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Orticoltura, al via un progetto di Agribologna per il risparmio idrico

I soci del Consorzio coinvolti in una ricerca sulle pratiche agricole virtuose

BOLOGNA – Il Gruppo Agribologna, specializzato nella produzione e distribuzione di ortofrutta fresca, da gennaio 2020 ha avviato il progetto di ricerca applicata ‘Sapience’ (Sustainable agricultural pratices and Incentives for environmental care ecosystems), finalizzato a sperimentare e ad attivare pratiche virtuose di ‘agricoltura di precisione’ che, monitorando costantemente e mappando l’evoluzione fenologica delle colture, in base al tasso di umidità del terreno e dell’aria, alle condizioni climatiche e alla presenza di rugiada, indica in tempo reale all’agricoltore le effettive esigenze di intervento irriguo.

‘Sapience’ vede coinvolti, nella prima fase di avvio, soci del Consorzio Agribologna, sia nella provincia di Bologna che a Rimini, con sperimentazioni previste in pieno campo e in serra. Le colture monitorate in questa prima fase sono: zucchina, melanzana e cetriolo.
A causa del Covid-19, l’installazione dell’infrastruttura dedicata al monitoraggio ha subito dei rallentamenti e, anziché essere ultimata ed attiva dalla fine di febbraio 2020, è stata posticipata a inizio giugno e riavviata anche in sinergia con la rete IoT di Lepida. In sostanza, vengono messi a confronto due terreni e due colture identici, di riferimento per lo stesso agricoltore. Il primo dei terreni verrà sottoposto al trattamento tradizionale. Il secondo verrà invece irrigato seguendo le modalità sperimentali, in base ai dati costanti di monitoraggio, in arrivo dalle reti dedicate di sensori e di trasmissione informazioni. Con queste installazioni di monitoraggio IoT nei campi, il progetto getta le basi per incentivare comportamenti più sostenibili anche dal punto di vista del consumo di risorse e riduzione sprechi legati alla produzione agricola. ‘Sapience’ infatti integra tecnologie informatiche, meccaniche e le più innovative conoscenze agronomiche. La rete capillare di sensori trasmette costantemente e in tempo reale i dati all’agricoltore, dal pieno campo e dalle serre, attraverso reti wireless caratterizzate da consumi ridotti ed efficacia di trasmissione sulle ampie distanze. Le fasi attuative sono le quattro di riferimento per l’agricoltura di precisione: monitoraggio; analisi; decisione-azione e controllo.

I dati raccolti secondo le modalità illustrate forniscono anche indicazioni utili sui valori di risparmio idrico ottenuti. Si prevede che queste indicazioni possano essere usate poi come incentivo per premiare chi utilizza in modo oculato questa risorsa che sta diventando sempre più preziosa. Il progetto intende, inoltre, incrementare e condividere ‘valore’ su più fronti: incentivazione all’uso sapiente e sostenibile delle risorse idriche, risparmio energetico, ottimizzazione dei tempi di gestione e qualità del prodotto offerto al mercato.

La visione in prospettiva e le prossime fasi mirano ad una integrazione fra gli strumenti IoT e la gestione dei dati raccolti in registri digitali. Da un lato, l’agricoltore avrà a disposizione una vera e propria cronistoria evoluta, di tutti i dati raccolti, a costante confronto, dall’altro tali informazioni permetteranno agli amministratori di politiche agricole di pianificare e distribuire incentivi meritocratici, atti a promuovere una sostenibilità sempre maggiore del comparto agricolo.

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