FERRARA

COMUNICATI STAMPA FERRARA

Le aziende zootecniche a ciclo “chiuso” costrette a rinunciare alla Pac

La nuova Pac (Politica Agricola Comune) 2023-27, i sostegni europei alla produzione agricola, è stata accolta con molta preoccupazione da Cia-Agricoltori Italiani che a livello nazionale ha chiesto modifiche e deroghe a criteri considerati troppo stringenti per le aziende agricole, che hanno visto una considerevole contrazione dei contributi. Nel mirino, in particolare, gli impegni ambientali legati ai cosiddetti ecoschemi e la “condizionalità rafforzata”, una serie di pratiche agronomiche specifiche a volte troppo complesse da applicare nelle diverse realtà territoriali, ma necessarie per avere il pagamento base della Pac. Tra le deroghe che Cia-Agricoltori Italiani Ferrara chiede di portare avanti a livello nazionale ed europeo c’è quella della rotazione colturale per le aziende zootecniche a ciclo chiuso che, in sostanza, producono i cereali per l’alimentazione degli animali e utilizzano gli effluenti zootecnici per la concimazione dei terreni.

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La solidarietà di Portomaggiore arriva ad Argenta e in Romagna

FERRARA, 3 luglio 2023 – Il grande senso di solidarietà che ha portato oltre 600 persone a partecipare all’evento “La Romagna nel cuore” dello scorso 22 giugno ha decisamente portato i suoi frutti. Ieri sono stati consegnati 2mila euro al Comune di Argenta per i danni della zona di Campotto e oltre 17mila a Prada nel ravennate, che li utilizzerà per la sistemazione del centro sportivo e sociale fortemente danneggiato dall’alluvione. A consegnare gli “assegni” solidali una delegazione composta da: Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Portomaggiore Solidale – con i ciclisti della Portuense Ciclismo ASD e l’associazione Caduti da Piccoli scortati dal Moto Club di Portomaggiore – Associazione Nazionale Carabinieri e Comune di Portomaggiore con il sindaco Dario Bernardi.

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Frutticoltori uniti per chiedere più garanzie per il comparto

FERRARA, 10 giugno 2023 – Non è più il tempo delle divisioni e delle rivendicazioni sotto bandiere diverse perché i frutticoltori hanno gli stessi problemi di produttività e liquidità, indipendentemente dalla sigla sindacale alla quale appartengono. Da questa consapevolezza è nato l’incontro “Stati generali della frutticoltura” che Cia-Agricoltori Italiani Ferrara ha organizzato lo scorso 8 giugno e che ha scelto di aprire a tutti i produttori del territorio, per discutere delle misure urgenti per il comparto. E la risposta è stata chiara: oltre 120 frutticoltori hanno partecipato, in presenza o da remoto, portando il loro contributo e le lore idee per un un’operazione comune di “salvataggio” e successivo rilancio del comparto.

Promotori dell’incontro, insieme al presidente Stefano Calderoni, i frutticoltori del Comitato esecutivo Sergio Tagliani e Jennifer Felloni che ha spiegato: “Da diverso tempo la nostra frutticoltura sta attraversando una profonda crisi, molto prima dell’emergenza climatica che ha portato all’alluvione in Romagna, a causa di siccità, gelate, grandinate e fenomeni atmosferici violenti che hanno provocato danni enormi e mai completamente risarciti. A questo si aggiungono i problemi di mercato e le disparità di prezzo e valore lungo le filiere che sono ben lungi dall’essere risolti. In questo contesto abbiamo deciso che era ora, dopo la grande manifestazione di piazza del 2019 e dopo due anni di pandemia, di creare un percorso comune con le altre associazioni, compresi i frutticoltori di Copoi e Pere2euro che sono arrivati stasera anche da Modena: in sostanza con tutti quelli che hanno a cuore il futuro delle loro aziende, oltre i personalismi e le battaglie in solitaria.”

Nel corso della serata il presidente Stefano Calderoni ha spiegato quali sono le misure più urgenti per ridare liquidità e prospettiva alle aziende frutticole.

“Questa sera ho ascoltato diverse voci ma, al di là dei diversi punti di vista, tutte convergono in un unico punto: servono risorse subito per risarcire i danni da siccità, eccesso di pioggia ma anche da gelo, che ha provocato danni enormi negli scorsi anni. Noi siamo assolutamente solidali con la tragedia che ha colpito la Romagna e abbiamo chiesto una legge e fondi speciali a favore delle aziende colpite. Ma questo non può far dimenticare che i frutticoltori vivevano, ben prima dell’alluvione, in uno stato di perenne emergenza, con i conti in rosso e costretti a espiantare. Per questo chiederemo contributi a fondo perduto per rilanciare il comparto come è stato fatto per il settore edile: una misura che possiamo chiamare per semplificare il 110% dell’ortofrutta. Inoltre, dobbiamo migliorare gli strumenti che abbiamo, come il Fondo di solidarietà e Agricat, il nuovo strumento che prevede il prelievo del 3% sulla Pac, che deve ritornare nelle tasche dei produttori in caso di calamità. Al problema climatico si aggiunge quello di carattere commerciale che, a mio avviso, non può essere risolto auspicando l’applicazione puntuale della norma contro le pratiche sleali che prevede che i prezzi dei prodotti agricoli non vengano pagati al di sotto di quelli di produzione. Se aspettiamo che venga applicata è finita. Dobbiamo pretendere invece, a partire da questa campagna commerciale, la trasparenza delle filiere e chiedere alle strutture di conferimento come i costi vengono calcolati e trasferiti ai produttori e nel caso di disparità pretendere più efficienza e prezzi più alti perché gli agricoltori, come tutti coloro che lavorano, devono guadagnare non solo coprire i costi. Dobbiamo, come hanno detto in molti stasera, avere il coraggio di farci valere. Per questo come Cia Ferrara ci assumiamo la responsabilità di portare avanti questo percorso, creando una piattaforma di lavoro comune per mettere nero su bianco le priorità e risolvere insieme queste problematiche cruciali per il comparto frutticolo”.

Fauna selvatica: tutela delle colture è una priorità

La preoccupazione per la “malagestione” della fauna selvatica emersa durante le assemblee con gli agricoltori, organizzate nei diversi areali produttivi del territorio da Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, è unanime e all’insegna dell’urgenza, soprattutto dopo l’alluvione che ha colpito la Romagna e ha risparmiato per un soffio il ferrarese.

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Sui cereali speculazioni inaccettabili

I prezzi del frumento, ormai in caduta libera, preoccupano gli agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara che avevano sperato in un mercato stabile per compensare i costi di produzione alle stelle del 2022 che anche quest’anno rimangono comunque elevati. Sulla scia delle quotazioni sicuramente interessanti, inoltre, sono aumentate in tutta la Regione le superfici investite a frumento sia duro che tenero, spinte dagli incentivi alla produzione previsti dalla nuova PAC.

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Gelate: gravi danni alle albicocche ma soffrono anche mele e pere

Come previsto dai principali siti di rilevazione metereologica sono arrivate le temute gelate primaverili, con temperature scese mediamente di 2-3 gradi sotto lo zero. A soffrire maggiormente sono state le drupacee, in particolare le albicocche, ma possibili danni, che saranno quantificabili nei prossimi mesi, ci saranno quasi certamente anche per pere e mele, visto che il gelo incide fortemente sull’andamento vegetativo. Cia-Agricoltori Italiani Ferrara sta facendo una ricognizione tra le aziende frutticole nei diversi areali e la situazione appare decisamente allarmante in tutto il territorio.

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L’abbandono della pericoltura: in 10 anni persi oltre 6mila ettari in Regione

I dati elaborati dall’Istat sull’andamento delle superfici coltivate a pero in Emilia-Romagna sembrano tracciare in maniera inesorabile il destino di una delle produzioni tipiche ferraresi. Dal 2013 al 2022 siamo passati da circa 22mila ettari a poco più di 15mila e anche nel 2023 non si fermano gli estirpi su tutto il territorio ferrarese, in particolare della varietà Abate.

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Misure fiscali: penalizzati pensionati minimi e aziende agricole


Cia – Agricoltori Italiani Ferrara contesta in maniera decisa le scelte del Governo in materiale fiscale. L’aver tolto la possibilità di usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito è una doccia fredda per chi aveva programmato interventi di efficientamento energetico delle abitazioni rurali o ristrutturazioni edilizie in genere e si tratta di una decisione che va a discapito dei redditi medio-bassi e favorisce, in sostanza, i più ricchi o “capienti”.

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Vongola verace: dal produttore al supermercato prezzi lievitati

GORO (FE) – La vongola verace costa troppo per chi la va a comprare in un qualsiasi supermercato non solo emiliano-romagnolo ma di tutto il Nord Italia. A metà gennaio in una nota catena di supermercati in provincia di Milano era venduta a 18,90 euro/kg e nella stessa settimana veniva pagata ai produttori di Goro, zona produttiva d’eccellenza nel ferrarese, a 6,50 euro/kg. Il problema, secondo Marco Ballarini, socio della cooperativa “Alba Nuova” e consigliere nazionale di Pescagri è evidente: “La speculazione lungo la filiera della vongola verace, con prezzi che triplicano durante i passaggi dalla produzione ai banchi dei supermercati, sta facendo diminuire i consumi”. Una situazione grave che si aggiunge alle problematiche incontrate la scorsa estate, quando le alte temperature hanno provocato l’asfissia delle vongole provocando cali produttivi anche del 30-40% e all’attuale rallentamento della pesca.

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