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13/10/2014 – Nuova Pac – Come Cambia ?

Convegno organizzato dalla Cia di Imola.  E’ stata siglata a novembre, dopo tre anni di lavoro e un negoziato faticoso e complicato, la riforma della Politica agricola comune.

La Pac per il 2014-2020 è stata approvata dal Parlamento europeo con una decisione a larga maggioranza.

 

All’Italia saranno destinati 33,4 miliardi di euro. Grande attenzione ai giovani, all’ambiente e all’equità della distribuzione dei finanziamenti.    Per garantire una migliore erogazione dei fondi, la Pac prevede una blacklist automatica dei soggetti che non potranno beneficiare dei pagamenti diretti, un fattore necessario per garantire la canalizzazione dei pagamenti relativi al primo pilastro esclusivamente agli agricoltori effettivamente attivi.

Ampio spazio anche alle nuove leve in agricoltura. Il Parlamento ha, infatti, istituito uno schema obbligatorio a livello comunitario, che prevede la maggiorazione del 25 per cento dell’importo del valore medio degli aiuti diretti ai giovani agricoltori per la coltivazione di appezzamenti da 25 a 90 ettari di estensione.

Sul piano della tutela ambientale, la nuova Politica agricola comune istituisce l’obbligo per tutti i Paesi membri di riservare alle misure del greeningConvegno PAC 2013-2 una fetta considerevole (il 30 per cento) del budget relativo al primo pilastro. Il nodo dei doppi pagamenti è stato sciolto adottando un sistema di sanzioni (che in ogni caso non si applicherà per i primi due anni dall’avvio della Pac), che andranno ad aggiungersi alla perdita dei finanziamenti connessi alle misure green per chi non si adeguerà alle nuove regole.

Il finanziamento destinato all’agricoltura italiana per i prossimi sette anni sarà dunque di 33,4 miliardi di euro. Due terzi del budget saranno destinati ai pagamenti diretti, mentre 10,3 miliardi andranno alle aree rurali. La fetta riservata al settore primario del nostro Paese ricopre circa l’8 per cento dei fondi su cui potrà contare complessivamente l’agricoltura europea (408,3 miliardi) nei prossimi sette anni.

L’esercizio economico segna quindi ufficialmente l’avvio dell’austerity europea, che non risparmierà il settore primario. I fondi destinati al comparto continentale, infatti, sono calati al 38 per cento del budget complessivo dell’Unione, seguendo il trend in discesa degli ultimi 30 anni.

Molte sono ancora le novità e numerosi i cambiamenti che interesseranno anche l’agricoltura dell’Emilia-Romagna e proprio per chiarire dubbi e incomprensioni e per conoscere le principali novità, la Cia di Imola ha organizzato un Convegno dal titolo:

“Cosa cambia con la nuova Pac”

Principali cambiamenti e impatti economici

previsto per

Lunedì 13 ottobre 2014 alle ore 10

al Centro Sociale la Stalla in via Serraglio 20/b a Imola

      All’incontro interverranno il Presidente della Cia di Imola, Giordano Zambrini, il Direttore della Caa Cia Nazionale, Fabio Raccosta e il Responsabile Regionale della Caa (Centro Assistenza Agricola) Cia Emilia Romagna, Enrico Bergami

Il convegno è aperto a tutti e vuole essere un primo momento di informazione agli agricoltori che potranno comunque rivolgersi agli uffici della Cia di Imola per avere ulteriori chiarimenti.

Che cos’è la PAC

            La Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta l’insieme delle regole che l’Unione europea, fin dalla sua nascita, ha inteso darsi riconoscendo la centralità del comparto agricolo per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi membri.
            La PAC, ai sensi dell’articolo 39 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, persegue i seguenti obiettivi: incrementare la produttività dell’agricoltura; assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola; stabilizzare i mercati; garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori.

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