di Erika Angelini

FERRARA – Una campagna commerciale 2017-2018 altalenante che si è conclusa con prezzi stabili ma non esaltanti e una prima fase produttiva che vede un aumento delle pere precoci. Sono queste le prime considerazioni emerse dal tavolo di coordinamento tecnico dell’Oi (Organizzazione interprofessionale) Pera, che ha fatto il punto sull’andamento generale del comparto e della filiera.

“Nel complesso – spiega Albano Bergami, vicepresidente Oi Pera – ci aspettiamo un aumento delle varietà precoci – in particolare Santa Maria, molto apprezzata in Germania e nel Nord Europa – e una leggera diminuzione dell’Abate. A pesare sui cali qualche problema agronomico come la presenza di alternaria e naturalmente la diffusione della cimice asiatica. I livelli produttivi rientreranno, comunque, nella norma, se consideriamo che l’anno scorso c’era stato un +10% complessivo della produzione, trainato da un +15% dell’Abate”.

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