Molti produttori sono in attesa del saldo 2024 e del riparto 2025
Crisi Cantina sociale di Carpi e Sorbara: avviate misure protettive
MODENA – La Cantina sociale di Carpi e Sorbara ha richiesto l’attivazione delle misure protettive previste dall’articolo 18 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza mediante lo strumento della composizione negoziata, ottenendo il via libera dal Tribunale di Modena lo scorso 18 marzo.
Da tempo la struttura, fondata nel 1903, sta attraversando momenti difficili e crea non poche preoccupazioni tra i soci produttori che conferiscono le uve lambrusco. Molti sono in attesa del saldo 2024 e del riparto 2025. Il provvedimento accordato dal giudice serve per ‘congelare’ la situazione patrimoniale per un periodo di 120 giorni, periodo in cui i creditori non possono avviare azioni esecutive o cautelari sul patrimonio della Cantina, consentendo agli amministratori di avviare trattative per una proposta di risanamento.
Inoltre le banche non potranno revocare le linee di credito già accordate.
La cantina storicamente ha pigiato oltre 450 mila quintali di uva, mentre la campagna 2025 ha registrato un conferimento di 230 mila quintali d’uva. Negli anni scorsi la cooperativa ha effettuato importanti investimenti per ammodernare la struttura a cui però ha fatto seguito un calo del prezzo del vino ed una flessione produttiva dei vigneti.
La cooperativa dispone di diversi siti produttivi (oltre Carpi c’è Concordia, Bazzano, Poggio Rusco e Rio saliceto) e uno stabilimento a Sorbara.
Attualmente la struttura sta raccogliendo la disponibilità dei soci per il conferimento della produzione 2026, a fronte di un piano straordinario di interventi.
La Cia sta seguendo con attenzione la vicenda al fine di dare il maggiore supporto ai soci conferitori.