Accudire l’acqua e la terra: storia recente del Consorzio della bonifica Burana
Il bilancio di quindici anni di attività del Consorzio di bonifica di Burana che in tre lustri ha affrontato, oltre che alla gestione quotidiana, vicende straordinarie come il terremoto e le più recenti alluvioni che hanno messo a dura prova le maestranze: tutto questo raccontato in un libro, dal titolo “Accudire l’acqua e la terra: storia recente del Consorzio della bonifica Burana” che è stato presentato nella sede dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, in un incontro in cui sono state sintetizzate le fasi salienti delle opere di bonifica. Si tratta di un volume che ripercorre, dal 2011 al 2025, un periodo caratterizzato da sfide rilevanti come il terremoto le alluvioni di Secchia e Panaro, ma anche la concentrazione di eventi climatici estremi, violenti e distruttivi.
Sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Vincenzi, presidente del Consorzio di Burana e Anbi, il presidente Accademia nazionale di Scienze lettere e arti di Modena Giorgio Pighi, la Sottosegretaria alla Presidenza Regione Emilia Romagna Manuela Rontini, l’autore del volume Achille Lodovisi, i vice presidenti Burana Luigi Maccaferri e Manuel Quattrini, il direttore Anbi Massimo Gargano e il parlamentare europeo Stefano Bonaccini.
È stato Francesco Vincenzi, a capo dell’amministrazione del Consorzio Burana a tracciare il bilancio di un periodo caratterizzato da sfide rilevanti: basti pensare al terremoto e alle alluvioni di Secchia e Panaro, o alla decisa concentrazione di eventi climatici estremi, violenti e distruttivi degli ultimi anni.
Così come si è trattato di un periodo che ha beneficiato di opportunità senza precedenti: a tale proposito il finanziamento Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza fondi comunitari, ha rappresentato un’opportunità di portata storica per trasformare il territorio e affrontare le criticità strutturali che lo affliggono da tempo.