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Sono ormai passate alcune settimane dagli incontri che vedevano seduti allo stesso tavolo, Giordano Zambrini Presidente della Cia di Imola e diversi suoi associati, con i candidati a sindaco del Comune di Imola, per confrontarsi sulle complesse tematiche dell’agricoltura imolese. Ora, dopo le elezioni, e nel congratularci con la neo Sindaca Manuela Sangiorgi, poniamo l’attenzione su quanto emerso dai confronti effettuati, ossia che l’agricoltura del nostro circondario ha bisogno di interventi e di progettualità, che non siano astratti e calati sul territorio, ma devono essere condivisi con le realtà che vi operano. Proprio per affermare questa necessità, Andrea Arcangeli responsabile relazioni sindacali della CIA di Imola, evidenzia che l’agricoltura è cambiata radicalmente negli ultimi anni e cambierà ancora di più in quelli che verranno, perché sarà chiamata a rispondere anche ai nuovi indirizzi della PAC. Non si parla più, di solo coltivazione ma anche di benessere, ambiente,  salubrità, fin anche di paesaggio, spiega Arcangeli. In tutti i confronti che si sono svolti tra candidati e Cia, è emersa la necessità di valorizzare il territorio, aiutando le imprese agricole anche tramite un dialogo più serrato con le amministrazioni comunali, passando magari dalla condivisione a tutti i livelli, di una Cabina di Regia, più volte nominata ma mai praticata. La CIA di Imola, sottolinea il Presidente Giordano Zambrini, proseguirà con forza nella condivisione e nella proposizione del suo progetto di Cabina di Regia con tutti coloro che vorranno prenderne visione e ne condividono gli obiettivi. Nello stesso tempo e modo, il nostro manifesto programma “agricoltura, territorio, e benessere”, è un progetto che coinvolge i cittadini e il mondo associativo ed economico, e le centinaia di firme raccolte sino ad oggi e che continueremo a raccogliere nelle prossime settimane, ne sono la testimonianza. Auspichiamo che questa nostra visione e il metodo di confronto che abbiamo proposto, continua Zambrini, possano essere condivisi anche con la nuova Amministrazione.

Luana Tampieri, imprenditrice agricola di Imola e già vicepresidente della Cia di Imola, è la nuova presidente regionale di Donne in Campo, l’associazione della Cia che si occupa delle politiche femminili nel settore primario e che intende valorizzare il lavoro delle donne imprenditrici.

E’ stata eletta dall’assemblea delle delegate il 13 giugno. Luana Tampieri succede a Sofia Trentini che lascia la poltrona dopo la sua elezione nel maggio del 2008. La neo presidente è nata a Castel San Pietro Terme il 15 dicembre 1986 e vive a Sesto Imolese una frazione di Imola. Ha conseguito il diploma di tecnico della gestione aziendale presso l’istituto di scuola media superiore “Paolini-Cassiano”, in seguito si è laureata in Economia e Gestione Aziendale. Da sempre è attiva nell’azienda di famiglia ad indirizzo ortofrutticolo ma ha anche lavorato presso due studi contabili di Imola e presso un’azienda controllata dal gruppo Hera. “Sono molto contenta della possibilità che mi è stata offerta di intraprendere questo percorso. – ha detto Luana Tampieri al termine della votazione. – Ringrazio il presidente Cristiano Fini e il presidente Giordano Zambrini per aver creduto nelle mie capacità ma un ringraziamento lo rivolgo anche a Sofia con la quale ho avuto il piacere di collaborare più attivamente in questo ultimo anno grazie ad iniziative pubbliche dove sono stati affrontati, tra gli altri, temi come lo scarso ricambio generazionale in agricoltura, il difficile ruolo delle donna all’interno del sistema agricolo, il mancato idoneo riconoscimento economico dei nostri prodotti, il problema quotidiano della burocrazia. C’è stato anche spazio per “Scatti di Campagna”, una mostra fotografica che ha fatto conoscere il nostro mondo di donne, imprenditrici agricole, mamme e nonne attraverso le nostre scelte di vita. L’obiettivo di queste, e di altre iniziative intraprese fino ad ora dall’Associazione Donne in Campo, ha avuto anche lo scopo di dar voce alle donne che lavorano in agricoltura, argomento di cui troppo poco si parla. Anche grazie alle donne sono nati gli agriturismi, le fattorie didattiche, i mercatini e il Km zero attraverso la spesa in campagna. Credo fortemente che questi cambiamenti all’interno della Cia, si sono ottenuti perché è un’associazione che sostiene da anni i valori di autonomia, solidarietà, rispetto per l’ambiente, progresso attraverso nuove forme di comunicazione, ricambio generazionale e l’ingresso di donne attraverso la nascita, appunto, di Donne in Campo. Tutti elementi fondamentali per la dignità dell’uomo. C’è, però, ancora molto da fare. La strada che vorrei intraprendere nei prossimi quattro anni si concentrerà proprio sulla comunicazione e sulle donne che io rappresento in questa sede. Il mio desiderio è poter coinvolgere ed unire sempre più il mondo femminile nelle varie iniziative”.

 

Rileviamo sempre con maggiore frequenza che, a fronte di situazioni di danni alle coltivazioni agricole ed allevamenti, arrecati dalla fauna selvatica, segnalateci dagli Associati, e provocati da una eccessiva presenza di selvatici, la maggioranza delle Aziende Agricole coinvolte, non procedono più all’invio delle formali segnalazioni agli Enti competenti (Regione ed A.T.C.), delle richieste per prevenzioni danni (fornitura e messa in opera di materiale di prevenzione e richiesta di piani di controllo, ecc. …) e/o della richiesta di risarcimento dei danni subìti.

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Sabato 12 maggio, nella cornice di Palazzo Sersanti ad Imola, si è svolto il convegno, organizzato dalla Cia Imola, dal titolo «I nuovi indirizzi della Politica Agricola Comune 2020-2027». Come noto la Pac (Politica Agricola Comune) rappresenta l’insieme degli interventi che l’Unione europea, fin dalla sua nascita, ha inteso darsi riconoscendo la centralità del comparto agricolo per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi membri.

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Dal 5 aprile 2018 sarà applicabile in Italia l’obbligo di indicare sull’etichetta dei prodotti alimentari la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento. (Decreto Lgs. 15 settembre 2017 n° 145) La nuova normativa prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla data di pubblicazione del suddetto Decreto ( 7 ottobre 2017) per lo smaltimento delle etichette già stampate senza l’indicazione dello stabilimento di produzione o confezionamento fino all’esaurimento delle scorte.

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IMOLA – VIA G. FANIN,7/A – TEL. 0542 646111 – FAX 0542 643348  – imola@cia.it – C.F.  82007450370

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