono servizi alla persona:

  • parrucchieri
  • barbieri
  • estetisti

Dal 1° febbraio:

  • pubblici uffici
  • servizi postali, bancari e finanziari
  • attività commerciali, fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

ATTENZIONE, non è obbligatorio il Green Pass nei negozi di generi alimentari e nelle farmacie.

Per i trasgressori è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro (anche per chi è tenuto ai controlli).

Super Green Pass nel lavoro

Per andare al lavoro o svolgere la propria attività professionale serve il Super Green Pass (rilasciato solo a vaccinati o guariti dal Covid). Tale obbligo scatta dal 15 febbraio in modo da dare il tempo ai non vaccinati di ottenere un certificato senza perdere nemmeno un giorno di lavoro.

La prima dose di vaccino è da ottenere non oltre il 31 gennaio, così da ottenere il Super Green Pass valido da metà febbraio.

Per gli inadempienti senza giustificazione medica scatta la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione (“con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro e senza conseguenze disciplinari”).

Chi entra in un ambiente di lavoro senza Super Green Pass incorre in una multa da 600 a 1.500 euro.

Le imprese, indipendentemente dal numero dei dipendenti, potranno sostituire i lavoratori sprovvisti di Certificazione Verde rafforzata, per 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022.

Obbligo vaccinale

E’ stato introdotto l’obbligo di vaccino per tutti gli over 50 (l’obbligo dura fino al 15 giugno e riguarda tutti coloro che a tale data avranno compiuto 50 anni). A partire dal 1° febbraio si è soggetto a una sanzione di 100 euro per gli inadempienti, irrogate dall’Agenzia delle Entrate, che effettuerà i controlli sui dati delle anagrafi vaccinali.

L’obbligo non scatta in caso di accertato rischio per la salute legato a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di base o vaccinatore e confermate dall’ASL.

Per i guariti dal Covid è previsto il rinvio della vaccinazione, da effettuare nella prima data utile, in base alle direttive ministeriali.

Riepilogo sanzioni per chi non ha il pass o non si vaccina

  • Chi ha più di 50 anni e viene sorpreso senza green pass rafforzato rischia 100 euro di multa.
  • I lavoratori che non hanno il green pass base oppure rafforzato hanno cinque giorni di assenza giustificata e dopo scatta la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio. Chi viene sorpreso al lavoro senza green pass rischia una multa da 600 a 1.500 euro. Stessa sanzione anche per i lavoratori con più di 50 anni.
  • Chi deve controllare i dipendenti e non ottempera a questa funzione rischia una multa da 400 a 1.000 euro. Per i locali pubblici che non controllano la certificazione rafforzata dopo tre sanzioni può scattare anche la chiusura fino a dieci giorni.
  • Per i clienti di esercizi commerciali, bar e ristoranti, ma anche di luoghi dello spettacolo sorpresi senza green pass, prevista una sanzione da 400 a 1.000 €.

ATTIVITÀ AGRICOLE CONSENTITE (ATECO 01.)

Le attività agricole sono tutte consentite.

ATTIVITA’ FLOROVIVAISTICA consentita.

NORME PER LA CONSEGNA A DOMICILIO e ASPORTO DI PRODOTTI

  • È consentita la consegna a domicilio e asporto
  • Deve essere aggiornato il manuale di autocontrollo aziendale, in funzione di questa specifica attività accessoria, per fornire evidenza di aver analizzato i pericoli e individuato le procedure idonee al contenimento dei rischi sull’igiene fino al momento della consegna (allego integrazione manuale).
  • I prodotti venduti allo stato sfuso (es. ortofrutta, formaggi, salumi, ecc.) devono essere pesati, prezzati e preincartati, utilizzando preincarti per uso alimentare e mettendo sempre in evidenza gli eventuali allergeni.
  • I prodotti venduti preimballati (confetture, olio, vino, ecc.) devono essere correttamente etichettati.
  • Il prodotto è accompagnato, se emesso da imprese agricole in regime iva ordinario, dal documento commerciale (cd. Scontrino), emesso dall’azienda prima della partenza. E’, invece, obbligatorio emettere la fattura secondo le vigenti norme, se espressamente richiesta dal cliente.
  • Mentre i produttori agricoli in regime iva speciale, che cedono prodotti propri appartenenti alla Tabella A, parte I, allegata al DPR 633/72 (prodotti agricoli principali es. frutta/vino), sono esonerati dall’emissione del documento commerciale. Per tali soggetti è, in ogni caso, opportuno accompagnare i prodotti ceduti da una quietanza di pagamento che assume rilevanza esclusivamente commerciale.
  • Ai fini Iva l’operazione di consegna a domicilio si configura comunque come cessione di beni e di conseguenza, alle cessioni in parola, devono applicarsi le aliquote iva proprie dei singoli prodotti ceduti.
  • Il trasporto deve avvenire utilizzando veicoli e contenitori puliti, nonché sottoposti a regolare manutenzione al fine di proteggere i prodotti alimentari da fonti di contaminazione, assicurando il mantenimento della catena del freddo, se richiesto dalle caratteristiche del prodotto;
  • Prima, durante e dopo ogni consegna, l’addetto deve indossare mascherina di protezione, i guanti in nitrile usa e getta (che vengono eliminati dopo ogni singola consegna e igienizza le mani con gel alcolico con concentrazione di alcol tra 60-85%. Nel rispetto delle indicazioni  il ritiro dei cibi da parte delle persone addette e la relativa consegna al domicilio del cliente deve avvenire assicurando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e sempre all’esterno del domicilio del consumatore.
  • L’attività di trasporto di alimenti per la consegna a domicilio non necessita di notifica sanitaria.

Aggiornamento al 27 dicembre 2021

Dal 25 dicembre sono in vigore  nuove MISURE DI CONTENIMENTO DELL’EPIDEMIA COVID-19 introdotte dal DECRETO LEGGE 24 dicembre 2021, n. 221.

Di seguito le novità per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali

Il periodo emergenziale perdura  fino al 31/03/2022

Green Pass- art 3

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Mascherine- art 4

  • obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

Ristoranti e locali al chiuso -art 5-

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.  

Eventi, feste, discoteche -art 6-

Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022

  • sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto;
  • saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa- art.7-

È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

Estensione del Green Pass

Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.

Estensione del Green Pass rafforzato

Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato a:

  • al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
  • musei e mostre;
  • al chiuso per i centri benessere;
  • centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Contributo a fondo perduto perequativo

Firmato il Provvedimento Prot. n. 336196 del 29 novembre 2021 con il quale il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità ed i termini di presentazione dell’istanza relativa al contributo a fondo perduto perequativo.
Le partite Iva interessate potranno così accedere al nuovo aiuto, cosiddetto “perequativo” questa volta calcolato sui bilanci e i dati delle dichiarazioni dei redditi e non più solo sul del fatturato.
Le domande potranno essere presentate fino al 28 dicembre 2021.
Per accedere al contributo sarà necessario un peggioramento del risultato di esercizio dell’anno 2020 rispetto a quello dell’anno 2019 pari almeno il 30%.

MISURE DI CONTRASTO ALLE FRODI PER IL 110% E CESSIONI CREDITO/SCONTO IN FATTURA

Al fine di contrastare i comportamenti fraudolenti connessi con la possibilità di:
 fruire della detrazione del 110% per una serie di interventi di riqualificazione energetica / miglioramento del rischio sismico degli edifici esistenti ed interventi da essi “trainati”;
 optare per lo sconto in fattura / cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di “ristrutturazione” / riqualificazione energetica che danno diritto alle detrazioni d’imposta del 110% – 50% – 65% – 70% – 80% – 90%, ecc.;
il Legislatore è recentemente intervenuto con il DL n. 157/2021, c.d. “Decreto Controlli antifrodi”, con il quale sono state introdotte nuove misure attraverso le quali intensificare i controlli, anche preventivi, volti a verificare l’effettiva spettanza della detrazione nonché il sussistere delle condizioni per poter optare per lo sconto in fattura / cessione del credito.

Legge di bilancio 2022, inizia l’iter parlamentare

Recentemente è approdato al Senato il ddl della c.d. “Legge di bilancio 2022″. Il testo, composto da 219 articoli, inizia ora l’iter parlamentare in vista dell’approvazione definitiva, attesa per la fine di dicembre.
Tra le principali misure contenute nel DDL la proroga del credito di imposta per investimenti in beni strumentali Industria 4.0, crediti di imposta per interventi edilizi, esenzione Irpef per i coltivatori diretti, percentuali di compensazione bovini/suini.

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Nuovo piano di controllo del cinghiale

La Regione con la DGR n. 1973 del 22 novembre scorso, ha approvato il “Piano di controllo del cinghiale 2021/2026” valido per l’intero territorio regionale ad esclusione dei Parchi e delle Riserve regionali nonché i Parchi Nazionali e le Riserve Statali. Nel provvedimento si prevede per la prima volta che l’agricoltore possa indicare, oltre che famigliari e dipendenti, anche persone di fiducia per la realizzazione del controllo che però devono essere in possesso del titolo di coadiutore. Inoltre, lo stesso agricoltore munito di licenza di caccia deve essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio venatorio della specie cinghiale. 

Strutture ricettive: superbonus e contributo a fondo perduto

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.265 del 6 novembre) il decreto legge 152/2021 (il cosiddetto Decreto PNRR), che prevede per le strutture ricettive un superbonus dell’80% e un contributo a fondo perduto di 40.000 € (elevabile fino a 70.000) per investimenti strutturali o di digitalizzazione per agriturismi, attività ricettive all’aria aperta (campeggi) e complessi termali per interventi eseguibili fino al 2024. Come nel caso del bando per l’innovazione agricola non sono ancora uscite le linee guida e si è in attesa di una comunicazione ufficiale del Ministero del Turismo. Clicca qui per la nota esplicativa elaborata da Cia e Turismo Verde Emilia-Romagna. 

Esonero contributi previdenziali – Novembre -dicembre 2020 e gennaio 2021 in scadenza il 3 dicembre

Con propria circolare n. 131 dell’8 settembre u.s. e poi con il msg n.3774  Inps ha fornito indicazioni  normative e operative relative all’esonero contributivo per le filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura relativo ai mesi di novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021.

Il beneficio contributivo previsto inizialmente solo per il mese di novembre 2020 dall’articolo 16 del decreto “Ristori”, il D.L. n. 137 del 28 ottobre 2020, è stato successivamente esteso, con l’articolo 16-bis, al mese di dicembre. Infine, l’articolo 19 del decreto “Sostegni” lo ha ulteriormente esteso alla mensilità di gennaio 2021.

Destinatari dell’agevolazione contributiva sono sia i datori di lavoro appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, sia i lavoratori autonomi agricoli, quali imprenditori agricoli e coltivatori diretti, che esercitano le attività di cui ai codici Ateco elencati nell’allegato 3 al D.L. n. 137 del 2020.

Il beneficio compete a condizione che sussista la regolarità contributiva dei richiedenti (regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale ai sensi della normativa in materia di DURC), che osservino le norme a tutela delle condizioni di lavoro e che rispettino gli accordi e i contratti collettivi sottoscritti con le Organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative sul piano nazionale. 

L’esonero contributivo compete nei limiti delle soglie previste dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” a sensi della Sezione 3.1 e 3.12. 

Le domande debbono essere fatte attraverso il cassetto previdenziale lavoratori autonomi  agricoli entro e non oltre il 3 dicembre 2021

Dopo la scadenza prevista i richiedenti riceveranno via pec l’esito delle domande e, in caso di accoglimento, la comunicazione degli importi dovuti. Ove l’incentivo richiesto si dovesse rivelare non spettante, gli importi omessi saranno dovuti con la maggiorazione delle sanzioni civili. 

Eventuali importi comunque versati in eccesso si potranno recuperare attraverso l’istituto della compensazione contributiva. 

Come per l’esonero contributivo disposto dall’articolo 222, comma 2, del decreto “Rilancio” in caso di esaurimento delle risorse stanziate, l’agevolazione spettante sarà ridotta in misura proporzionale a tutti i beneficiari.

Telefona al tuo ufficio Cia di riferimento per inoltro domanda e avere informazioni

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