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Coronavirus: Cia sempre più vicina ad anziani e famiglie in difficoltà

Ci sarà un contributo aggiuntivo da parte degli agricoltori a fronte dell’acquisto di frutta e verdura, fatta con i buoni spesa finanziati dal Governo e ora distribuiti dai Comuni. A comunicarlo è Cia-Agricoltori Italiani che accoglie così l’invito del Presidente del Consiglio, ad applicare una scontistica extra a supporto dell’iniziata introdotta, in emergenza Coronavirus, per aiutare soggetti e famiglie più in difficoltà.

Con grande disponibilità, infatti, molti agricoltori associati a Cia e presenti su tutto il territorio italiano, hanno scelto di scendere ulteriormente in campo per far fronte anche ad un’altra faccia dell’emergenza, quella delle disuguaglianze sociali.

Le aziende disponibili alla consegna a domicilio tramite il portale Cia dedicato, applicheranno, dunque, uno sconto fino al 10% sul totale della spesa fatta con i buoni per l’acquisto di beni di prima necessità.

 Vincere la battaglia contro il virus, ricorda Cia, è anche assicurare, cibo sano e di qualità, indistintamente, a tutti i cittadini.

Coronavirus: Cia, bene finanziamento accordi di filiera grano, mais, legumi, carne ovina

Gli accordi di filiera per grano, mais, legumi, soia, carne ovina, che saranno finanziati nei prossimi giorni, rappresentano una notizia positiva per tanti produttori, la risposta premiante al lavoro che Cia-Agricoltori Italiani ha portato avanti nei comparti e nell’interlocuzione con il Ministero. Una buona notizia, dunque, per settori strategici dell’agricoltura nazionale grazie all’accordo raggiunto nella conferenza Stato -Regioni di ieri.

Per il grano sono stati stanziati 40 milioni di euro complessivi fino al 2022, per garantire un aiuto fino a 100 euro a ettaro per i produttori di grano duro in contratti di filiera pluriennali. Viene esteso il modello dei contratti delle filiere del grano anche a mais, legumi e soia con un contributo, anche in questo caso, pari a 100 euro per ettaro coltivato nell’ambito di contratti di filiera. Lo stanziamento previsto ammonta a 11 milioni di euro complessivi per il mais e 9 milioni di euro per legumi e soia.

Estesi interventi agli allevamenti di ovini con un aiuto fino a 9 euro per ogni capo macellato e certificato IGP e un aiuto fino a 6 euro per ogni capo non IGP nato, allevato e macellato in Italia nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile dell’anno precedente a quello della domanda, quindi per il 2019 nell’annualità 2020 e per il 2020 nell’annualità 2021. Intervento che vale complessivamente 7,5 milioni di euro.

“Il fatto che il Ministro Bellanova non abbia fermato la macchina del Ministero e abbia accolto le sollecitazioni di Cia a proseguire sul terreno del potenziamento dei settori sono segnali positivi che fanno sperare in un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile”, ha commentato il Presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino.

Lotta alla cimice asiatica: via libera alla vespa samurai e indennizzi per gli agricoltori

Via libera alla riproduzione e diffusione della vespa samurai e alle misure di emergenza necessarie per concedere agli agricoltori gli 80 milioni di euro di indennizzi stanziati dal Governo. Lo ha stabilito la Conferenza Stato-Regioni che ha dato parere favorevole ai due decreti che permetteranno di intervenire a favore delle imprese agricole per prevenire e contenere i danni da cimice asiatica della stagione in corso e indennizzare quelli subiti nel 2019.
Per quanto riguarda il ricorso alla lotta biologica attraverso l’introduzione della vespa samurai come antagonista della cimice, “l’Emilia-Romagna è pronta”, annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, ricordando che “la Regione ha più volte sollecitato il Ministero dell’Ambiente e presidiato in sede di Conferenza delle Regioni perché non ci fossero ulteriori ritardi nel dare via libera al decreto. Il Servizio Fitosanitario regionale, in collaborazione con una rete di laboratori, ha lavorato in autunno e in inverno per la raccolta delle ovature di cimice asiatica che servono alla riproduzione della vespa samurai. Siamo nei tempi per fare i lanci a grande scala a metà giugno, quando ci saranno le deposizioni delle nuove uova dalla cimice”.
“È grazie a questo lavoro- prosegue l’assessore – che il parere è stato inserito d’urgenza nell’ordine del giorno della Conferenza di oggi; si rischiava altrimenti di andare alla successiva convocazione e perdere tempo prezioso”.
“Siamo pronti a partire e a dare risposta agli agricoltori che attendono gli indennizzi nei tempi più rapidi- ha poi commentato Mammi-. Le risorse a disposizione sono quelle stanziate dal Governo nell’ultima Finanziaria, ovvero 80 milioni di euro che andranno tutti a copertura dei danni accertati l’anno scorso. Siamo stati la prima Regione a dichiarare lo stato di calamità e a trasmettere a fine gennaio al Ministero la delimitazione delle zone colpite dai danni della cimice asiatica. Oggi siamo in attesa della pubblicazione del decreto con la dichiarazione dello stato di calamità nazionale e la delimitazione di tutte le aree colpite anche nelle altre regioni. Abbiamo già predisposto la procedura on-line semplificata per la presentazione delle domande da parte delle aziende senza recarsi fisicamente negli uffici”.

I due atti approvati dalla Stato-Regioni

I due atti approvati oggi dalla Conferenza Stato-Regioni sono il decreto del ministero dell’Ambiente su “Criteri per la reintroduzione ed il ripopolamento delle specie autoctone e per l’immissione di specie e popolazioni non autoctone”, in attuazione al decreto del Presidente della Repubblica 102 del 5 luglio 2019.  Una volta pubblicato, il decreto consentirà alle Regioni di attivare la procedura per riprodurre e immettere nei campi la vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica. È quindi un passo in avanti per la lotta biologica alla cimice asiatica, l’unica forma che nel medio periodo potrà davvero contrastare il proliferare dell’insetto e ridurne quindi i danni.
Il secondo decreto sulle “Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e il contrasto della cimice asiatica”, previa trasmissione alla Commissione Europea da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, consentirà l’avvio delle procedure di indennizzo dei danni agli agricoltori una volta pubblicata la delimitazione e la dichiarazione di stato di calamità nazionale. Gli 80 milioni di euro stanziati con l’ultima finanziaria saranno interamente destinati agli indennizzi dei danni del 2019. In base alla normativa europea gli indennizzi potranno scattare quando il danno supera il 30% della Produzione lorda vendibile aziendale riferita al settore vegetale. Il Ministero rimborserà fino all’80% del danno accertato. (fonte Regione Emilia Romagna)

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Coronavirus, Bellanova: “Segnalateci pratiche sleali e speculazioni”

No alle pratiche sleali, tanto più durante l’emergenza coronavirus.

Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali apre una mail dedicata (pratichesleali@politicheagricole.it) che permetterà di inviare segnalazioni da parte di organizzazioni agricole, associazioni di produttori e altri soggetti aggregati su pratiche distorsive del mercato.

“La filiera agroalimentare italiana sottolinea la ministra Teresa Bellanova, in una nota – sta dando dimostrazione di grande responsabilità nel garantire l’approvvigionamento di cibo e bevande ai cittadini italiani. Uno sforzo imponente dal campo fino ai punti di vendita, che vede coinvolte migliaia di lavoratrici e lavoratori. In questo contesto – afferma – non c’è e non ci deve essere spazio per i comportamenti sleali. Vietate prima, intollerabili oggi, anche dal punto di vista etico dobbiamo evitare che si possano attivare pratiche sleali a danno degli anelli più deboli della filiera”. Per questo, annuncia Bellanova, “come Ministero abbiamo deciso di dare la possibilità a organizzazioni agricole, consorzi, associazioni di produttori e soggetti aggregati di fare segnalazioni collettive di richieste anomale da parte degli acquirenti, nel pieno spirito della Direttiva europea 633 del 2019. Chi pensa di poter approfittare di questa fase di emergenza per distorcere i rapporti di filiera non può agire indisturbato. Dobbiamo difendere il lavoro di tutti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni, dimostrando ancora una volta che l’Italia sa unirsi e sa combattere insieme anche nelle situazioni più difficili”.

Le segnalazioni saranno poi inoltrate all’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato per evitare speculazioni.​ “Già nel Dl del 2 marzo”, precisa Bellanova, “abbiamo previsto multe da 15 a 60mila euro per chiunque metta in atto pratiche sleali tra acquirenti e fornitori, colpendo il made in Italy e danneggiando la nostra reputazione. Soprattutto in questo momento chi mette in campo concorrenza e pratiche sleali fa un danno enorme al Paese e ai cittadini. Non possiamo consentirlo in alcun modo” conclude. (ANSA)

Coronavirus: Anp-Cia, il sistema sanitario nazionale torni una priorità

La sanità pubblica torni una priorità per il governo del Paese. A dirlo è Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia, nel ringraziare tutti gli operatori sanitari che da settimane nelle strutture di un’Italia intera, stanno lottando con abnegazione e ininterrottamente, per salvare vite umane dal Coronavirus e tutelare l’assistenza ai malati e agli anziani.

Questa terribile esperienza, sottolinea Anp-Cia, sta mettendo in luce all’estremo, la centralità del Sistema sanitario pubblico e universalista come grande patrimonio collettivo, simbolo di coesione e tutela sociale da mettere al centro del dibattito politico e delle azioni di governo, una volta per tutte e non appena l’emergenza sarà rientrata.

Come associazione nazionale dei pensionati di Cia, Anp chiede, inoltre, che non venga dimenticata, anche in questa fase, la fragilità delle aree interne e dei suoi piccoli centri, dove si trovano gran parte di quelle comunità territoriali tanto importanti per la quotidianità degli anziani e dei pensionati. Per loro restano fondamentali, pur nel rispetto dei decreti vigenti per impedire la diffusione del virus, le piccole attività produttive che tengono in piedi i servizi essenziali e l’agricoltura in ambito locale. E’ una proposta che -specifica Anp-Cia- risponde all’esigenza di dare utilità sociale agli anziani nella filosofia dell’invecchiamento attivo.

Per Anp che si associa ai tanti appelli di Cia, resta inteso che preservare il sistema produttivo agricolo italiano, voglia dire assicurare al Paese, il necessario apporto di beni alimentari sani e di qualità, tutelandone produzione, trasformazione e consumo lungo tutta la penisola. Ne è grande espressione l’iniziativa “I prodotti dal campo alla tavola” promossa da Cia per la consegna a domicilio di prodotti agroalimentari e florovivaistici, attività possibile grazie alla disponibilità degli agricoltori e realizzata con l’associazione dei giovani (Agia) e delle donne imprenditrici, (Donne in Campo), per la vendita diretta (Spesa in Campagna) e agrituristica (Turismo Verde).

“Come pensionati dobbiamo impegnarci su due fronti -interviene il presidente nazionale di Anp, Alessandro Del Carlo- da una parte nel rispettare le regole indicate da governo e organi sanitari, dall’altra attivandoci, dove possibile, in aiuto degli anziani più fragili e soli, tirando fuori un’ulteriore dose di sprint e dimostrandoci più virali e digital di quanto ci si possa aspettare. Protezione Civile, Forze dell’Ordine e associazioni di volontariato ci stanno dando una grande mano -conclude Del Carlo- soprattutto con i disabili e i ricoverati nelle residenze sociali, e di ciò siamo assai riconoscenti”.

Coronavirus: Ismea, provvedimenti straordinari per imprese agricole e giovani

A seguito dell’evolversi dell’emergenza sanitaria e del protrarsi delle misure restrittive per il contenimento del contagio, l’Ismea ha adottato alcuni provvedimenti straordinari per venire incontro alle esigenze delle imprese del settore agricolo e agroalimentare.

In particolare, sono state adottate le seguenti misure economiche:

1. Sospensione di tutte le rate dei mutui con scadenza nell’anno 2020. La quota capitale delle rate sospese potrà essere rimborsata nell’anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento, mentre la quota interessi sarà consolidata nel debito residuo e ammortizzata per l’intera restante parte del piano.

2. Esclusione del periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020 dal computo della durata preammortamento dei piani di investimenti autorizzati dall’Istituto. 

3. Estensione automatica delle garanzie Ismea su tutti i finanziamenti già garantiti per i quali viene richiesto l’allungamento della durata dei piani di ammortamento, senza oneri aggiuntivi per le imprese.

4. Liquidazione delle spese sostenute dalle imprese per gli stati di avanzamento lavoro in modalità semplificata.

5. Sospensione dei termini per la realizzazione dei piani aziendali i cui termini di scadenza risultano compresi tra 1° marzo 2020 e il 31 luglio 2020.

6. Sospensione sino al 31 luglio 2020 di tutte le attività di non-performing e di attestazione ai sensi dell’art. 13 comma 4-bis D.L. 193/2016. 

Inoltre, al fine di garantire la più ampia partecipazione dei giovani ed evitare che le misure di contenimento dell’emergenza possano limitare l’accesso alle agevolazioni dell’Istituto:

1. la pubblicazione del Bando per l’insediamento dei giovani in agricoltura è posticipata a data successiva al 31 luglio 2020;

2. Il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse per la vendita dei Terreni in Banca delle Terre è posticipato al 31 maggio 2020. 

L’Ismea comunicherà eventuali variazioni delle data che si dovessero rendere necessarie in conseguenza dell’evolversi dell’emergenza sanitaria.

Coronavirus: Cia, bene ok a vendita piante e fiori, si acquisti italiano

L’autorizzazione alla vendita di fiori e piante è un primo passo, adesso tocca al Governo rafforzarlo con aiuti concreti ai florovivaisti, valorizzando il Made in Italy anche negli ipermercati e nei supermercati. Esprime soddisfazione, ma non abbassa la guardia, Cia-Agricoltori Italiani dopo il chiarimento dell’Esecutivo sull’attività florovivaistica in questo momento di emergenza nazionale.

Premiato l’impegno della Cia, dunque, adesso occorre valorizzare il prodotto italiano e tocca al Governo rafforzare l’azione per il comparto.

Dopo le numerose sollecitazioni da parte di Cia-Agricoltori italiani, con la Faq pubblicata ieri sera sul sito del Governo, viene consentita, finalmente, la riapertura dei punti vendita di fiori e piante, una boccata d’ossigeno per le 24mila aziende del settore, che con 2.5 miliardi di fatturato rappresentano il 5% della produzione agricola nazionale.

“Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma questa prima risposta va nella giusta direzione della tutela dei produttori italiani di fiori e piante -ammette il Presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino-. Auspichiamo adesso un intervento ad hoc da parte del Governo per i produttori ed una reale valorizzazione di fiori e piante Made in Italy negli ipermercati e nei supermercati, dove ancora oggi è possibile notare in bella mostra prodotti provenienti da Olanda e altri paesi esteri”.

Cia-Agricoltori Italiani, da oggi, per rilanciare i consumi, lancia #sceglipianteitaliane che si aggiunge alle campagne in corso #scegliitaliano e #noinonciarrendiamo.

“Bellanova, serve piano agricolo Ue straordinario”

BRUXELLES – Proroga per la presentazione delle domande Pac oltre il 15 giugno 2020 e anticipo degli aiuti, fondo straordinario Ue per lo stoccaggio, risorse straordinarie extra Pac, riprogrammazione delle risorse dello sviluppo rurale non impegnate con nuove misure che rispondano al nuovo scenario, e possibilità per ogni Paese “di agire economicamente, per recuperare le eccedenze e distribuirle alle persone più bisognose”. Sono alcune delle proposte presentate dalla ministra Teresa Bellanova al Consiglio Ue agricoltura, che è in corso in teleconferenza. I ministri stanno discutendo dell’impatto del coronavirus sul settore agroalimentare europeo e delle possibili misure per farvi fronte, assicurando la stabilità e la continuità degli approvvigionamenti. (ANSA)

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