COMUNICATI STAMPA FERRARA

FERRARA

Non si tutela l’ambiente togliendo il gasolio agricolo agevolato

Non si tutela l’ambiente togliendo il gasolio agricolo agevolato

“Togliere le agevolazioni e aumentare le accise per l’acquisto del gasolio a uso agricolo vorrebbe dire un ulteriore aumento dei costi di produzione per le aziende. E il settore non se lo può davvero permettere, visto che già così i prezzi pagati all’origine non coprono le spese sostenute per produrre e le aziende hanno i redditi sostanzialmente azzerati.” – spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara.

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Centinaia di agricoltori in piazza contro la crisi del settore

“Oggi centinaia di agricoltori sono scesi in piazza uniti, chiedendo a gran voce un sostegno immediato e concreto per superare i principali problemi del settore, in particolare l’invasione della cimice asiatica e i prezzi di mercato che non valorizzano i prodotti all’origine. Siamo soddisfatti di questo risultato, il primo passo di quella che sarà una “mobilitazione permanente”, per far rimanere viva l’attenzione sulla nostra agricoltura e verificare che le nostre richieste vengano effettivamente ascoltate.” – commenta il coordinamento di Agrinsieme Ferrara (Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari) che ha organizzato la mobilitazione, aderendo a un’iniziativa che si è svolta contemporaneamente in tutta la Regione.

“Nelle altre province hanno scelto di riunirsi in presidio sotto le prefetture, ma a Ferrara – continua il coordinamento di Agrinsieme – abbiamo preferito la forma della mobilitazione di piazza, perché gli agricoltori volevano essere in prima linea e dare un segnale concreto a tutta la città. La nostra è una delle principali province frutticole, basti pensare che produciamo il 60-70% delle pere italiane, e la cimice ha colpito duro, sterminando interi raccolti. E dove non è arrivata la cimice è arrivato il mercato, che continua a “deprezzare” i prodotti all’origine, cancellando i redditi delle aziende agricole e mettendo in difficoltà intere filiere. Dunque chiunque voglia mangiare cibo sano e di qualità deve sapere che questo è possibile solo se il nostro sistema agroalimentare funziona,  è equo e rimane remunerativo per le aziende agricole e le filiere”.

Il corteo –  al quale hanno partecipato anche il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, il consigliere regionale Paolo Calvano e molti sindaci del territorio – è partito da Porta Paola per fermarsi poi in piazza Savonarola, per i discorsi dei rappresentanti delle organizzazioni agricole e cooperative agroalimentari. Si è poi diretto alla prefettura dove una delegazione di agricoltori, sindaci del territorio, rappresentanti dei sindacati dei lavoratori e degli azzerati Carife ha consegnato alla viceprefetto vicario Pinuccia Niglio un documento dove si chiedono alcuni interventi immediati per consentire alle aziende agricole di risollevarsi.

“La Viceprefetto ha naturalmente ascoltato con attenzione le nostre problematiche e ci ha assicurato che le trasferirà al nuovo Governo, sollecitando un intervento tempestivo. Tra i punti posti contenuti nel documento anche la richiesta di velocizzare l’iter per la diffusione dell’antagonista naturale, ovvero la vespa samurai; di tenere attive le molecole in scadenza e di stanziare risorse per risarcire i numerosissimi agricoltori danneggiati, andando a intervenire sulla normativa europea che vieta gli aiuti di stato per le calamità ‘non da quarantena’. Qualcosa, dunque, si sta certamente muovendo a livello istituzionale – continua Agrinsieme Ferrara – e pensiamo che l’azione congiunta in tutte le prefetture di un’intera Regione sia un segnale che a Roma non potranno ignorare. Proprio ieri, peraltro, è arrivato anche l’impegno di Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura – in visita ad alcune aziende ferraresi colpite dalla cimice asiatica – per sollecitare al Governo fondi da destinare immediatamente alle aziende agricole. Passi avanti importanti, ottenuti anche grazie all’impegno di tutto il mondo agricolo che non è certamente rimasto a guardare mentre le sue principali produzioni frutticole rischiano di scomparire”.

 

Tutto pronto per la mobilitazione del 18 settembre

Il 18 settembre un grande corteo di agricoltori partirà dalla zona di piazzale Kennedy e arriverà fino alla prefettura, attraversando il centro storico della città. Una mobilitazione fortemente voluta da Agrinsieme Ferrara – il coordinamento che riunisce Cia – Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – per chiedere, con una voce chiara e univoca, interventi urgenti per risolvere la crisi profonda che attraversano praticamente tutti i comparti del settore, da quello cerealicolo alla frutticoltura.

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Il 18 settembre grande mobilitazione degli agricoltori

Una grande mobilitazione che coinvolgerà i frutticoltori e tutti i produttori agricoli per sollecitare interventi urgenti a sostegno delle aziende agricole, fortemente in crisi a causa della presenza della cimice asiatica e di altri problemi fitosanitari, che hanno messo in ginocchio l’agricoltura ferrarese. Un settore già in grande difficoltà per la mancata valorizzazione dei prodotti sul mercato e prezzi che in molti casi non coprono i costi di produzione. Lo annuncia Agrinsieme Ferrara, il coordinamento che riunisce Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentare.

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Risicoltori in difficoltà tra produzione e prezzi. E i giovani rimangono al palo

FERRARA, 4 settembre 2019 – “Per risolvere i problemi del comparto risicolo, ma possiamo dire di tutta l’agricoltura, serve una vera e propria rivoluzione, azioni concrete e decise a livello unitario. Perché la crisi non ha colore e non ha bandiere.” – afferma Chiara Michelon, giovane imprenditrice agricola di Mezzogoro, che coltiva anche 45 ettari di riso.

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Gli agricoltori a Porto Garibaldi per l’iniziativa “Tipici da spiaggia”

FERRARA, 28 agosto 2019 – Cia – Agricoltori Italiani Ferrara parteciperà a “Tipici da spiaggia”, l’iniziativa organizzata da SIB-Sindacato Italiano Balneari di Fipe-Confcommercio e patrocinata dal ministero delle Politiche Agricole, per promuovere i prodotti agroalimentari locali e di qualità. I produttori di Cia saranno presenti al Bagno Astor di Porto Garibaldi (Via dei Mille, 32) a partire dalle 10.00 per offrire pere, mele, cocomeri, meloni, frutta fresca appena raccolta nelle loro aziende. Si tratta di una partecipazione importante e anche simbolica in un’annata difficile per i frutticoltori del territorio, fortemente colpiti da cali produttivi e dal flagello della cimice asiatica, come spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara.

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ANP Ferrara – raccolta di firme per bloccare i contratti delle utenze sottoscritti attraverso i call-center

Parte da Ferrara la raccolta firme organizzata da Anp Ferrara, l’associazione che unisce i pensionati agricoli di Cia – Agricoltori Italiani, per bloccare la pratica di far sottoscrivere i contratti delle utenze attraverso i call-center. Un’iniziativa nata dalla collaborazione con Energista, la divisione di Cia che si occupa di tutela nel mercato nell’energia per aziende agricole, imprese e persone. L’idea della raccolta nasce proprio dal lavoro fatto in questi mesi dai tecnici di Energista insieme ai pensionati, valutando soluzioni energetiche vantaggiose e il più possibile tutelate, come spiega Luca Vecchi, responsabile della divisione Energia.

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Mobilitazione per chiedere subito i danni da cimice asiatica

“Siamo di fronte a una situazione drammatica e per questo tutti gli agricoltori, indipendentemente dalla loro associazione di riferimento, devono manifestare per far emergere i gravi problemi che attraversano la nostra pericoltura. Perché non si tratta di qualche azienda frutticola che rischia di chiudere, ma di decine di migliaia di posti di lavoro che andranno in fumo e di un intero indotto economico che verrà a mancare” – ha detto Stefano Calderoni, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara, ai frutticoltori riuniti per fare il punto sull’annata produttiva e sui diversi problemi fitosanitari, primo fra tutti la cimice, e climatici che l’anno resa a dir poco disastrosa.

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Serve un piano per fermare il dissesto idrogeologico e contenere le nutrie

“Siamo consapevoli che non siano ancora certe le cause del cedimento dell’argine sinistro del canale Navigabile, ma certo è che nel ferrarese scorrono 4.200 km di canali (tre volte la lunghezza dell’Italia), circondati da tre fiumi, e che l’erosione costante degli argini provocato dalle nutrie è un fatto certo, noto e gravissimo”. – commenta Stefano Calderoni, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara.

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Servono misure straordinarie per salvare la filiera pericola

“Come possiamo definire cimice asiatica e maculatura, capaci di spazzare via la quasi totalità della produzione di pere, se non calamità naturali? Quest’anno tra cali produttivi e problemi fitosanitari le aziende rischiano di chiudere i battenti – spiega Antonio Fioravanti, uno dei tanti frutticoltori che quest’anno non avrà alcun reddito dalla raccolta di pere.

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