PIACENZA

In primavera prezzi del latte in calo, ma ora c’è la ripresa

Arata (Agri Piacenza Latte): “Il prezzo è stato aiutato dalle quotazioni del burro che sta mantenendo buone performance

PIACENZA – I mesi primaverili sono stati caratterizzati da un sensibile calo del prezzo del latte, soprattutto quello spot o destinato ai formaggi freschi, ma già da un paio di mesi si è verificata una sensibile ripresa, con buone prospettive di un consolidamento di questi prezzi. “Ma per trattare dei prezzi a livello regionale, occorre operare una precisa distinzione tra i prezzi del latte destinato a parmigiano reggiano, a grana padano o, appunto, ai formaggi freschi”. L’analisi è di Roberto Arata, direttore di Agri Piacenza latte, Consorzio che conta soci in tutto il Nord Italia, una Op riconosciuta dalla Regione Emilia Romagna e dalla Lombardia, con un proprio caseificio a Cortemaggiore (Pc) dove si produce Grana Padano Dop e dove si stagiona il formaggio Bianco d’Italia, prodotto con il latte dei soci in un caseificio del veronese. Arata quotidianamente si occupa della compravendita di significative partite di latte ed ha quindi una conoscenza in tempo reale, “sul campo”, dell’andamento dei prezzi.

“È dunque prima di tutto fondamentale selezionare – spiega – in base alla destinazione per la trasformazione. Quello destinato a Parmigiano Reggiano ha mantenuto una notevole stabilità, con prezzi rilevanti; se valutiamo che il 70% del latte prodotto nella nostra Regione è destinato al Parmigiano, comprendiamo perché i produttori hanno potuto contare su prezzi superiori a 60 cent. al litro, Iva esclusa. Questo formaggio ha raggiunto sui mercati quotazioni elevate e si presume non dovrebbero diminuire, anche se occorre essere sempre cauti nelle previsioni. Diverso invece il discorso per il Grana Padano che ha attraversato una fase positiva fino alla fine del 2017, ma nei primi mesi del 2018, soprattutto in primavera, è stato caratterizzato da un calo importante, mentre ora ci sono sensibili segnali di ripresa che si spera possano essere consolidati. La quotazione media attuale è di 35-37 cent. al litro, Iva esclusa, e questa cifra è significativa della differenza che intercorre con il Parmigiano Reggiano.
Sicuramente – soggiunge il direttore di Agri Piacenza latte – il prezzo del latte è stato aiutato dalle quotazioni del burro che sta mantenendo le buone performance già evidenziate lo scorso anno, con aumenti importanti. Nei mesi scorsi invece il latte spot è stato contraddistinto da una sensibile diminuzione del prezzo, ma ora, grazie anche al calo fisiologico delle produzioni, è in buona risalita e si attesta sui 38 cent. al litro. Un trend – sottolinea Arata – che confidiamo venga mantenuto anche nei prossimi mesi, mentre la diminuzione primaverile è stata determinata dall’aumento delle produzioni sia in Europa che in Italia, unitamente al calo dei consumi che ha toccato il 4%. Nei mesi prossimi invece, complice un ulteriore calo delle produzioni ed una crescita significativa nella produzione di formaggi freschi (mozzarelle e stracchino), più richiesti nei mesi estivi, inducono a valutare le performance in positivo. “Anche i formaggi duri non Dop – ribadisce Arata – hanno mantenuto quotazioni soddisfacenti ed in alcuni casi hanno consentito di liquidare il latte a prezzi superiori ad alcuni Dop. Una destinazione alternativa importante per i nostri soci”.

Agri Piacenza latte infatti produce anche, con il latte dei soci, un formaggio a pasta dura chiamato “Bianco d’Italia”; è prodotto con caglio non animale e si distingue da numerosi altri formaggi duri presenti sul mercato, sia perché è prodotto esclusivamente con latte italiano, sia perché, pur conservando le caratteristiche di un prodotto tradizionale, per la sua produzione vengono utilizzate tutte le tecnologie più moderne che consentono ottima qualità, senza snaturarne l’essenza; quindi costa meno ed è standardizzato. La tecnologia infatti priva il latte di ogni impurità; poi va in caldaia, con la medesima lavorazione del Grana, ma con i batteri lattici che operano la trasformazione senza “antagonisti”; anche il Bianco d’Italia è senza lattosio grazie alla stagionatura, è senza lisozima e con nove mesi di stagionatura, è tra i più apprezzati formaggi da tavola, con un crescente successo sui mercati.

Agri Piacenza Latte, latte, Roberto Arata

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