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Pesante gelata notturna per le produzioni romagnole

Cia-Agricoltori Italiani Romagna è attiva e sollecita gli associati a segnalare attraverso foto, telefonate, messaggi la situazione nei campi dopo la gelata della notte del 24 marzo per poter procedere poi alle verifiche del caso. Che potesse essere una nottata critica per l’agricoltura romagnola era stato annunciato dalle previsioni meteorologiche dei giorni scorsi. Si può dire che lo sia stata molto più di quanto si fosse ipotizzato. Un’area molto vasta nelle colline e nelle basse pianure romagnole è stata colpita dal gelo, seppur a macchia di leopardo, con temperature molto al di sotto dello zero e per molte ore. La gelata della nottata del 24 marzo ha certamente colpito gli impianti delle nostre produzioni: albicocche, ciliegie, pesche, mele, kiwi, cereali, orticole. Stando alle previsioni, si aspettano ancora alcune notti molto critiche sull’intero territorio romagnolo.

albicocca 24 marzo 2020 - post gelata
albicocca 24 marzo 2020 post gelata

Gli agricoltori cercano di difendere il loro lavoro e le produzioni con vari strumenti: da quelli antibrina alle assicurazioni. Purtroppo i mezzi di difesa non si possono applicare a tutte le colture con convenienza e a volte servono solo per limitare i danni – spiega Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna – Ad esempio, un’antibrina nei peschi, per il reddito che danno, è impensabile e stanotte di pesche temo ne siano rimaste poche”.

Sempre più sotto stress, di nuovo verifiche per cercare di capire quali conseguenze ci saranno sulle colture e sull’economia, non solo delle imprese agricole. Alcuni agricoltori, dopo questa pesante gelata ed avendo eseguito le prime visite in campo nella mattinata del 24 marzo, temono di non poter neppure raccogliere albicocche e pesche quest’anno. Per avere la certezza del danno e della sua profondità è necessario attendere alcuni giorni, ma le previsioni non promettono bene.

“Per quanto riguarda le gelate, in questa fase non possiamo fare altro che rilevare e segnalare i danni. Partendo dalla considerazione che molte aziende non sono in grado di sopportare questa ulteriore calamità, cercheremo di trovare tutte le soluzioni possibili per sostenerle – sottolinea Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna  – Sappiamo che non sarà facile e scontato, in particolare in questo momento drammatico per il nostro Paese con tutte le ripercussioni che vi saranno anche sull’economia; ma lo faremo con tutte le nostre forze cercando alleanze, dal momento che le ripercussioni negative ricadranno sul tessuto economico locale per via dell’indotto che attiva la nostra attività”.

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