COMUNICATI STAMPA ROMAGNA

ROMAGNA

La Giunta di Cia Romagna

1/3/2018 – La Giunta di Cia – Agricoltori Italiani Romagna rappresenta tutti i territori della Romagna e tutti i settori e i diversi tipi di agricoltura anche per quanto riguarda i metodi di coltivazione. Eletta il 19 febbraio e insediatasi il 28 febbraio 2018, conta 12 componenti: Massimo Biondi (FC), Lorenzo Falcioni (Rn), Elmo Fattori (FC), Stefano Folli (Ra), Stefano Francia (Ra), Stefania Malavolti (Ra), Guglielmo Mazzoni (FC), Danilo Misirocchi (Ra), Matteo Pagliarani (FC), Wiliam Signani (Ra), Marco Stoppo (Rn) e Gianfranco Volanti (Rn).

Massimo Biondi (FC), classe 1968, titolare da circa vent’anni dell’omonima azienda dopo essere subentrato al padre nell’attività di famiglia. Specializzata nel biologico e biodinamico, l’azienda agricola Biondi si estende su 18 ettari destinati a frutticolo (drupacee, pomacee, ma anche vigneto e oliveto). Da sempre in Cia, Massimo Biondi è membro della Direzione di Cia Romagna dopo avere fatto parte della direzione di Cia Forlì-Cesena. Socio Apofruit, da 5 anni è consigliere di Apofruit Italia e da 3 è presidente di Canova, la società del gruppo dedicata al biologico.

Lorenzo Falcioni (Rn), classe 1983, conduce l’omonima azienda da quando aveva 22 anni, dopo essere subentrato al padre. Su 35 ettari coltiva cereali, colture da seme e fienagione. Entrato in Cia sin dall’inizio dell’attività, è vicepresidente vicario di Cia Romagna. Precedentemente ha ricoperto per due mandati il ruolo di vicepresidente Cia Rimini, di cui successivamente è stato presidente. Da 13 anni è consigliere della Cooperativa Agricola Cesenate (Cac), da 7 membro del comitato amministrativo del Consorzio di bonifica della Romagna e da 2 anni fa parte della deputazione del Canale Emiliano-Romagnolo.

Elmo Fattori (FC), classe 1956, titolare dell’omonima azienda individuale che porta avanti la tradizione di famiglia. In partnership con i cugini, l’attività si estende oggi su circa 50 ettari complessivi, coltivati ad orticolo (come ad esempio patate, pomodori, zucchine) e cerealicolo. Da sempre socio Cia, è stato membro della giunta e negli ultimi anni vicepresidente di Cia Forlì-Cesena. Già presidente della Cooperativa Agricola Cesenate (Cac) per due mandati, è stato consigliere comunale e presidente del Consiglio comunale di Cesenatico. Appassionato di caccia, è presidente dell’Ambito territoriale di caccia Forlì2.

Stefano Folli (Ra), dal 1981 lavora nell’Azienda agricola di Cotignola, dove coltiva prevalentemente frutticole e viticole. Attualmente è presidente territoriale della zona Lugo-Alfonsine ed è membro del Consiglio di Agrifidi Uno. In passato ha ricoperto ruoli istituzionali a livello comunale.

Stefano Francia (Ra), classe 1989, lavora nell’Azienda agricola di famiglia dal 2004. 30 gli ettari a Ducenta, fra San Pietro in Vincoli e San Pietro in Campiano, dove trovano spazio colture da seme, ortofrutta e vigneti. La famiglia Francia è in Cia da sempre, sin da quando ancora si chiamava Cic. Stefano Francia è stato vicepresidente di Cia Ravenna e coordinatore di Agia Ravenna. È presidente del Gie-Ortofrutta nazionale di Cia, membro della giunta nazionale di Agia, componente della direzione nazionale di Cia, componente del Comitato pesche e nettarine nell’Interprofessione e del gruppo di esperti della Dg Agri sul tavolo pesche, nettarine e drupacee. Fa parte del Consiglio della Cac di Cesena e della Consulta della Bcc ravennate imolese e forlivese. Dal 2016 è presidente del Consorzio di Difesa di Ravenna e da fine gennaio 2018 è vicepresidente di Cia Emilia Romagna.

Stefania Malavolti (Ra), a Casola Valsenio ha fondato la sua azienda vent’anni fa: alleva ovini, caprini e bovini; svolge attività di trasformazione e vendita diretta. Da dieci anni la figlia Sara, diplomata all’Istituto Agrario Scarabelli di Imola, lavora con lei e poi ci sono tre dipendenti per caseificio, stalla e negozio. Svolge anche attività di fattoria didattica e agriturismo. Anche il figlio più piccolo, Pietro, sta studiando allo Scarabelli, mentre il marito è veterinario. È coordinatrice delle Donne in Campo Romagna e per due mandati ha svolto questo ruolo per le Donne in Campo della Cia della zona di Ravenna. Componente della Direzione Cia Romagna, della Direzione Cia Emilia Romagna e della Direzione nazionale Cia, è presidente del direttivo Cia zonale di Faenza, componente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Ravenna (CIF) in rappresentanza di Cia e Consigliere comunale a Casola Valsenio.

Guglielmo Mazzoni (FC), classe 1956, ereditando nel 1980 un ettaro dal nonno a Sogliano al Rubicone conduce la sua azienda attualmente di 11 ettari, in parte di proprietà e in parte in affitto. In quell’ettaro impiantò il primo ciliegeto. Ai ciliegi si sono poi aggiunti olivi, susini, orticole primaverili (carciofi, piselli e fave) e coltivazioni portaseme (cavoli, cipolle e brassiche), queste ultime prodotte per la Cac di Cesena. Socio Cia dal 1990 ha ricoperto diversi ruoli: nel consiglio provinciale di Forlì-Cesena, nel collegio dei revisori dei conti fra la fine anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, membro del CdA della coop Cam, consigliere nel Consorzio di Bonifica prima Savio Rubicone poi della Romagna dal 2006 al 2015. Presidente territoriale della Cia di Cesena dal 2006 al 2013, poi presidente provinciale Cia Forlì-Cesena fino al 2017. Oggi è vice presidente di Cia Romagna.

Danilo Misirocchi (Ra), classe 1958, svolge la sua attività di coltivatore diretto a Faenza. Assieme alla moglie Monica Samorè conduce l’azienda a indirizzo prevalentemente ortofrutticolo, portando avanti da sempre il lavoro tramandato dal nonno. In Cia da sempre, Misirocchi ha ricoperto vari ruoli fra i quali quello di presidente territoriale a Faenza, di vicepresidente provinciale e negli ultimi due mandati è stato Presidente della Cia della provincia di Ravenna, ora guida la Confederazione italiana agricoltori della Romagna per il mandato dei prossimi quattro anni. È membro della Giunta regionale e della Direzione nazionale della Cia.

Matteo Pagliarani (FC), classe 1994, è socio della cooperativa agricola Clorofilla, azienda multifunzionale che si occupa di conduzione di terreni, allevamento, vitivinicolo e agriturismo. Nata negli anni ’90 dall’evoluzione dell’azienda agricola di famiglia, si estende su 180 ettari. In Cia da 5 anni, Pagliarani ha ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale Agia Forlì-Cesena ed è stato membro del consiglio di amministrazione della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena.

Wiliam Signani (Ra), classe 1945, nella sua Azienda, fra gli 8 e i 9 ettari, a San Pietro in Vincoli, coltiva frutticole bio, viticole e sementiere e da circa 25 anni se ne prende cura in collaborazione con il vicino di casa. Nel 1969 è entrato a far parte dell’Alleanza contadini – dalla quale nel 1977 è sorta la Confederazione italiana coltivatori che nel 1992 diventa Confederazione italiana agricoltori – e ne ha seguito tutte le fasi di riorganizzazione fino ad oggi. Fra i molteplici incarichi è stato presidente della coop Coras, prima progenitrice dell’attuale Terremerse, e vicepresidente de’ Le Romagnole del gruppo Cevico. Dagli anni Novanta fino agli inizi del Duemila ha ricoperto i ruoli di presidente della Cia di Ravenna e di vicepresidente della Cia regionale. Nello stesso periodo è stato anche per 10 anni membro della Giunta della Camera di Commercio di Ravenna, Ente che ha avanzato la proposta di candidare Signani al Cavalierato. Così, il 2 giugno 2012 gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Dal 2006 al 2011 è stato consigliere comunale a Ravenna. Ha poi ricoperto il ruolo di presidente dell’Anp Ravenna e ora guida l’Anp romagnola.

Marco Stoppo (Rn), classe 1977, insieme al padre Ermindo coltiva circa 120 ettari di terreni nei comuni di San Clemente, Coriano e Rimini. Coltiva prevalentemente vigneti, colture da seme come rucola, cicoria, finocchio, ravanelli, cavoli, cipolla (che l’Azienda produce per tutte le aziende sementiere e maggiormente per la Cac di Cesena) e cereali. L’Azienda dispone di un lago grazie al quale Marco ed Ermindo hanno potuto affrontare la siccità del 2017 superando la difficile annata. L’Azienda si è impegnata nell’acquisto di attrezzature moderne ed efficienti ed ha agito sui processi produttivi per migliorare gli aspetti ambientali. La famiglia Stoppo è in Cia da sempre. Marco Stoppo è membro del Consiglio del Consorzio di Difesa di Forlì-Cesena-Rimini e di quello della Cantina Colli Romagnoli.

Gianfranco Volanti (Rn), classe 1967, titolare dall’inizio degli anni ’90 dell’omonima azienda che prosegue la tradizione familiare. Estesa su 17 ettari, si dedica alla coltivazione di albicocchi, ciliegi, peschi, viti e olivi. Da sempre socio Cia (aveva 14 anni quando iniziò a frequentare i corsi dell’Associazione), è stato membro del consiglio provinciale di Cia Rimini e dei consigli di Agrifidi e dell’Atc Rimini.

giuntaciaromagna28 02 18

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