Cristiano Fini è stato confermato all’unanimità presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani nel corso della IX Assemblea elettiva
Reddito agricolo, clima, aree interne e nuova Pac tra le priorità del secondo mandato
Cristiano Fini è stato confermato all’unanimità presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani nel corso della IX Assemblea elettiva “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”, riunita a Roma dal 6 all’8 maggio scorso.
Fini è alla guida dell’organizzazione dal 2022, dopo essere stato presidente regionale di Cia Emilia-Romagna dal 2018 e, precedentemente, di Cia Modena.
“Ringrazio tutti per la fiducia e accolgo questa riconferma con grande orgoglio e profonda responsabilità”, ha dichiarato Fini subito dopo la rielezione. “In un tempo segnato da guerre, crisi climatiche e tensioni economiche globali, l’agricoltura non è un settore marginale, ma un pilastro della sicurezza nazionale, della coesione sociale e del futuro del Paese”. Il presidente ha quindi rilanciato la necessità di un cambio di paradigma: “Chiediamo che l’agricoltura sia considerata un vero asset strategico, perché la sovranità alimentare è la base della libertà di un popolo: un popolo che non può sfamarsi è un popolo ricattabile”.
Qui la sintesi del suo intervento
All’assise romana hanno partecipato i delegati della Confederazione Emiliano Romagnola che ha hanno apprezzato il documento programmatico del presidente “articolato e che tocca tutti i punti nevralgici del settore – ha detto il presidente di Cia Emilia Romagna Lorenzo Catellani. A Fini auguro un buon lavoro e grande in bocca al lupo per questo mandato, anche da parte di tutta la Cia regionale e delle sue articolazioni”.