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Regione, 34 milioni di prestiti agevolati per sostenere i piani di sviluppo aziendali

Oltre 34 milioni di euro di prestiti disponibili a condizioni particolarmente vantaggiose e in tempi rapidi per sostenere gli investimenti delle imprese in campo agricolo e agroindustriale, grazie al sostegno economico del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 dell’Emilia-Romagna (Psr) e del Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei). È diventato operativo l’accordo sottoscritto tra Regione e Fei, al quale hanno aderito cinque qualificati istituti di credito – Iccrea, Credem, Creval, Banca di Cambiano e Monte dei Paschi di Siena – per offrire un pacchetto di prodotti finanziari a costi contenuti a supporto dei piani di sviluppo delle imprese agricole ed agroalimentari.

Le cinque banche, a fronte di un investimento della Regione e del Fei di 6 milioni di euro ciascuno, si sono impegnate a mettere a disposizione delle imprese mutui agevolati e altri strumenti finanziari fino ad un ammontare totale di 34 milioni di euro, nell’ambito del progetto multiregionale Agri Italy Platform. “Grazie all’accordo – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli –  garantiamo un’opportunità in più alle imprese per finanziare i loro progetti di investimento, in una fase in cui si stanno esaurendo i tradizionali bandi del Psr. La nostra adesione alla piattaforma multiregionale rappresenta la sperimentazione di un nuovo strumento  di stimolo agli investimenti che mi auguro possa evolvere nella prossima programmazione in forme combinate col conto capitale e con una maggiore finalizzazione a specifiche priorità come i giovani o il biologico”.

L’importo massimo dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito è di 350 mila euro ad investimento; parte della somma, fino ad un massimo di 200.000 euro ad operazione, può essere destinata a capitale circolante per favorire la tenuta economica delle imprese, in attesa che gli investimenti possano produrre nuova redditività. La durata dei mutui può arrivare fino a 12 anni, durata non possibile al momento con altri strumenti. Avvalendosi di una garanzia che non necessita di accantonamenti da parte delle banche sul 50% dell’operazione, i tassi di interesse e le commissioni saranno più basse rispetto alle condizioni ordinarie di mercato. Altro aspetto non trascurabile, l’istruttoria delle domande presentate dalle imprese sarà interamente a carico degli istituti di credito aderenti all’intesa, che provvederanno ad erogare i prestiti dopo aver verificato direttamente la sussistenza dei requisiti di ammissibilità. Una procedura che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire una maggiore rapidità nell’esame delle domande e, quindi, nell’erogazione dei finanziamenti.

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