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Incontro con il deputato PD Marco Di Maio

La mattina del 28 settembre il presidente di Cia Romagna Danilo Misirocchi, insieme a Stefania Malavolti, presidente territoriale Cia Faenza, e a Samuele Amadei, responsabile di zona, ha incontrato il deputato Pd romagnolo Marco di Maio e il coordinatore Pd Romagna Faentina Giorgio Sagrini. “Si è trattato di un incontro richiesto dai rappresentanti del Pd, di cui abbiamo apprezzato la disponibilità – riferisce il presidente Misirocchi -. E’ stata l’occasione per affrontare i numerosi temi che interessano il settore dell’agricoltura a livello locale, nazionale ed europeo”.

Si è parlato di gestione del rischio (argomento affrontato recentemente da Cia Romagna anche nel convegno promosso in occasione della Biennale di Lugo), di superamento del Pai, di credito alle imprese agricole e della legge regionale 43/97. Approfonditi inoltre i temi del lavoro e dei voucher, che per Cia Romagna devono essere uno strumento semplice e immediato per agevolare il lavoro occasionale e allo stesso tempo combattere l’illegalità, mentre non è ritenuto soddisfacente l’intervento contenuto nel Decreto Dignità.

Sul tavolo anche il problema del dissesto idrogeologico, della necessità di misure di manutenzione del territorio e di infrastrutture adeguate all’attività agricola, primo presidio nella tutela del suolo. Riguardo alla crescita esponenziale dei danni da fauna selvatica, su cui Cia Romagna tiene alta l’attenzione da tempo, è stata evidenziata l’esigenza di cambiare la legge 157/92, mentre in tema di forestazione è stata manifestata preoccupazione per quanto previsto dal nuovo Pair (Piano aria integrato regionale), che pone restrizioni alla combustione di legna al di sotto dei 300m di altitudine, mettendo in difficoltà le imprese che hanno nella vendita del legname una fonte di reddito.

Ancora, i rappresentati di Cia Romagna hanno sottolineato la necessità di evitare pratiche sleali sul mercato, come le vendite sottocosto e le aste al doppio ribasso, e di uniformare a livello europeo il riconoscimento delle molecole e dei principi attivi.

Infine è stato affrontato il problema del ricambio generazionale, che interessa particolarmente l’agricoltura in collina e in montagna, e del sostegno all’impresa agricola quale produttrice di lavoro e ricchezza. Preoccupazione è stata manifestata per la prossima Legge di bilancio, e per possibili ulteriori tagli ad enti locali, welfare e sanità che metterebbero in difficoltà i territori.

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