In un momento di generale preoccupazione per il reperimento della manodopera necessaria alle attività agricole, il presidente diCia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino, e il presidente di Synergie Italia S.p.A., Giuseppe Garesio, hanno siglatoun accordo valido su tutto il territorio nazionale per promuovere e potenziare le occasioni di impiego in agricoltura.
Usare gli spazi all’aperto di fattorie didattiche e agriturismi come centri estivi, per dare ai bambini una didattica di qualità in tutta sicurezza e consentire ai genitori di tornare al lavoro. A livello regionale e provinciale si sta valutando la riapertura degli spazi educativi e per Cia – Agricoltori Italiani Ferrara si tratta di un’interessante opportunità per chi era già attrezzato a ospitare le visite delle scolaresche durante l’anno.
Da lunedì 18 maggio riceveremo i soci che richiederanno un appuntamento nelle sedi di Ferrara, Argenta, Comacchio, Bondeno, Bosco Mesola e Copparo.
Per garantire la sicurezza di personale e fruitori dei servizi abbiamo adottato nelle nostre sedi un protocollo di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19, che rimarrà in vigore fino a diverse disposizioni governative.
Estesa fino al 31 ottobre 2020 la validità delle abilitazioni per la vendita, la consulenza e per l’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari scadute dal 31 gennaio al 31 luglio.
Alcol denaturato introvabile o venduto sul web a prezzi “scandalosi” che arrivano anche a 25 euro al litro. Le necessità di disinfezione straordinaria provocata dall’emergenza sanitaria ha generato una bolla speculativa sui prodotti igienizzanti in generale, ma per l’alcol questo è particolarmente grave se si pensa alla materia prima con la quale viene generalmente prodotto: scarti agricoli. Cia – Agricoltori Italiani Ferrara denuncia una situazione di mercato preoccupante, considerando che ai produttori agricoli gli scarti non vengono pagati o gli viene riconosciuta una cifra irrisoria, come spiega Massimo Piva, vicepresidente dell’associazione.
Le limitazioni imposte dalle esigenze sanitarie di distanziamento sociale, la grande quantità di nuove normative per il credito emanate ultimamente dal Governo con i vari Decreti, le esigenze contingenti di molti clienti sicuramente stanno mettendo il sistema bancario italiano sotto pressione.
Si informano i soci che dalla settimana del 18 maggio riceveremo il pubblico negli uffici di Ferrara, Argenta, Comacchio, Bondeno, Bosco Mesola, Copparo. In questa fase di convivenza con il Covid-19 abbiamo predisposto regole stringenti per la massima tutela di operatori e utenti.
Anche gli agriturismi che svolgono attività di ristorazione potranno effettuare, a partire da lunedì 27 aprile 2020, la vendita da asporto di cibi e bevande normalmente offerti dal proprio agriturismo. Lo conferma la Regione Emilia Romagna, sottolineando che resta in ogni caso sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.
Mitili e pesce rimasti invenduti a causa della chiusura del canale commerciale Ho.re.ca – l’acronimo di hotel, restaurant e catering – o commercializzati a prezzi più bassi di quelli di produzione. Cia – Agricoltori Italiani Ferrara lancia l’allarme sui settori dell’acquacoltura e pescicoltura, colpite dalla lunga coda dell’emergenza sanitaria, con la prospettiva di riaperture parziali che non fa sperare in una ripresa veloce. Perché, anche se il settore è autorizzato a operare, essendo a tutti gli effetti attività agricola, in realtà le vendite sono diminuite di almeno il 30% in poche settimane, come spiega Michele Gatti, vicepresidente della Cooperativa Pescatori Laghese, una delle sessanta cooperative che riuniscono gli oltre 1200 pescatori della Sacca e i 350 che operano a Comacchio.
“La buona notizia è che le aziende agricole potranno accedere agli interventi finanziari garantiti dallo Stato e previsti nell’emendamento al decreto legge sulla liquidità, anche grazie al forte pressing di Cia-Agricoltori Italiani sul Governo, che inizialmente non le aveva inserire. La cattiva è che la liquidità manca sempre, non solo in questo periodo, a causa di una crisi generale dovuta a cali produttivi, prezzi di mercato sistematicamente troppo bassi e a un sistema assicurativo che dal 2015 è diventato un vero e proprio “cappio al collo” per i produttori – commenta Massimo Piva, vicepresidente di Cia-Agricoltori Ferrara, la pubblicazione del Decreto liquidità.