Peste suina africana: approvata la nuova Ordinanza n. 1/2026 del Commissario straordinario Giovanni Filippini valida fino al 2028

L’Ordinanza indica le principali linee guida che devono essere seguite per una corretta gestione del cinghiale, volta a limitare l’avanzamento della malattia. 
Di seguito una sintesi dei punti salienti: 

  • Obiettivo di rimozione di 416.000 cinghiali su tutto il territorio nazionale (esclusa la Sardegna) con un incremento del 20% rispetto al biennio 2023-2024, prediligendo il metodo della caccia di selezione sugli esemplari giovani e femmine.
  • Omogeneizzazione ed intensificazione del prelievo su tutto il territorio comprese le aree protette e altre zone interdette alla caccia. Per agevolare le operazioni di prelievo è previsto il coinvolgimento di ditte specializzate per intervenire di supporto in tutti quegli istituti dove non vengono raggiunti gli obiettivi di abbattimento.
  • Obbligo per le Regioni di dotarsi di un sistema digitale per il monitoraggio dei prelievi in tempo reale, con dati georeferenziati. Questo implica la necessità di incentivare l’uso del tesserino elettronico per i cacciatori così da permettere un flusso dati almeno mensile verso il Portale del Sistema Informativo Veterinario Nazionale (VETINFO).
  • Formazione specifica per gli operatori coinvolti nell’attività di prelievo e intensificazione dei controlli sugli esercizi che commerciano carne di selvaggina. Obbligo di avviare filiere di carne di selvaggina certificate.

L’Ordinanza contiene anche un Allegato che approva il  “Piano d’azione nazionale per la cattura e l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiali nelle zone indenni da PSA 2026-2028″. che va a rimodulare il Piano 2023-2028 per i prossimi tre anni.Il Piano illustra il contesto nazionale e i criteri con cui vengono individuate le classi di criticità dei vari territori, oltre ad indicare gli obiettivi dei cinghiali da abbattere per la prossima stagione (in Emilia-Romagna 17.000 tra marzo 2026 e aprile 2027). Il piano può essere chiaramente modificato in corso d’opera di anno in anno dal Commissario, d’intesa con le regioni e le province autonome.

Per quanto concerne le aree già  sottoposte a restrizione per PSA continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nelle Ordinanze commissariali vigenti, nel Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione 2025-2027 e nei piani regionali di eradicazione. È Importante sottolineare, che quanto recepito nell’Ordinanza accoglie le proposte che CIA da tempo sostiene in tutte le sedi di interlocuzione con il Ministero, la Regione e la struttura Commissariale .Tuttavia, bisognerà prestare particolare attenzione che quanto prescritto venga poi applicato con la stessa efficacia e serietà su tutto il territorio regionale da tutti gli attori coinvolti nella gestione.

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