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Manodopera agricola e Decreto flussi: al via le domande

Il 24 aprile è il click day, il giorno d’avvio, per la presentazione delle domande di nullaosta per lavoro stagionale della manodopera di provenienza extra comunitaria autorizzata all’ingresso in Italia dal Decreto flussi pubblicato il 9 aprile scorso. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre (salvo esaurimento quote autorizzate) solo on line nel portale del Ministero dell’Interno. Per informazioni, approfondimenti e supporto è possibile rivolgersi agli Uffici Paghe delle zone provinciali di Cia Romagna.

Molti soci Cia hanno evidenziato la difficoltà a trovare manodopera in generale, sia italiana sia straniera, fino al punto che le aziende si sottraggono i braccianti l’una con l’altra. Secondo Cia Romagna serve approfondire la tematica della manodopera nel suo insieme, tenendo presente le particolarità del lavoro nel settore agricolo. Clicca qui per leggere l’intervista a Danilo Misirocchi

 

Il Decreto flussi in sintesi

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 aprile, il nuovo decreto flussi 2019, ha fissato la data di mercoledì 24 aprile come primo giorno utile, dalle ore 9:00, per la presentazione delle richieste di lavoratori stagionali. Questa, segue in agenda quella del 16 aprile, data del click-day per la domanda di nulla osta da parte del datore di lavoro che si trova in Italia e le richieste legate al lavoro non stagionale e autonomo.

Il decreto flussi 2019 prevede l’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo. La quota complessiva è fissata a 30.850 cittadini non comunitari, la stessa cifra prevista nel decreto flussi 2018. Del totale di 30.850 lavoratori stranieri ammessi, 12.850 posti sono riservati all’assunzione di dipendenti chiamati a svolgere lavori di carattere non stagionale e a lavoratori autonomi. Per il lavoro stagionale nel settore agricolo e turistico-alberghiero, il Ministero ha stabilito, nello specifico l’ingresso di 18.000 cittadini non comunitari residenti all’estero, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome.

I posti per i lavoratori stagionali riguardano esclusivamente i cittadini appartenenti alle 28 nazionalità indicate nel decreto: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina. Fuori il Pakistan.

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