COMUNICATI STAMPA ROMAGNA

ROMAGNA

GENERAZIONE YOUNG OLD ALLA RISCOSSA

Nel pomeriggio di giovedì 12 luglio all’Agriturismo San Rocco di Villa Verucchio (RN) l’Associazione nazionale pensionati (Anp) della Cia Romagna ha incontrato la Dottoressa Roberta Cecchetti (Ausl RomagnaUnità operativa di Igiene degli Alimenti e Nutrizione di Cesena) per approfondire con gli associati il tema: “una sana alimentazione per gli over 65”.

Con il 6,5% di ultraottantenni, pari a 3,9 milioni di persone, noi italiani siamo in cima alla lista dei popoli più longevi d’Europa. Ed è un dato che ci deve rendere felici perché si tratta di un trend in crescita: nel nostro Paese la vita media è comunque alta: 85 anni per le donne e 80 per gli uomini, di poco inferiore a quella del Giappone, la nazione più longeva del mondo.

In Italia, una persona su cinque ha più di 65 anni e ci sono 154 anziani ogni 100 giovani. Per questo, si incomincia a parlare di young old, un fenomeno demografico che rende necessario ridefinire non solo le età della vita, ma anche i parametri del benessere. I dati scientifici rivelano che la durata e la qualità della vita dipendono solo per il 30% dalla genetica. Il 70% è dato dagli stili di vita e dall’ambiente. Morale? Invecchiare in buona salute dipende molto da noi. Queste le motivazioni che hanno portato il Presidente Anp Romagna, Wiliam Signani, a organizzare l’incontro.

Si è detto che gli italiani temono di perdere l’efficienza mentale, ma i dati disponibili dovrebbero rassicurarci. Sono, infatti, ormai lontani i tempi in cui i nonni strabuzzavano gli occhi di fronte a parole come Facebook, smartphone e tablet. La terza età si sta adeguando, fosse anche solo per stare al passo con figli e nipotini che, si sa, comunicano meglio in ‘modalità tecnologica’. Risultato? Nel corso dell’ultimo decennio, gli anziani hanno acquisito una mente più elastica, ma stanno peggiorando sul fronte fisico. Lo conferma uno studio tedesco condotto dall’International Institute for Applied Systems Analysis (Iiasa).

Confrontando i risultati ottenuti nel 2006 con quelli del 2012, è emerso che le funzioni cognitive sono migliorate in maniera significativa. In media, i risultati dei test cognitivi degli ultra-sessantenni di oggi corrispondono a persone di 4-8 anni più giovani! La forma fisica, invece, appare peggiorata, in particolare tra gli uomini tra i 65 anni, con basso livello di istruzione. Colpa, probabilmente, dello stile di vita divenuto via via sempre più sedentario: televisione, tablet e dispositivi multimediali potenziano le abilità cognitive, ma purtroppo rubano tempo all’attività fisica. Da questo punto di vista, il parallelo tra anziani e ragazzi “sempre connessi” è più che mai realistico.

La Dottoressa Cecchetti, nella sua ampia ed esaustiva relazione, ha sottolineato come la terza età è una fase di vita particolare anche dal punto di vista strettamente nutrizionale perché, con il passare degli anni, le esigenze dell’organismo cambiano: già a partire dai 40 anni, il fabbisogno giornaliero di calorie diminuisce gradualmente di circa il 5% ogni 10 anni, sino ai 60 anni d’età.

In pratica, il fabbisogno calorico giornaliero nell’anziano è in media di 700 calorie inferiore rispetto a quello che aveva da giovane. Responsabili di queste modificazioni fisiologiche sono il rallentamento progressivo del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, ancor più evidenti se si riduce l’attività fisica o lo stile di vita diventa più sedentario. Limitarsi a mangiare meno e conservare il peso forma non è però sufficiente.

Si è entrati nel merito della qualità della dieta, sottolineando le corrette proporzioni tra macronutrienti (15% proteine, 60% carboidrati e 25% grassi) e micronutrienti, come vitamine e minerali. Negli anziani mantenere questo equilibrio non è sempre facile per diverse cause che vanno dal basso reddito alla scarsa possibilità o motivazione a cucinare sino ai problemi dentali che rendono difficile la masticazione di alcuni alimenti basilari. Risultato? Pesce, latticini, verdura e frutta non sono presenti con regolarità sulla tavola, senza la consapevolezza che ciò può influire negativamente sullo stato di salute.

A conclusione della sua relazione la Dottoressa Roberta Cecchetti ha fornito ai partecipanti alcuni consigli pratici:

  • Fare pasti frequenti e leggeri, facendo le stesse scelte alimentari variate e complete che si consigliano alla popolazione più giovane.
  • Bere frequentemente acqua nel corso della giornata, anche prima di avvertire lo stimolo della sete (questo segnale nella terza età diventa meno sensibile) ed evitare di eccedere nell’aggiunta di sale alle pietanze.
  • Evitare il ricorso troppo frequente a pasti freddi, piatti precotti o riscaldati.
  • Scegliere gli alimenti sulla base delle condizioni dell’apparato masticatorio, anche per facilitare i processi digestivi che nell’anziano sono meno efficienti e prepararli in modo adeguato come ad esempio: tritare le carni, grattugiare o schiacciare frutta ben matura, preparare minestre, purea e frullati, scegliere un pane morbido o ammorbidirlo in brodo o latte, ecc.
  • Effettuare una buona prima colazione comprendente anche latte o yogurt.
  • Mantenere un peso corporeo accettabile.
  • Evitare di abusare di condimenti grassi.
  • Mantenere un buon livello di attività fisica.
  • Ridurre i grassi animali, scegliere frequentemente il pesce e le carni alternative (pollo, tacchino, coniglio, ecc.), non esagerare con i formaggi.
  • Consumare legumi, frutta e ortaggi freschi.
  • Non eccedere con il consumo di bevande alcoliche e con l’aggiunta del sale da cucina.
  • Attenzione ai dolci e allo zucchero, ridurne il consumo.

La Vicepresidente Anp Romagna, Oretta Pedini, ha sottolineato nella sua introduzione l’interesse del tema per gli associati, tesi anche per ragioni personali, ma preoccupati di tenersi attivi per il supporto che danno alla famiglia, ai figli, ai nipoti e a volte ai genitori molto anziani.

Il Presidente Anp Emilia Romagna, Pierino Liverani, nelle sue conclusioni ha evidenziato i molteplici interessi espressi dagli associati nei numerosi incontri, con tematiche importanti che evidenziano vivacità di attenzioni e voglia di partecipazione e approfondimento: in questo ha garantito l’attività di Anp per dare risposte ai bisogni espressi e per mettere in luce quelli ancora latenti.

Wiliam Signani, Presidente Anp Romagna, portabandiera della generazione young old, ha posto l’accento sul ruolo dell’associazione Anp, particolarmente attiva sullo sviluppo di politiche ed azioni a livello nazionale e locale per la difesa dello Stato Sociale e per la rappresentanza degli interessi degli anziani nei confronti del Governo centrale, degli Istituti pubblici, delle Regioni, degli Enti locali. Non dimenticandosi di un altro aspetto importante per la qualità della vita nella terza età: gli incontri ludici e conviviali. Ha così invitato i partecipanti alla Festa Regionale dell’Anp a Palazzo Greppi Santa Vittoria di Gualtieri (RE) il prossimo 1 settembre e alla settimana di vacanza al mare di Santa Severa dal 16 al 23 settembre. A conclusione dei lavori e per ottemperare a quanto appreso dalla relazione della Dottoressa Cecchetti, Signani ha invitato tutti i presenti a onorare la cena preparata dagli ottimi cuochi dell’Agriturismo San Rocco. E a imitazione dello spyker della Moto GP che urla “Valentino c’è!” anche lui ha salutato i presenti con la stessa foga e passione: “Anp c’è!”

Mara Biguzzi

 

anp, Cia, verucchio

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