PIACENZA

Graziano Molinari, agricoltore di Vernasca, premiato al Salone del Gusto

Molinari

Giuseppe Romagnoli

PIACENZA – Graziano Molinari giovane titolare di un’azienda agricola ed annesso agriturismo del territorio piacentino, è stato recentemente premiato al Salone del Gusto di Torino dal ministero dell’Agricoltura, attraverso Ismea, nell’ambito del concorso nazionale “Giovani Fattori di Successo”.

L’imprenditore piacentino, classificatosi al secondo posto nella graduatoria di un nutrito gruppo di concorrenti, è titolare di un’azienda ubicata in collina a Vernasca, provincia di Piacenza dove coltiva, oltre a vitigni di varietà locali che vinifica personalmente, anche varietà di grani antichi come la Mentana, il Gentil Rosso e S. Pastore per i teneri e il Senatore Cappelli per il duro e che poi utilizza per produrre il pane, cotto rigorosamente nel forno a legna.

Graziano ha svolto per alcuni anni il mestiere di muratore, poi è subentrato al fratello che proseguiva l’attività agricola del padre scomparso nel ’95. Quando poi la mamma è andata in pensione dopo lunghi anni trascorsi nel settore della ristorazione, ha aperto anche l’agriturismo, stimolato dal tecnico agronomo Michele Maffini che è anche noto esperto della specifica normativa. “Villa Baroni” di Vernasca, con lo stimolo di questo giovane, è diventata un esempio di sviluppo dell’imprenditorialità giovanile nell’agricoltura italiana proprio per questo premiata a Torino, un riconoscimento di cui Graziano si dice particolarmente orgoglioso “sia perché va a gratificare tanti sacrifici che sto compiendo da anni, gestendo una attività complessa, in un’area particolare come quella in un territorio svantaggiato, sia perché, oltre alla mia personale gratificazione, appare come un riconoscimento per tutta la comunità del territorio”. Graziano alterna il lavoro nei campi a quello nell’agriturismo in cucina, supportato dalla madre, mentre la sorella aiuta per il servizio.

Tutti i cibi sono locali, all’insegna della stagionalità, a km zero, persino la carne perché proviene da un allevamento nella zona con annesso macello che potrebbe servire, negli intenti di Graziano, anche per l’allevamento suinicolo che avrebbe intenzione di avviare. Questo perché già ora, acquistando le mezzene, produce da sé stupendi salumi che poi stagiona nelle cantine dell’azienda. Così attraverso un efficace “passaparola” e con social come Facebook, gli ospiti sono andati esponenzialmente aumentando e non solo dalla provincia di Piacenza, ma anche da quella limitrofa lombarda, entusiasti del pane con i salumi, dei primi ripieni confezionati a mano, dei sapidi secondi e dei magnifici dolci casalinghi, il tutto accompagnato dai vini aziendali.

Per sancire tutta questa proficua attività, nelle scorse settimane, una piccola troupe si è recata in azienda per la realizzazione di un filmato che è stato proiettato in anteprima in occasione della premiazione, e che è stato poi destinato a vari canali comunicativi, istituzionali e social.

A breve Graziano parteciperà con il Maffini anche ad una missione internazionale in Russia, in occasione della III° edizione della settimana di cucina Italiana nel Mondo, dove porteranno i prodotti locali e la meravigliosa immagine di Piacenza nel mondo. Apprezzamenti per il riconoscimento sono stati manifestati dalla Cia piacentina: “Una grande soddisfazione per Agia e Cia di Piacenza che testimonia l’impegno dei nostri giovani nel legame con la terra, sia in senso imprenditoriale, che come valori rurali”.

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