COMUNICATI STAMPA

EMILIA ROMAGNA

Nuove regole per l’acquisto di carburante agricolo

DALLA REDAZIONE – La legge di Bilancio 2018 ha stabilito che dal 1° luglio di quest’anno gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione, da parte dei soggetti titolari di partita Iva, dovranno essere documentati mediante fattura elettronica, con esclusione dei rifornimenti effettuati a privati consumatori.

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VIGNOLA (MODENA) – Nei ceraseti della valle del panaro sono iniziate a pieno ritmo le fasi di raccolta su cui incombe il clima piovoso (siamo al 22 maggio), nemico giurato delle ‘rosse’ per via della possibile insorgenza di patologie e colpevole della fessurazione dei frutti.

Claudio Ferri

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Bologna nel più grande mercato contadino di sempre i prodotti d’eccellenza del territorio emiliano romagnolo e quelli di tutta la Penisola

Fini, presidente Cia Emilia Romagna: “Sono sempre più numerose le famiglie che scelgono i mercati contadini allestiti dagli agricoltori (+10% nell’ultimo anno) e Cia stima che 1 italiano su 4, ogni anno, acquisti almeno una volta direttamente dal produttore”

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DALLA REDAZIONE – Scattano nuove regole per le autorizzazioni al reimpianto dei vigneti. Il Mipaf infatti, con l’approvazione del decreto n. 935 del 13 febbraio scorso, ha approvato una serie di correttive alle regole in vigore dal 2018.

RICHIESTE DI NUOVE AUTORIZZAZIONI

Riguardo alla richieste di nuove autorizzazioni, i criteri di priorità previsti a livello nazionale sono:

  • organizzazioni senza scopo di lucro che conducono terreni confiscati per reati di terrorismo e criminalità;
  • superfici condotte in zone caratterizzate da vincoli naturali;
  • aziende che conducono superfici vitate seguendo la coltivazione biologica da almeno cinque anni.

È stata stabilita una soglia massima di 50 ettari per ogni domanda presentata. Tale soglia potrà essere ridotta dalle singole Regioni. Inoltre, queste avranno la possibilità di garantire il rilascio di una quota minima per ogni richiedente compresa tra 0,1 e 0,5 ettari, qualora le richieste ammissibili dovessero essere superiori alla superficie messa a disposizione per l’anno 2018.
Le Regioni, rispetto ai criteri di priorità sopra menzionati, possono decidere se applicarli o meno. La Regione Emilia Romagna ha richiesto ad Agea l’applicazione della priorità per le superfici biologiche e di prevedere la soglia massima per domanda presentata a 5 ettari.

LIMITAZIONI AL TRASFERIMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI

Viene introdotta una limitazione nel trasferimento di autorizzazioni in Regioni diverse mediante contratto d’affitto. Infatti, la nuova normativa prevede che l’estirpazione di vigneto volta a trasferire l’autorizzazione generata in una Regione diversa, è possibile solo nel caso che questa avvenga dopo che sono trascorsi 6 anni dalla data di registrazione del contratto d’affitto. Questa nuova disposizione, non si applica nel caso di contratti d’affitto registrati prima dell’entrata in vigore del decreto e per il quale la domanda di estirpazione risulta essere stata presentata.

BRUXELLES – Nel quadro del periodo 2014-2020, la Politica agricola comune ha mobilitato circa 400 miliardi di euro a favore di misure di mercato finanziario, pagamenti diretti per gli agricoltori e programmi di sviluppo rurale, con lo scopo di promuovere un’agricoltura e un’economia rurale sostenibileI pagamenti diretti rappresentano circa il 70% degli importi della Pac. Ma sono in corso discussioni per ridurre e meglio indirizzare gli aiuti del primo pilastro: oggi – si legge in un comunicato della Commissione Ue – l’80% dei pagamenti diretti va al 20% degli agricoltori. Le modifiche al sistema potrebbero, quindi, fornire un’opportunità per concentrare gli aiuti su aspetti più specifici, come il sostegno a una produzione agricola meno redditizia o alle aree di montagna, un’attenzione particolare alle piccole e medie aziende agricole, agli investimenti in risorse sostenibili o per sistemi di produzione efficienti.

Il primo grande obiettivo, dopo il 2020, resta quello di mantenere il budget complessivo dedicato all’agricoltura, nonostante i timori per la Brexit.

A oggi, sono 3 gli scenari che si possono prevedere per il bilancio agricolo post 2020:

  • Mantenimento dei livelli di spesa attuale a circa 400 miliardi di euro, corrispondente a circa il 37% dell’attuale quadro finanziario pluriennale. Il supporto, però, dovrebbe essere meglio orientato, anche per limitare le differenze di sostegno agricolo tra gli Stati membri.
  • Una riduzione del 30% del sostegno alla Pac significherebbe un taglio di circa 120 miliardi di euro nel prossimo quadro finanziario pluriennale. Questo scenario potrebbe comportare un calo del reddito agricolo medio di oltre il 10% in un certo numero di Stati membri e diminuzioni di reddito potenzialmente più pronunciate in settori specifici.
  • Una riduzione del sostegno del 15%, rappresenterebbe una perdita di circa 60 miliardi. In questo scenario la riduzione dei redditi agricoli medi sarebbe più limitata, ma potrebbe comunque avere un impatto notevole in alcuni settori a seconda delle scelte fatte.

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