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Anp-Cia, un successo l’assemblea provinciale

“Noi pensionati siamo assediati da tentativi di truffe e martellanti chiamate telefoniche per ‘costringere’ a cambiare gestori di luce, gas e acqua: non ne
possiamo più, siamo esasperati”. Lo ha denunciato Giorgio Davoli, presidente Anp-Cia Reggio, in occasione dell’assemblea provinciale dei “veterani” del mondo
agricolo reggiano che si è tenuta a Parco Tegge (Felina). Erano presenti oltre cento persone tra cui Antenore Cervi (presidente provinciale Cia), Alessandro Del Carlo
(presidente nazionale Anp-Cia), Enrico Bini (sindaco di Castelnovo Monti) e i vertici reggiani di Federconsumatori con la quale Anp-Cia ha siglato una convenzione.
In apertura è si è riflettuto proprio sulla difficile situazione “vissuta quotidianamente dagli anziani reggiani, ormai costretti a staccare il telefono subito dopo pranzo –
quando piovono le presunte offerte – e stare ben in guardia tutto il giorno da chi suona alla porta perché molto spesso altro non è che un malfattore”, la denuncia.

La situazione è aggravata dal fatto che molti “veterani” Anp-Cia vivono in abitazioni rurali isolate.
La richiesta è quella di una maggiore tutela “da chi, senza scrupoli, in ogni modo tenta di fare firmare contratti capestro. Ma non solo. Sono arrivate alla nostra
associazione anche segnalazioni di tentativi di vere e proprie truffe ‘porta a porta’: invitiamo tutti a segnalare immediatamente i casi alle forze dell’ordine”.
Proprio su questa problematica era incentrato lo spettacolo ‘Energia nella giungla’ – di e con Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, con musiche di Ovidio Bigi –
che ha riscosso i sorrisi e gli applausi della platea.

Davoli ha quindi ringraziato Claudio Gaspari, responsabile Cia di Castelnovo Monti,
che andrà in pensione dal primo dicembre.

Il presidente Anp-Cia ha poi affrontato i contenuti della Legge di Bilancio: “Non sono essere presenti – sia nelle intenzioni che nelle azioni del Governo -, elementi
tali da modificare il nostro stato di preoccupazione per le condizioni dei pensionati e degli anziani: vengono considerati il bancomat dello Stato. Il 26 novembre faremo
un sit-in davanti al Parlamento per rivendicare le nostre istanze, fino ad ora rimaste totalmente inascoltate”.
Anp-Cia denuncia “la mancanza di attenzione allo stato della sanità e dei servizi socio-sanitari nelle aree interne, montane e rurali. Manca, inoltre, attenzione
e visione strategica “in materia di politiche dell’invecchiamento attivo e di valorizzazione sociale degli anziani nella società”.
Non risulta alcuna previsione di “interventi migliorativi delle pensioni minime. Non si riconosce l’indicizzazione per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al
costo della vita. In balia d’incertezza anche il tema quattordicesima. Viene confermata Quota 100, ma si continua a escludere gli agricoltori, dai lavori gravosi
e usuranti. Non trova spazio la riduzione della tassazione sulle pensioni, al momento prevista solo per i lavoratori dipendenti. Non si prevede niente, ancora
una volta, per i cosiddetti incapienti che la pensione di cittadinanza con i relativi paletti, ha costretto all’emarginazione”.
“Insomma, in generale, sembra proprio che il governo si sia dimenticato dei pensionati. Siamo pronti a scendere in piazza», l’annuncio finale.

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