Elezioni 2019 – Il documento politico di Cia Romagna per i candidati a sindaco

AGGIORNAMENTO ELEZIONI 2019 – GLI INCONTRI COI CANDIDATI

22 maggio 2019 – Anche nell’ultima settimana di campagna elettorale Cia Romagna ha proseguito gli incontri sul territorio coi candiati a sindaco: a Forlì, dopo aver incontrato il candidato del centro sinistra è stata la volta del candidato a sindaco del centro destra; a Savignano con il candidato sindaco di Roncofreddo Odo Rocchi.

A Savignano, nella sede locale di Cia Romagna, il 22 maggio, il presidente territoriale Antonio Masi e il rappresentante per il rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Enea Astuto hanno incontrato il candidato a sindaco di Roncofreddo Odo Rocchi, della lista civica “Un Comune per tutti”.  Alla base dell’incontro, il documento politico-programmatico redatto da Cia Romagna in vista delle elezioni amministrative di domenica, in cui si chiede ai candidati sindaci un impegno sui temi che interessano il comparto agricolo e un confronto periodico. Tra le tante questioni affrontate, i dirigenti di Cia Romagna hanno messo in evidenza la necessaria semplificazione della burocrazia comunale; la possibilità di una riduzione delle tasse come Imu e Tari, eventualmente con l’inserimento di un meccanismo premiante le aziende con comportamenti virtuosi, l’attenzione al ruolo di salvaguardia e tutela del territorio e dell’ambiente che svolgono le aziende agricole.

Il 21 maggio, nella sede Cia-Agricoltori Italiani Romagna di Forlì si è svolto un confronto con il candidato a sindaco del Comune di Forlì, Gian Luca Zattini (appoggiato da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia-An, Forlì Cambia-Zattini Sindaco e Popolo della Famiglia) e con il consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli. All’incontro hanno partecipato in rappresentanza di Cia Romagna Mirko Tacconi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Cia zona di Forlì; la presidente del Consiglio territoriale di Forlì, Elisa Maraldi, diversi pensionati dell’Anp-Cia di Forlì e molti imprenditori agricoli associati a Cia -Agricoltori Italiani Romagna. Cia Romagna sul territorio comunale di Forlì rappresenta circa 300 aziende agricole, che svolgono un ruolo anche pubblico: col loro lavoro quotidiano operano per la salvaguardia e la tutela del territorio e dell’ambiente. Per questo motivo Cia Romagna ha chiesto anche al candidato sindaco Zattini un maggiore rapporto di collaborazione tra pubblico e privato, riconoscendo l’impresa agricola come operatore del territorio.

17 maggio 2019Continua il confronto fra Cia Romagna e i candidati a sindaco nei comuni del territorio che andranno al voto il 26 maggio. Dopo l’incontro tenuto a fine aprile a Savignano sul Rubicone, il 6 maggio ha visto in calendario appuntamenti a Cesena e a Forlì.

Nella sede di Cia Romagna a Cesena il documento politico-programmatico redatto dall’associazione è stato presentato ai candidati dal direttore Fabrizio Rusticali, dal vicepresidente Guglielmo Mazzoni, da Alessandro Giunchi, responsabile del rapporto con i soci e supporto alla rappresentazione della zona di Cesena e dalla neo presidente del consiglio territoriale Cesenate Evelyn Giacobbi. Hanno partecipato all’incontro Andrea Rossi per il centrodestra, Enzo Lattuca per il centrosinistra e Vittorio Valletta (lista Cesena Siamo Noi).

A Forlì Cia Romagna ha risposto all’invito da parte del candidato del centro sinistra Giorgio Calderoni, che ha incontrato Il responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Mirko Tacconi e la presidente territoriale Elisa Maraldi, insieme a diversi pensionati dell’Anp e ad alcune aziende agricole del forlivese.

Il 13 maggio a Faenza (Ra), Samuele Amadei, responsabile rapporto soci e supporto alla rappresentanza della zona Faenza-Senio-Lamone e il presidente Danilo Misirocchidi hanno incontrato Gabriele Padovani, candidato della Lega alle Europee, mentre martedì 14 a Borghi (FC) il presidente territoriale della zona di Savignano sul Rubicone di Cia Romagna, Antonio Masi, e il responsabile del rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza Enea Astuto, hanno incontrato i candidati a sindaco di Borghi Piero Mussoni della lista Insieme e Silverio Zabberoni della lista Borghi da Vivere.

Per il 21 maggio è in programma un incontro con il candidato sindaco di Forlì Gian Luca Zattini (centrodestra)  e le aziende agricole del territorio (alle 17 sede Cia in via Vivaldi 11 a Forlì).

Lo scorso 5 maggio, infine, il parlamentare europeo e candidato Paolo De Castro ha inaugurato a Predappio il mercato contadino delle aziende agricole locali. Il mercato si svolgerà tutte le prime domeniche mattina del mese dalle 8.30 alle 12.30 in piazza Garibaldi. Partecipa al mercato anche l’azienda agricola Conti Sergio con i sui prodotti quali confetture, sottolio, fichi caramellati, olio di oliva extravergine, frutta e verdura di stagione.

 

2 maggio 2019 – Alle future amministrazioni si chiede un periodico e serio confronto con l’associazione per affrontare i temi del settore agricolo: sostegno all’imprenditoria, sviluppo del territorio, ambiente, multifunzionalità, servizi

Cia Romagna ha redatto in occasione delle elezioni amministrative 2019 un Documento Politico dove sono poste in evidenza le questioni principali riguardanti il settore agricolo che, al di là dell’appartenenza politica, auspica vengano fatte proprie da chi risulterà eletto come Primo Cittadino dopo l’appuntamento con le urne del 26 maggio. Il 29 aprile si è svolto un incontro a Savignano sul Rubicone. Altri sono in programma.  I più imminenti sono il 6 maggio a Cesena e a Forlì: a Cesena conferenza stampa alla quale Cia Romagna ha invitato tutti i candidati; a Forlì Cia ha risposto all’invito all’incontro da parte del candidato del centro sinistra. Per la zona di Cesena di Cia Romagna, il 6 maggio alle 11.30 (sede di Cesena), si svolge una conferenza stampa di presentazione del Documento alla quale sono inviati anche i 7 candidati a sindaco per il Comune di Cesena. Per Cia Romagna alla conferenza stampa interverranno Alessandro Giunchi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Cesena, ed Evelyn Giacobbi, presidente del consiglio territoriale di Cesena. Sempre il 6 maggio Cia Romagna zona di Forlì parteciperà all’incontro richiesto dal candidato sindaco del centro sinistra per il Comune di Forlì Giorgio Calderoni (Partito Democratico, Forlì Bene Comune, Forlì Solidale e Verde, FORLIfe, Lista Civica con Giorgio Calderoni). L’incontro è alle 10 nella sede di Forlì e saranno presenti per Cia Romagna Mirko Tacconi, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza, e la presidente di zona Elisa Maraldi. All’incontro parteciperanno anche alcune aziende agricole del Forlivese. Per quanto riguarda la zona di Savignano sul Rubicone il 29 aprile Enea Astuto, responsabile rapporto con i soci e supporto alla rappresentanza della zona di Savignano, e il presidente territoriale Antonio Masi e il consigliere Mauro Soldati hanno incontrato i 3 candidati Sindaco di Savignano sul Rubicone: Filippo Giovannini attuale Sindaco candidato lista PD; Mauro Frisoni candidato lista Movimento 5 Stelle; Marco Foschi candidato  lista civica Savignano Oltre, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

“La Repubblica dei Contadini” a FICO: domande di partecipazione entro il 10 maggio

La seconda edizione della Mostra mercato “La Repubblica dei Contadini” si terrà a Bologna presso FICO Eataly World nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno 2019, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana. L’evento quest’anno sarà dedicato alle produzioni tipiche e agricole delle regioni colpite dai terremoti degli ultimi anni. A tale scopo sono previste due distinte aree espositive, che saranno allestite negli spazi interni della struttura di FICO Eataly World:
 la prima area dedicata alle aziende che hanno partecipato alla scorsa edizione, con una capienza massima di 50 espositori
 la seconda area dedicata ai produttori delle zone colpite da eventi sismici, con una capienza massima di 20 espositori

Non si prevedono costi di plateatico o percentuali di incasso sul ricavato dalle vendite, pertanto la partecipazione alla manifestazione è gratuita per i produttori, con la possibilità di vendere le proprie produzioni nella stessa modalità di un mercato, con i seguenti orari:
 sabato 1 giugno dalle ore 10.00 alle ore 20.00
 domenica 2 giugno dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Tali orari non sono vincolanti, avete facoltà se lo ritenete opportuno di prolungare la vostra permanenza sino a coincidere con gli orari di chiusura del parco agroalimentare FICO Eatalyworld, vale a dire sino alle ore 24.00 per sabato 1 giugno e sino alle ore 23.00 per domenica 2 giugno.

Le aziende interessate a partecipare dovranno inoltrare la domanda di adesione all’indirizzo di posta elettronica territori@eatalyworld.it entro venerdì 10 maggio. Considerato che è prevista una partecipazione a numero chiuso, gli spazi espositivi disponibili saranno assegnati fino ad esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione.
Alleghiamo il modulo per la domanda di adesione e il regolamento di partecipazione.

Modulo adesione (pdf)

Regolamento Repubblica dei Contadini (pdf)

Lo Scalogno di Romagna Igp: una cena da non perdere

Il Consorzio dello Scalogno di Romagna Igp, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme e Nero Fermento, organizza una cena presso l’istituto stesso per valorizzare e promuovere questa liliacea unica nel suo generedal fresco al fermentato.

Lunedì 29 Aprile 2019 alle ore 20 presso l’Istituto Alberghiero, in via Oberdan 21 a Riolo Terme.

Menù:

Aperitivo di benvenuto

Antipasto Mousse al parmigiano e crema al gorgonzola con Scalogno caramellato all’aceto balsamico miele e pane nero tostato

Primo Ravioli ripieni di scalogno aceto di lampone burro buono e parmigiano

Secondo Trancetto di salmone cotto a bassa temperatura in brodo di prosciutto e Scalogno con corallo al prezzemolo

Dolce Tiramisù con Squaqquerone Dop di Romagna e pesto di Scalogno Nero

I vini in abbinamento ai piatti sono stati gentilmente offerti dai soci del Consorzio.

Si prega di confermare la presenza chiamando Glenda 3477282912 o Giordano 3358167415 entro il 25 aprile.

Primo maggio, Cuore verde! A Santarcangelo la Festa del lavoro di Cia Romagna

Torna a Santarcangelo l’atteso appuntamento con la Festa del lavoro di Cia Romagna. Primo Maggio, Cuore verde! quest’anno avrà anche un’anteprima in musica con il concerto “Le Origini. Joe Cocker e dintorni”, la sera del 30 aprile dalle 20.30 in piazza Ganganelli.

Il 1 Maggio la Festa si aprirà alle 9 del mattino con il tradizionale corteo degli agricoltori che sfileranno sui loro mezzi. Fino alle 17 in piazza Ganganelli ci saranno musica, storie e cantastorie con Sergio Casabianca, giochi e animazione per i più piccoli con il Ludobus Scombussolo, e il mercato agricolo con i banchi dei produttori del territorio dove trovare tutti i sapori di stagione. A pranzo si mangia tutti insieme portandosi la Ligaza per poi proseguire in compagnia e allegria nel pomeriggio.

Reperibilità manodopera agricola: difficoltà e contraddizioni

Pochi lavoratori disponibili, ancora meno quelli con requisiti richiesti per alcune attività e le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra

Cia-Agricoltori Romagna, anche nel corso della Direzione di inizio aprile, ha affrontato la questione della manodopera agricola. Uno dei grossi nodi, ma non l’unico, è il reperimento di manodopera, italiana o straniera che sia. Ne abbiamo parlato con Danilo Misirocchi, presidente di Cia-Agricoltori Romagna.

Qual è la situazione Presidente Misirocchi?

«Da tempo vengono segnalate dagli associati Cia difficoltà nel trovare manodopera: gli italiani disponibili a lavorare in campagna, anche per lavori stagionali, sono rimasti pochissimi e quasi esclusivamente pensionati. Il progressivo invecchiamento della popolazione e la netta diminuzione di giovani pongono le imprese agricole nelle condizioni di ricercare manodopera straniera, negli anni cresciuta anche se con situazioni altalenanti da un anno all’altro».

Il Decreto Flussi consente di ridurre le problematiche derivanti dalla difficoltà di trovare forza lavoro?

«Per quanto riguarda gli extra-comunitari – col Decreto Sicurezza, la chiusura degli SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e un bando al quale è quasi impossibile accedere da parte dei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) – stanno togliendo dal mercato del lavoro i richiedenti asilo che, comunque, coprivano parte del fabbisogno di lavoratori stagionali. Il Decreto Flussi, seppur con tempistiche eccessivamente lunghe, è stato pubblicato il 9 aprile: non risolve le difficoltà, riducendo a 30.850 i lavoratori stranieri in ingresso, sotto la quota dei quasi 40mila del 2018».

Più lavoratori stranieri darebbero una risposta alle esigenze del lavoro stagionale agricolo?

«La situazione è alquanto complessa. Bisogna affrontare il mercato del lavoro agricolo, che ha dinamiche specifiche e anche molto diverse dagli altri settori, a 360 gradi e non a compartimenti stagni. Il bisogno di manodopera nelle aziende agricole è circostanziato spesso in poche giornate e in periodi diversi dell’anno. Per fare il bracciante agricolo bisogna essere formati, partecipare ad un numero infinito di corsi, anche costosi per l’azienda. Gli stranieri spesso hanno difficoltà a prendervi parte e a seguirli. Quindi, essendo pochi i lavoratori disponibili, e ancor meno i lavoratori con i requisiti richiesti per alcune attività, si è sviluppata una dinamica selvaggia in base alla quale le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra».

Quali sono gli obiettivi di Cia in merito alla questione mercato del lavoro agricolo?

«Nel corso della Direzione di Cia Romagna sono emersi alcuni spunti interessanti. Con il coinvolgimento dei tecnici della Cia è stato avviato un percorso di approfondimento della tematica nel suo insieme per giungere a proposte concrete sulle quali dialogare con istituzioni e organizzazioni di rappresentanza avendo ben presente le specificità del lavoro agricolo, com’è cambiato e come cambia e senza pregiudizi. Difficilmente questo percorso darà risultati immediati, ma se non si riparte dall’impresa e dal lavoro non si produce ricchezza. Purtroppo oggi continuiamo ad essere penalizzati da scelte politiche e norme burocratiche che ci mettono sempre più in difficoltà nell’affrontare un mercato già di per sé difficile».

L’intervista è anche nei settimanali Corriere Cesenate, Il Ponte, Setteserequi usciti il 18 e il 19 aprile 2019.

Assemblea Cia Romagna: l’Europa tra continuità e trasformazione

Appuntamento a Rimini, martedì 16 aprile 2019, ore 20.30, Sala Energia del Centro Congressi SGR. Due pullman per facilitare gli spostamenti

Cia-Agricoltori Italiani Romagna svolgerà la consueta Assemblea annuale dei Soci in un’edizione aperta anche al pubblico.

Per tale occasione, Cia Romagna ha invitato il Professor Alessandro Sterpa, Docente all’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Il Professor Sterpa approfondirà il tema dell’“Unione Europea tra crisi e riforme: tra sovranismo, federalismo e globalizzazione”. L’avvio dei lavori è previsto per le ore 20,30, nella Sala Energia del Centro Congressi SGR di Rimini (Via Chiabrera 34/D).

Danilo Misirocchi, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Romagna, aprirà l’Assemblea. Farà il punto del percorso dei primi 16 mesi vissuti dall’Organizzazione nella dimensione romagnola; ribadirà gli obiettivi degli anni a venire del mandato in corso in un contesto sociale, politico, economico e ambientale in continuo movimento, caratterizzato da non poche criticità, che il settore primario deve affrontare da protagonista a 360 gradi: nei campi e nelle stalle, nei tavoli istituzionali.

Dopo il dibattito, le conclusioni spetteranno a Cristiano Fini, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Emilia Romagna.

Cia Romagna per facilitare gli spostamenti organizza due pullman con partenza alle ore 18.15: uno da Riolo Terme (sede Cooperativa Trasporti Riolo) e uno da Lugo (sede Cia, Via Gastaldi, 26).

Fermate e orari del pullman con partenza da Riolo Terme:

Ore 18:15     Partenza da Riolo Terme – sede Cooperativa Trasporti Riolo

Ore 18:30     Castel Bolognese – Parcheggio di fronte alle Cupule

Ore 18:50     Faenza – Parcheggio BB Hotel (ex Class Hotel) a fianco del casello autostradale

Ore 19:00     Forlì – Parcheggio centro commerciale Globo

Ore 19:30     Cesena Nord – parcheggio Eurobar

Ore 20:15     Arrivo a Rimini Centro Congressi

Fermate e orari del pullman con partenza da Lugo:

Ore 18:15     Partenza da Lugo, sede CIA Via Gastaldi, 26 (di fronte Ceramiche Ricci)

Ore 18:30     Russi – Ristorante Cortina

Ore 18:45     Ravenna – Parcheggio Cinema City

Ore 19:00     San Pietro in Campiano – Bar Arena

Ore 19:20     Castiglione di Ravenna – Piazza della Libertà

Ore 19:40     Cesenatico – Parcheggio Piazzale della Rocca

Ore 20:15     Arrivo a Rimini Centro Congressi

Rientro previsto per tutti e due i pullman ore 23.30, circa, da Rimini Centro Congressi

Per altre informazioni sui pullman rivolgersi ai Responsabili di zona della Cia. Per altre informazioni: Segreteria Cia-Agricoltori Italiani Romagna telefono 0547 – 26736; e-mail cia.romagna@cia.it.

 

Reperibilità mano d’opera agricola: difficoltà e contraddizioni

Nella Direzione di Cia Romagna del primo aprile scorso – alla quale era presente anche il Direttore della Cia Emilia Romagna, Gianni Razzano – è stato affrontato il tema della reperibilità di mano d’opera agricola.

Da tempo vengono segnalate dagli associati Cia difficoltà nel reperimento: gli italiani disponibili a lavorare in campagna, anche per lavori stagionali, sono rimasti pochissimi e quasi esclusivamente pensionati. Pertanto ci si deve affidare a mano d’opera straniera. Per quanto riguarda gli extracomunitari, col decreto sicurezza, la chiusura degli SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e un bando al quale è quasi impossibile accedere da parte dei Centri di accoglienza straordinaria (CAS), stanno togliendo dal mercato del lavoro i richiedenti asilo che, comunque, coprivano parte del fabbisogno di lavoratori stagionali. Alcune aziende segnalano anche che molto probabilmente alcuni loro dipendenti stranieri a tempo determinato, ma comunitari, riescono ad accedere al reddito di cittadinanza e quindi per ora non sono più disponibili a lavorare. A questa situazione si aggiunge il ritardo dell’uscita del decreto sui flussi migratori: già questo sta creando problemi, poi si spera non contenga anche le annunciate riduzioni. Inoltre, per fare il bracciante agricolo serve una formazione basata sulla partecipazione ad un numero infinito di corsi, anche costosi per l’azienda, ed ai quali spesso gli stranieri hanno difficoltà a prendervi parte. Quindi, essendo pochi i lavoratori disponibili, e ancor meno i lavoratori con i requisiti richiesti per alcune attività, si è sviluppata una dinamica selvaggia in base alla quale le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra.

La Direzione di Cia Romagna ha affrontato il tema, ritenendo che da qui debba partire un percorso che affronti il mercato del lavoro agricolo a 360 gradi e che includa anche le norme della sicurezza del lavoro, le quali devono essere applicabili e sostenibili: oggi non è sicuramente così.

Nel corso della Direzione sono emersi alcuni spunti interessanti da cui partire e sono:

– la possibilità di costituire cooperative braccianti, l’affinamento di un sistema di appalti fino ad oggi mal utilizzato e su questo versante anche Cia sta costruendo una proposta;

– la possibilità di costituire delle reti di impresa;

– la necessità di costruire un diverso rapporto con i sindacati, che tenga in considerazione un mercato del lavoro molto mutato nel tempo;

– la necessità di affrontare anche il tema della tassazione del lavoro troppo elevata rispetto ai paesi concorrenti;

– la necessità di condividere e affrontare una serie di problematiche con le istituzioni territoriali.

Naturalmente si tratta solo dell’inizio di un percorso che difficilmente darà risultati immediati, ma se non si riparte dall’impresa e dal lavoro non si produce ricchezza. Purtroppo oggi continuiamo ad essere penalizzati da scelte politiche e norme burocratiche che ci mettono sempre più in difficoltà nell’affrontare un mercato già di per sé difficile.

Resoconto del Direttivo Anp del 3 aprile

Il Direttivo di Anp – Cia Romagna si è riunito mercoledì 3 aprile, presenti il Presidente nazionale Anp Alessandro Del Carlo, il Presidente Regionale Anp- Cia Romagna Pierino Liverani, il Vicepresidente di Cia Romagna Guglielmo Mazzoni e la responsabile Servizi alla persona di Cia Romagna Miriam Bergamo.

Nella parte iniziale dell’incontro sono stati analizzati  i dati delle deleghe Anp mettendo a confronto  i dati annuali 2015-2018. La base associativa Anp risulta avere un’età elevata: solo il 18% circa ha meno di 69 anni.

L’intervento del Presidente Nazionale è stato quindi una sintesi appassionata e sentita di quanto contenuto nel documento Anp già approvato dalla giunta nazionale Anp-CIA. L’Anp negli ultimi anni ha sviluppato  importanti iniziative, nei confronti dei governi che si sono succeduti, per l’aumento delle pensioni basse, con numerose manifestazioni nazionali e territoriali e con la petizione popolare che ha raccolto oltre 100.000 firme, presentata alle massime cariche istituzionali, al Governo e al Parlamento. In questo modo l’associazione ha contribuito a ottenere l’estensione della quattordicesima mensilità per le pensioni fino a 1000 euro e l’aumento del 30 per cento delle prestazioni in essere.

L’Anp, considerato il perdurare della crisi economica e il numero elevato delle famiglie e delle persone che si trovano nelle condizioni di povertà, ritiene che nella legge di bilancio 2019 non siano contenute misure che configurino una strategia che metta assieme interventi sociali e rilancio dell’economia. Sensazione confermata anche dal decreto “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”, nel quale è evidente una prevalenza degli aspetti assistenziali, unita ad una preoccupante visione disordinata delle categorie di pensionati interessate alle misure, con tra l’altro la predisposizione di criteri di accesso tali da dare luogo a possibili discriminazioni ed ulteriori ingiustizie.

Non solo perciò restano valide le rivendicazioni di Anp alla luce del contenuto del provvedimento in materia di pensioni, ma si rendono inoltre necessarie iniziative specifiche che verranno organizzate nei prossimi mesi.

Le indicazioni politiche e di lavoro per i territori emerse dall’incontro sono:

1. Anp – Cia considera insoddisfacente il provvedimento del governo in tema di Pensione di Cittadinanza  e chiede che gli aumenti previsti e relativi alle pensioni minime, possano ricomprendere la totale platea dei pensionati che si trovano in tali condizioni;

2. Anp chiede che venga modificata la norma, già contenuta nella Legge di Bilancio 2019, che disciplina l’indicizzazione delle pensioni, ovvero il loro adeguamento all’incremento del costo reale della vita, in quanto fortemente penalizzante verso le pensioni più basse che invece devono essere maggiormente tutelate. L’Anp chiede che sul tema delle indicizzazioni si faccia una riflessione che possa riguardare l’insieme delle prestazioni pensionistiche, introducendo un idoneo criterio di progressività tale da esentare le fasce più deboli e al contempo evitare blocchi totali senza previsione di scadenza per le altre prestazioni;

3. Anp rileva un’assenza di strategia in materia di sanità e servizi sociali, in particolare per ciò che riguarda i territori delle aree interne del paese. L’incremento di risorse per il SSN è quello previsto dal precedente Governo e se ne rileva l’inadeguatezza in ragione della gravità dei problemi che attraversano il sistema sanitario.

L’Anp, in ragione delle difficili condizioni dell’economia in cui difficilmente vedrà luce quella crescita prevista dal Governo, necessaria a finanziare a lungo termine gli interventi contenuti nella manovra di Bilancio 2019, chiede al Governo e alle forze politiche di operare con maggiore responsabilità, recuperando uno spirito positivo verso il Paese, aprendo un dialogo e un confronto con le rappresentanze delle forze sociali dalle quali può arrivare un’analisi vera sulle problematiche delle persone e l’indicazione di adeguate soluzioni.

Il presidente Anp Nazionale ha informato che è stata accolta la proposta  di Cia Agricoltori, Anp e Patronato Inac, contenuta in un Odg approvato dall’Esecutivo, per rivedere il trattamento delle pensioni per gli Agricoltori: si tratta di una pensione base di 650 euro per tutti gli ex agricoltori, a cui andrà sommata la quota maturata con i contributi versati all’Inps negli anni di lavoro. Questo il fulcro della “mini riforma” delle pensioni agricole che si è tradotta nell’ordine del giorno accolto dal Governo. L’accoglimento dell’Odg contenente le proposte di Cia, Anp e Patronato è un segnale importante d’attenzione e un primo passo verso il cambiamento delle norme  che impegna le forze politiche a valutare l’opportunità di istituire una pensione base di importo pari al 40% del reddito medio nazionale, come previsto dalla Carta Sociale Europea, in aggiunta alla pensione liquidata interamente con il sistema contributivo, che attualmente ammonta a 650 euro mensili.

Una revisione del trattamento pensionistico è imprescindibile per giustizia, equità sociale e per favorire il ricambio generazionale. Gli agricoltori con meno di 40 anni sono al di sotto dell’8 per cento, mentre il 41 per cento degli imprenditori agricoli ha un’età superiore ai 65 anni. Gli attuali 513,01 euro di pensione ricevuti dagli agricoltori non consentono infatti una vita decorosa e costringono molti a lavorare fino a tarda età.

Decreto n. 80 del 28 febbraio 2019 – Revisione macchine agricole

Decreto_80_del 28_2_2019 revisione macchine agricole e macchine operatrici_nuove scadenze

E’ stato pubblicato il D.I. 28/02/2019 numero 80, attualmente in attesa di registrazione da parte degli organi di controllo. Questo Decreto modifica le scadenze previste dal Decreto del 20/05/2015 (revisione generale periodica delle macchine agricole ed operatrici, ai sensi degli articoli 111 e 114 del decreto legislativo 30/04/1992, numero 285). Le nuove scadenze sono:
veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983: revisione entro 30 giugno 2021;
veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1984 al 31 dicembre 1995: revisione entro 30 giugno 2022;
veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2018: revisione entro 30 giugno 2023;
veicoli immatricolati dopo l’1 gennaio 2019: revisione al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione.

 

Misura ristrutturazione e riconversione dei vigneti. La Regione approva le disposizioni applicative per la campagna 2019/2020

Nota del Settore Vitivinicolo Cia Emilia Romagna

Con Delibera di Giunta Regionale n. 467 del 25 marzo 2019 sono state approvate le disposizioni applicative della Misura ristrutturazione e riconversione vigneti campagna 2019-2020.

Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di Euro 15.615.168,64.

Occorre precisare che, alla dotazione finanziaria devono essere detratti i seguenti importi:

  • Euro 151.301,31 necessario al pagamento dei saldi delle domande presentate nel 2017/2018;
  • Euro 468.141,61 necessario al pagamento dei saldi delle domande presentate nel 2018/2019;

Ne consegue che la dotazione finanziaria per le domande di aiuto per la campagna 2019/2020 ammonta ad Euro 14.995.725,72.

La scadenza per la presentazione delle domande di aiuto è fissata alle ore 13,00 del 31 maggio 2019.

La superficie minima per accedere al finanziamento è fissata in mq 3.000.

Il limite di 3.000 mq non può essere raggiunto sommando interventi riferiti alla stessa superficie vitata (esempio reimpianto vigneto mq 3.000 e posa impianto irriguo sulla medesima superficie)

Per accedere al bando l’azienda deve:

  • essere in possesso di un’autorizzazione;
  • avere già presentato al competente Stacp almeno una delle seguenti istanze:

o   autorizzazione al reimpianto;

o   intenzione all’estirpo per successivo reimpianto;

o   autorizzazione al reimpianto anticipato;

o   comunicazione di riconversione varietale e/o modifica sistema di allevamento.

  • avere in conduzione una superficie pari alla superficie oggetto di intervento;
  • essere in regola con la normativa sugli impianti viticoli;
  • essere iscritto all’Anagrafe delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata;
  • avere una posizione previdenziale regolare (DURC).

Diverse le novità introdotte:

1)      viene data la possibilità di presentare la domanda di aiuto anche per coloro i quali abbiano estirpato il vigneto vecchio senza dover entrare con la successiva domanda di autorizzazione al reimpianto;

2)      possibilità di cambiare le strutture di sostegno e installare impianti irrigui su vigneti esistenti indipendentemente dall’età degli stessi, pur mantenendo il vincolo decennale dopo il pagamento. Portato a 20 anni il limite massimo per effettuare dei sovrainnesti su vigneti esistenti;

3)      alcune modifiche (cd. “modifiche minori“)  tecniche al vigneto finanziato (es. diverso sesto di impianto o forma di allevamento se non modificante il livello di meccanizzazione del vigneto finanziato) potranno essere realizzare dal richiedente senza la preventiva autorizzazione del Servizio territoriale competente

Pagamento solo a saldo

I beneficiari devono terminare i lavori entro il 3 giugno 2020 e dovranno presentare domanda di pagamento a saldo entro il 10 giugno 2020.

IMPORTANTE:

Ai fini della compilazione della domanda di aiuto a SIAG, il CAA deve aver già presentato al Servizio territoriale competente l’istanza sul potenziale viticolo.

Dal 3 aprile 2019 Agrea dovrebbe essere in grado di aprire il modulo SIAG per consentire la presentazione delle nuove domande di aiuto.

Per quanto non riportato nella presente nota si rimanda al bando scaricabile nel sito della Regione Emilia-Romagna cliccando qui.

 

Paola Cambiuzzi
Responsabile Settore Vitivinicolo

Tecnico Operatore CAA CIA Emilia Romagna
Nuova Agrimm SRL

Via Bigari, 5/2

40128 Bologna
Tel: 0039.051.6314315

C.I.A. EMILIA ROMAGNA – VIA BIGARI 5/2 – 40128 BOLOGNA BO – TEL. 051 6314311 – FAX 051 6314333
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