“Territori che rigenerano”: Cia Romagna il 23 ottobre sarà presente alla tappa di Pavullo per il Manifesto delle Aree Interne
Un percorso in dieci tappe da Nord a Sud per costruire il Manifesto delle Aree Interne: è l’obiettivo di “Territori che rigenerano”, il progetto di Cia-Agricoltori Italiani finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Il diritto a restare è una priorità democratica. Il roadshow in dieci tappe di Cia-Agricoltori Italiani “Territori che rigenerano” fa tappa in Emilia-Romagna, a Pavullo nel Frignano (Modena), venerdì 23 ottobre dalle 9. Un confronto con istituzioni ed enti locali, aziende agricole, mondo della ricerca e stakeholder, per raccogliere esperienze e buone pratiche e trasformarle in proposte concrete per il rilancio delle aree interne.
L’obiettivo è collegare le politiche pubbliche alle esperienze d’impresa, raccogliendo proposte per il Manifesto delle Aree Interne. Il confronto si articolerà in tre tavoli. Il primo guarda all’agricoltura come infrastruttura pubblica: presidio e manutenzione del territorio, gestione dell’acqua, prevenzione del dissesto, servizi ecosistemici. Il secondo è dedicato alle filiere territoriali e al valore aggiunto, dalla redditività delle imprese alle produzioni di qualità, dalla trasformazione all’agriturismo. Il terzo riguarda giovani, capitale umano e ricambio generazionale, e con essi la possibilità di abitare le aree interne con servizi, welfare e qualità della vita adeguati.
Cia definisce chiaramente il nuovo ruolo dell’agricoltore, che rappresenta anche un puntuale presidio idrogeologico perché le aziende agricole mantengono attivi il drenaggio delle acque e la manutenzione del suolo, prevenendo dissesto e incendi. La Confederazione ha portato le istanze delle aree interne sia al Masaf, sia in sede comunitaria per la definizione di una strategia europea coordinata di sviluppo rurale.
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