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Prezzi dei prodotti e ricerca scientifica i temi chiave del Tavolo verde

Cia – Agricoltori Italiani Imola ha partecipato al Tavolo Verde del Circondario Imolese, un incontro tra gli amministratori locali e le associazioni agricole per fare il punto sulle principali problematiche del settore, trovare strategie e soluzioni condivise. Presenti i rappresentanti di alcune associazioni agricole, il sindaco di Castel Guelfo Claudio Franceschi, il vice sindaco di Imola Patrik Cavina e l’assessore all’Agricoltura del Comune di Casalfiumanese Silvano Casella.

“Nel corso dell’incontro, da noi sollecitato con lettera a tutti i sindaci e assessori del circondario– spiega Andrea Arcangeli, responsabile sindacale di Cia Imola – che avvenuto proprio nei giorni precedenti la nostra mobilitazione davanti alla prefettura di Bologna, abbiamo sottolineato quella che, a nostro avviso, è la vera urgenza per gli agricoltori: i prezzi da fame pagati all’origine e quindi una sistematica svalutazione dei nostri prodotti. Questa è una vera calamità, più grave di ogni altra perché perdura ormai da quindici anni e non può essere risolta solo con agevolazioni sui tassi di interessi dei mutui o l’introduzione di un antagonista. Mi riferisco naturalmente – continua Arcangeli – a un altro problema affrontato durante l’incontro, quello della cimice asiatica, che non voglio certo sminuire e che richiede maggior investimenti per una ricerca scientifica mirata ed efficace. Ma i prezzi sono alla base della stessa economia agricola, danno l’esatta misura di quello che il mercato è disposto a pagare per l’impegno e il lavoro quotidiano di un intero settore. Ecco perché i prezzi dovrebbero essere al primo posto nelle agende di associazioni e amministratori locali, finché non si otterranno forme di sostegno o una strategia reale di valorizzazione dei nostri prodotti di qualità”.

L’associazione sottolinea, dunque, l’importanza del Tavolo come momento di confronto su un settore strategico per il territorio, a patto, come afferma Giordano Zambrini, presidente di Cia Imola: “Che sia partecipato a larga maggioranza dagli amministratori locali o dai loro rappresentanti e da tutte le associazioni agricole”.

“Purtroppo – continua Zambrini –  le assenze superavano di gran lunga le presenze. Naturalmente ringrazio chi ha trovato il tempo di partecipare, vista l’urgenza dei temi affrontati che riguardano sia il settore agricolo che il diritto dei consumatori di poter mangiare cibo sano, proveniente dal nostro territorio. Ma che una delle principali associazioni agricole non abbia trovato un rappresentante e nemmeno la maggior parte dei sindaci del Circondario lo trovo francamente molto grave. Non è così che si mette al centro l’agricoltura o che si possono far valere scelte univoche e condivise nei confronti di chi, come il ministero delle Politiche agricole, dovrebbe agire velocemente per sostenere le aziende in questo momento di crisi. Peraltro la nostra associazione ha inviato una lettera a tutti i sindaci per sollecitare il massimo appoggio alle aziende agricole che è, evidentemente, rimasta “lettera morta”. Mi auguro che alle prossime riunioni ci sia una presenza massiccia dei nostri rappresentanti istituzionali locali, perché solo con idee e progetti condivisi portati avanti insieme, possiamo pensare di ottenere dei risultati”.

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