PARMA

Vendemmia nel parmense: più qualità che quantità

Cristian Calestani

Sala Baganza (Parma) – Le uve bianche colpite dalle gelate primaverili, quelle rosse messe a dura prova dalle condizioni climatiche a causa dell’assenza di piogge. Non è stata una vendemmia facile, sino ad oggi, ma ora l’auspicio è che si possa recuperare il terreno perso con un vino di alta qualità, come capita in genere in annate come queste.

A fare il punto della situazione Romeo Calzolari, titolare dell’Azienda Agricola Palazzo, 20 ettari di vigneti bio nel cuore della Val Baganza, nella pace e della tranquillità del Parco Regionale dei Boschi di Carrega, e una produzione di circa 120mila bottiglie all’anno. Un’azienda che cura ogni aspetto: dalla vigna sino alla vendita, dalle degustazioni alla promozione di eventi che valorizzano l’intero territorio.

“Le uve precoci bianche – spiega Calzolari – sono state colpite dalle gelate primaverili che hanno comportato una perdita della produzione in media del 30% per Chardonnay, Sauvignon e Malvasia. Poi sono subentrati il caldo e l’assenza di piogge dei mesi successivi che non hanno facilitato nemmeno lo sviluppo delle uve rosse. Purtroppo, in termini quantitativi, stiamo vivendo un’annata al di sotto delle attese. Ma ora riponiamo tutte le nostre speranza sulla qualità che, in genere, in annate come queste si dimostra poi sempre elevata”.

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