COMUNICATI STAMPA MODENA

MODENA

Calo produttivo, collasso delle piante e cambiamento climatico compromettono un comparto strategico per l’agricoltura modenese

pera Abate
Mercato delle pere in crisi, Notari (Cia Modena):” Gli agricoltori devono fare ‘cartello’ e superare campanilismi”
“Le aggregazioni vanno implementate se si vuole garantire un futuro commerciale ad una produzione tipica come la pera Abate

“Perché gli agricoltori non riescono a fare ‘cartello’? Praticamente tre province dell’Emilia Romagna, Modena, Ferrara e Bologna, producono la quasi totalità delle pere, ma l’aggregazione, quella commerciale, non decolla veramente”.

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Agriturismo Grimandi preso d’assalto dai ladri

Grimandi

CASTELFRANCO EMILIA – L’appeal degli agriturismi cattura anche i malviventi che, più che un soggiorno, preferiscono fare razzia di prodotti agricoli a filiera corta: a Castelfranco Emilia l’azienda Grimandi, storico agriturismo che da anni lavora nella frazione di Piumazzo, è stata presa di mira da ladri che hanno fatto man bassa di prodotti e di macchinari per la cucina.

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L’impatto economico sulle imprese agricole determinato dal maltempo è pesantissimo

maltempo
Deterioramento dei prodotti e mancanza di liquidità saranno ‘letali’ per la gestione finanziaria.
Cia – Agricoltori italiani fa appello agli istituti di credito: “sostengano il settore ora in difficoltà con plafonds dedicati e linee di credito specifiche. Auspichiamo moratorie sui finanziamenti in essere per superare il momento difficile”

Quale sarà l’impatto economico delle emergenze climatiche e ambientali degli ultimi mesi? Una ricognizione accurata la sta facendo Cia – agricoltori Italiani di Bologna e Modena che nelle ultime settimane, a fianco delle imprese associate, sta cercando di analizzare, consapevole che vi sono già alcune certezze.

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Burana, in partenza 13 progetti per far fronte alle criticità idriche

burana interventi

BOLOGNA E MODENA – Sono numerosi e su tutto il comprensorio della Bonifica Burana i progetti per cui la Regione Emilia Romagna ha coinvolto la struttura del Consorzio per risolvere diverse criticità causate dal maltempo. Si va dalla zona di montagna di Pievepelago, Fiumalbo, Zocca, Montese, Castel D’Aiano a Maranello, Spilamberto, passando per Castelfranco Emilia e Modena arrivando fino a Mirandola e Bondeno. Gli interventi, complessivamente 13 per un totale di 1.556.720 euro sono previsti dal Decreto Ministeriale.

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Con il maltempo frutta rossa decimata, difficili anche i trapianti di ortive

maltempo

La Cia chiede lo stato di calamità naturale: “danni più ingenti di quanto si pensasse”

BOLOGNA-MODENA – Mauro Baroni, apicoltore di Crespellano, non solo ha perduto il raccolto del miele pregiato di acacia a causa del maltempo, ma il torrente Samoggia gli ha portato via anche 16 arnie che aveva posizionato ai margini del fiume: l’irruenza dell’acqua ha eroso metri di argine portandosi via gli alveari. È solo una delle situazioni critiche che segnala la Cia Agricoltori Italiani di Bologna a seguito dell’ondata di maltempo che ha portato piogge intense e freddo.

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Lambrusco Grasparossa verso un marchio di collina?

lambrusco Grasparossa

MODENA – Una distinzione tra le tipologie di Lambrusco Grasparossa, definendo le caratteristiche peculiari di quello prodotto in collina: è questa l’intenzione di un gruppo di produttori di Castelvetro, che ipotizzano un progetto in cui vengano definite l’eccellenza del territorio, pur restando nei confini della Doc.

L’ipotesi è quella di andare verso una distinzione tra uva prodotta in collina e quella proveniente dalla pianura, creando un marchio collettivo e stilando un disciplinare che il Consorzio dovrebbe poi condividere.

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P.S.R 2014-2020 risorse per le aziende agricole di montagna

montagna

Il bando per il P.S.R. 2014-2020 destinato alle aziende agricole di montagna

Un Bando da 17 milioni a favore delle aziende di montagna contro il dissesto idrogeologico
Ammonta a quasi 17 milioni di euro il plafond messo a disposizione dalla Regione Emilia Romagna a favore delle aziende agricole dell’appennino. Si tratta di risorse contenute in un bando per il Piano di sviluppo rurale 2014 -2020 e riguarda azioni di prevenzione dei fenomeni di dissesto idro-geologico con interventi di sistemazioni idraulico-agrarie a carattere strutturale come drenaggi, regimazione di corsi d’acqua minori, ripristino di viabilità privata. Gli interventi, che devono essere funzionali all’attività agricola, è necessario che rientrino in aree identificate a pericolosità o rischio elevato/molto elevato. I beneficiari possono essere imprese agricole, individualmente o nell’ambito di un progetto collettivo, enti pubblici o enti pubblici economici come i Consorzi di Bonifica.
Di questo si è parlato il 12 dicembre scorso a Pavullo con gli Enti locali e le Organizzazioni Agricole, alla presenza dell’Uncem (l’Unione delle comunità montane).

“Il Burana si rende disponibile a progettare e realizzare gli interventi, nonché ad espletare le pratiche come beneficiari, per conto delle aziende agricole come previsto dal bando – fa sapere il presidente del Consorzio della Bonifica Burana, Francesco Vincenzi – in tal caso il sostegno in conto capitale per i progetti presentati è del 100%. La manutenzione, la sorveglianza ed il presidio del comprensorio sono fattori imprescindibili per la salvaguardia della montagna ed il mondo agricolo, fatto di tante piccole realtà radicate nei paesi montani, sono presidio contro l’abbandono degli stessi creando al contempo opportunità di sviluppo dei prodotti agricoli di eccellenza”. Il Burana ricorda poi l’importanza che hanno gli interventi in montagna anche per la pianura affinché le acque che vi giungano siano meno impetuose e non provochino danni alle città ed all’ambiente.
“Il consorzio della bonifica Burana con i suoi tecnici ha le professionalità idonee alla progettazione degli interventi richiesti nel bando e per partecipare all’assegnazione delle risorse – aggiunge il direttore dell’Ente di bonifica Cinalberto Bertozzi – questo unito alla conoscenza delle zone a maggior rischio idrogeologico ne fanno un interlocutore privilegiato per le aziende agricole”. 
Maggiori informazioni si possono trovare sul sito del Consorzio Burana www.consorzioburana.it in cui è possibile trovare la brochure elaborata da Anbi ed Uncem, ovvero sul sito della Regione EmiliaRomagna.

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