I primi prezzi della soia quotati dalla Borsa di Milano e Bologna, appena al di sopra dei 30 euro al quintale, non soddisfano i produttori ferraresi di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara, che devono fare i conti anche con un’annata produttiva che mostra notevoli differenze tra una zona e l’altra del territorio.
Produrre zafferano solidale, impiegando persone con disabilità e, allo stesso tempo, affiancare un aspirante agricoltore per insegnargli tutti i segreti del “mestiere”. Questo l’obiettivo della startup nata a Portomaggiore, nell’ambito del nostro progetto “Agricoltura insieme”. L’idea è venuta a due imprenditori agricoli: Gianfranco Tomasoni, di Bando di Portomaggiore (Fe) e Filippo Grego, di Longastrino (Fe) che hanno deciso di unire le risorse e aprire una nuova realtà nell’ambito dell’agricoltura sociale.
L’agenzia governativa è in forte ritardo sul pagamento dell’aiuto a sostegno delle crisi di mercato e non fornisce risposte esaustive per giustificare la mancata erogazione
Il provvedimento a sostegno della crisi di mercato del grano duro è datato novembre 2016, le domande sono state presentate nel 2017, ma gli agricoltori non hanno ancora ricevuto nulla da Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. A disposizione c’erano circa sette milioni di euro, destinati ai produttori di grano duro di qualità a livello nazionale per compensare, almeno in parte, la costante crisi dei prezzi dei cereali. Cia – Agricoltori Italiani Ferrara denuncia il forte e ingiustificato ritardo nei pagamenti di un aiuto che può diventare un sostegno importante al reddito delle aziende, come spiega Sandra Capozzi, responsabile del CAA (Centro di Assistenza Agricola) dell’associazione.
Un prodotto di qualità e una filiera “etica” vengono svalutate da giochi commerciali che penalizzano la produzione e favoriscono lo sfruttamento dei lavoratori
FERRARA – La filiera del pomodoro messa all’asta dalla Grande Distribuzione, che acquista dall’industria il prodotto trasformato a prezzi stracciati e lo vende a cifre talmente basse, che fanno sembrare nullo il suo valore. Cia Ferrara denuncia questi meccanismi poco virtuosi e difende il pomodoro ferrarese che, diversamente da quello che accade in altre zone produttive, viene prodotto attraverso un percorso di qualità, senza sfruttare i lavoratori.
“Il mercato giapponese rappresenta una grande opportunità per i prodotti d’eccellenza italiani e magari tra qualche anno sarà assolutamente normale vedere la nostra Pera Abate Igp sugli scaffali dei supermercati del Giappone – spiega Stefano Calderoni, coordinatore di Agrinsieme Ferrara. Per il coordinamento, che riunisce le principali associazioni agricole e cooperative agroalimentari, è certamente positivo l’accordo di scambio commerciale tra Unione Europea e Giappone, siglato a Tokyo lo scorso 17 luglio.
Assurda l’idea che Prosciutto di Parma e Parmigiano possano essere accompagnati da etichette che ne evidenziano i rischi, come pacchetti di sigarette
FERRRA – Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, ma anche il nostro olio extra vergine di oliva e i vini doc considerati dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) alimenti dannosi per la salute dell’uomo. Per Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara si tratta di un’assurdità che va assolutamente fermata, perché mette a rischio il sistema produttivo italiano di alta qualità.
Le disposizioni della legge finanziaria 2018 per la tracciabilitàprevedono che dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti dovranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni suo anticipo, attraverso bonifico bancario o postale
Una grandinata accompagnata da un vento fortissimo ha provocato, lo scorso 16 luglio, danni ingenti alle colture nella zona di Mesola. Un fenomeno come sempre improvviso, che ha colpito a “macchia di leopardo” e non ha lasciato scampo, in particolare, ai pomodori precoci già pronti per la raccolta.
Secondo Massimo Piva, vicepresidente di Cia Ferrara: “Serve un intervento urgente della Commissione Europea per bloccare la speculazione commerciale”
FERRARA – Mentre nel ferrarese sono già stati seminati i campi per il secondo raccolto di soia, molto più lontano, alla Borsa di Chicago, si decidono le sorti commerciali del prodotto e il risultato non è di quelli auspicati dai produttori. Cia-Agricoltori Italiani Ferrara sta monitorando la performance dei prezzi, più che deludenti a causa di una scellerata guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina. Le quotazioni della Borsa di Milano e Bologna sono in caduta libera, con prezzi passati dai quasi 400€/t a 350 scarsi, con una perdita che si aggira intorno ai 50€/t.
Cia Ferrara: la fatturazione elettronica sarà un onere per le aziende agricole
Positivo il possibile slittamento dell’applicazione della fatturazione a gennaio, ma rimane il problema dell’organizzazione di un sistema che per le aziende agricole potrebbe richiedere l’uso di intermediari
Ferrara – Secondo i tecnici del Caf – Centro di Assistenza Fiscale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara è positiva la proroga, ormai data per certa, dell’obbligo di fatturazione elettronica per l’acquisto dei carburanti (benzina e gasolio) da parte dei titolari di Partita Iva al 1° gennaio 2019. Una richiesta fortemente sostenuta da Cia e da molte altre associazioni di categoria nei mesi scorsi, per dare più tempo alle aziende che dovranno adeguarsi a un sistema che scardina regole ormai consolidate.