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Bracconaggio nel Po, individuati 166 punti di imbarco

Proseguono le attività istituzionali di contrasto al bracconaggio nel fiume Po. Nel 2018 era stato siglato il protocollo d’intesa triennale per il controllo della pesca illegale nel principale fiume italiano tra Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, le prefetture di Milano, Torino, Venezia e Bologna e l’Autorità di bacino del fiume Po. In attuazione al documento, Regioni e Province coinvolte hanno individuato lungo tutta l’asta 166 potenziali punti di imbarco e sosta degli automezzi utilizzati nell’attività di bracconaggio. Entro la fine di agosto sarà elaborata una mappa interattiva che sarà messa a disposizione delle prefetture per il monitoraggio dei siti.

 Le dichiarazioni degli assessori Caselli e Rolfi

“Le attività di pesca illegale hanno contribuito a indebolire la biodiversità nel Po e a diminuire il numero di esemplari di specie autoctone, come lo storione e l’anguilla. Per questo vogliamo intervenire con decisione e in maniera coordinata affinché vengano tutelate la fauna e le attività di pesca legale”, hanno dichiarato gli assessori regionali con delega alla Pesca di Emilia-Romagna e Lombardia, Simona Caselli e Fabio Rolfi, presenti questa mattina a Palazzo Lombardia per il tavolo interregionale. “Ora faremo una verifica su questi 166 punti di attracco per capire quali siano già utilizzati e concentrare meglio le energie”.

“È essenziale riuscire a fornire alle Forze dell’ordine uno strumento innovativo per consentire di intervenire in modo mirato ed efficace- ha spiegato il segretario generale dell’Autorità di Bacino, Meuccio Berselli-. Stiamo ultimando una rilevante attività di analisi nel dettaglio delle necessità e questo diventerà a breve un mezzo prezioso per intervenire. Così, chi avrà il compito di vigilare per scongiurare il grave fenomeno del bracconaggio sul Po potrà contare su conoscenze approfondite del territorio e tecnologie digitali avanzate”

Il piano operativo prevede un potenziamento delle Forze di Polizia provinciale e locale anche con adeguamento delle attrezzature per il controllo notturno e la navigazione.

Gli ambiti provinciali dell’Emilia-Romagna

I punti di imbarco, pesca, sbarco e sosta degli automezzi di appoggio utili ed utilizzati nell’attività di bracconaggio per ogni provincia:

  • Ferrara 8
  • Parma 14
  • Piacenza 16
  • Reggio Emilia 11
  • Lodi 46
  • Mantova 13
  • Cremona 7
  • Pavia 42
  • Rovigo 9.

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