STATUTO REGIONALE CIA EMILIA ROMAGNA 2014

TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
Art. 1 – Costituzione

E’ costituita la Confederazione Italiana Agricoltori, Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Bologna. Essa usa la denominazione Confederazione Italiana Agricoltori e i relativi logotipo (CIA, seguito dalla specificazione Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna, e simbolo, nei colori e nei tipi decisi dalla CIA nazionale, prendendo atto che la proprietà esclusiva di tale denominazione, logotipo e simbolo è della CIA Nazionale).
La CIA Regionale dell’Emilia-Romagna costituisce l’ambito di rappresentanza politica e sindacale degli agricoltori e delle imprese agricole associate che hanno aderito a CIA nella regione Emilia Romagna e concorre alla determinazione delle azioni di tutela a tutti i livelli necessari.
La CIA Regionale dell’Emilia-Romagna promuove e coordina le attività e le iniziative delle Associazioni di persone, dei Gruppi di Interesse Economico e delle associazioni di settore nell’ambito regionale.


Art. 2 - Principi fondamentali

La CIA è un’associazione autonoma, democratica ed indipendente che afferma la centralità dell’impresa agricola singola ed associata, promuove la crescita culturale, morale, civile ed economica degli agricoltori e di tutti coloro che operano nel mondo rurale.
La CIA persegue la realizzazione dei valori che attengono all'impresa agricola, alla democrazia economica, alla libera iniziativa imprenditoriale, al lavoro, all’ambiente rurale, alla solidarietà ed alla cooperazione, alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
La CIA agisce per l’unità degli agricoltori e delle organizzazioni di rappresentanza dell’agricoltura italiana e per la ricerca di convergenze con tutti i settori economici e sociali con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
La CIA si impegna a realizzare nella società e nell’economia le pari opportunità tra donne e uomini e a promuovere l’inserimento dei giovani ed il ricambio generazionale nelle imprese e nei sistemi agricoli territoriali.

Art. 3 - Scopi e attività

La CIA Associazione Regionale dell’Emilia-Romagna si riconosce nell’identità, negli scopi, nelle funzioni, nei valori ed è parte costituente del sistema CIA, sistema generale, nazionale ed unitario di rappresentanza delle imprese agricole, delle loro imprenditrici e dei loro imprenditori e delle relative forme associate e di tutti coloro che operano in ambito rurale. Essa rappresenta e tutela pure i concedenti di fondi rustici e tutti coloro che operano a qualunque titolo nell’ambito del comparto produttivo agricolo o in qualunque fase della filiera agroalimentare.
La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna concorre a costituire il sistema CIA ed è composta da tutti gli associati che, tramite le Province CIA, hanno aderito alla CIA, e che hanno la sede della loro impresa o della loro attività ovvero il loro domicilio o residenza di norma nel territorio regionale dell’Emilia Romagna.
La CIA Regionale dell’Emilia Romagna determina, nelle forme di più ampia partecipazione e condivisione delle istanze provinciali, le strategie e le azioni della Confederazione nell’ambito del territorio regionale in conformità con gli indirizzi e i deliberati della CIA Nazionale.
Con le stesse modalità determina la configurazione organizzativa del sistema CIA nell’ambito del territorio regionale.

La CIA Regionale dell’Emilia Romagna inoltre:

  • rappresenta e tutela gli interessi degli imprenditori e delle imprenditrici agricole, delle imprese agricole e di tutti gli altri associati, delle Province CIA e del sistema CIA nel suo complesso nell’ambito regionale e presso le istituzioni regionali;
  • svolge il ruolo di elaborazione, indirizzo e coordinamento delle politiche confederali a livello regionale;
  • costituisce e coordina le Associazioni di Persone, le Associazioni di Settore e i Gruppi di Interesse Economico e ne definisce le eventuali articolazioni territoriali di concerto con i relativi organi associativi;
  • è titolare dei rapporti e stipula accordi con le altre organizzazioni imprenditoriali agricole, economiche, sociali e sindacali e con le forze politiche e istituzionali di livello regionale;
  • definisce politiche finanziarie necessarie al raggiungimento degli obiettivi;
  • stabilisce il trattamento normativo ed economico del proprio personale dipendente, o tenendo conto dei criteri e principi che il sistema CIA adotta riguardo ai rapporti di lavoro o adottando un contratto collettivo nazionale dei servizi ;
  • stipula accordi, contratti sindacali e interprofessionali nonché accordi di filiera, sentite le Associazioni di settore e i Gruppi di Interesse Economico operanti nella Regione per quanto attiene i rispettivi settori produttivi,
  • opera nell’ambito delle politiche di promozione economica nel territorio regionale e, in una logica di sistema CIA, a livello extraregionale ed internazionale;
  • promuove nell'ambito degli obiettivi del sistema CIA e della sua politica, il recepimento e l’attuazione dei provvedimenti comunitari finalizzati allo sviluppo, rapportandosi autonomamente con la Regione;
  • promuove studi e ricerche;
  • costituisce e partecipa a società sulla comunicazione ed editoria , adottando come organo di stampa del sistema Cia Emilia Romagna la testata “Agrimpresa” ;
  • costituisce e partecipa a società, Enti ed Istituti per l’erogazione di servizi in attuazione di disposizioni legislative regionali e/o nazionali, anche a supporto delle Provincie CIA e in coerenza con gli ambiti ottimali determinati,
  • sviluppa e promuove, nel rispetto del principio di sussidiarietà, azioni di supporto alle Province CIA, agli organismi associativi confederali nell’ambito regionale, servizi qualificati di assistenza e consulenza alle imprese agricole associate, favorendo, nell’ambito del rispettivo territorio regionale, politiche organizzative confederali in grado di realizzare consistenti economie di scala;
  • opera ai fini della valorizzazione e dell’integrazione del sistema regionale, dell’applicazione di sistemi operativi a rete, diffonde le conoscenze, coordina e promuove la formazione degli operatori e dei dirigenti dell’intero sistema confederale regionale.
Art. 4 – Requisiti

Possono aderire ed essere associati alla CIA le imprenditrici e gli imprenditori agricoli, singoli ed associati e i loro collaboratori familiari, le imprese agricole in qualunque forma costituite: società di persone, cooperative e di capitali; gli amministratori delle società agricole, e i soci delle società di persone, i proprietari ed i concedenti di fondi rustici, tecnici e operatori del settore agricolo, i dipendenti della CIA, delle società, degli istituti e delle associazioni da essa promosse. Possono altresì aderire tutti coloro che operano in ambito rurale.
Gli iscritti all’Associazione Nazionale Pensionati ANP-CIA e coloro che hanno rilasciato deleghe ai fini dei contributi sindacali e associativi, sono automaticamente associati alla CIA.
La qualità di socio è personale e non trasferibile ne’ per atto tra vivi, ne’ per successione. L’adesione è annuale.
In caso di recesso dal rapporto associativo, il recedente non potrà chiedere il rimborso della quota, ne’ la divisione del patrimonio comune.

Art. 5 - I Diritti degli associati

I diritti degli associati:

  1. Ciascun associato alla CIA, avente i requisiti soggettivi di cui al precedente art. 4 e che sia titolare di una autonoma tessera associativa, ha diritto ad esercitare il diritto di voto negli organismi elettivi confederali, secondo le norme del presente statuto e di quelli dei corrispondenti livelli confederali.
  2. Ciascun associato può esprimere in ciascuna assemblea elettiva un solo voto. Nelle assemblee di tutti i livelli confederali non sono ammesse deleghe.
  3. Gli organi che convocano le assemblee elettive stabiliscono il termine entro cui gli associati debbono essere iscritti per poter esercitare il diritto di voto; il termine non può comunque essere successivo alla data di convocazione dell’organo che convoca.
  4. Ciascun associato alle Province CIA della CIA Regionale dell’Emilia Romagna ha diritto ad essere eletto negli organi del sistema confederale, secondo le norme del presente statuto, del regolamento nazionale e di quelle dei rispettivi statuti delle Province CIA in cui sono pure stabilite le proporzioni di rappresentanza all’interno degli organi delle diverse categorie di associati, fermi i requisiti soggettivi per gli incarichi di rappresentanza e dirigenza dei diversi livelli confederali, come previsti dal presente Statuto.
  5. Tutti i componenti di organi di qualsiasi livello della CIA Regionale dell’Emilia Romagna debbono essere iscritti alla CIA almeno dalla data della convocazione dell’organo che convoca l’organo che elegge; i candidati a Presidente provinciale, regionale o di associazione di persone, in ambito regionale debbono essere iscritti da almeno due anni.
  6. Per poter fruire dei servizi offerti da CIA ai diversi livelli nella CIA Regionale dell’Emilia Romagna è necessario essere associati, salvo quelli che vengono erogati a tutti i cittadini per disposizione di legge.
Art. 6 - Gli Obblighi degli Associati

Gli associati al sistema CIA debbono:

  1. accettare gli Statuti della CIA Nazionale, Regionale e della Provincia CIA;
  2. rispettare le delibere degli organi statutari a tutti i livelli confederali regolarmente assunte;
  3. attenersi alle regole di comportamento contenute negli Statuti della Provincia CIA, della CIA regionale e della CIA Nazionale, nel Regolamento Nazionale e nel Codice etico della Confederazione;
  4. ottemperare alla contribuzione al sistema CIA con il versamento delle quote associative, anche con le modalità previste dalla Legge 4 giugno 1973, n. 311 e successive modificazioni. Il mancato pagamento dell’intera quota annuale comporta la sospensione dei diritti di elettorato attivo e passivo, salva la regolarizzazione della morosità prima della data di convocazione dell’organo elettivo. La morosità per un intero anno, comporta in ogni caso la decadenza dalle cariche confederali;
  5. la disdetta dell’adesione alla CIA decorre dal 01 gennaio dell’anno successivo se esercitata entro il 30 settembre di ogni anno da quando viene comunicato, impegnando il socio a corrispondere le competenze dell’anno in corso;
  6. l’adesione impegna l’associato a fornire al sistema CIA e agli enti e società di emanazione le informazioni che potranno essergli richieste, relative alla sua impresa ed alle sue posizioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, autorizzandone irrevocabilmente, purché sia garantito l’anonimato e la tutela della riservatezza sui dati personali, l’utilizzo e l’elaborazione a fini statistici, di ricerca e quanto altro con qualsiasi mezzo, anche informatico, nonché il loro inserimento in banche dati accessibili anche a terzi;
  7. garantire una partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema CIA.
TITOLO II
RAPPORTI CON IL SISTEMA CIA
Art. 7 – La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna quale componente il sistema CIA

La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna quale componente il sistema CIA, recepisce e fa propri i principi e gli obblighi stabiliti nell’art. 20 dello Statuto nazionale CIA, nei modi stabiliti nel presente Statuto. Ed in particolare:

  1. recepisce integralmente il codice etico, il Regolamento della CIA, il Regolamento del Collegio nazionale e regionale dei Garanti e il Regolamento Internal Audit, la disciplina delle incompatibilità di cui almeno ai primi quattro commi dell’art. 33 dello Statuto nazionale;
  2. applica la norma per la quale il presidente è imprenditore agricolo, non dipendente del sistema CIA ed è eletto per non più di due mandati pieni e consecutivi;
  3. elegge organi esecutivi composti esclusivamente da imprenditori agricoli, con la sola eventuale deroga riguardante ANP, e non dipendenti del sistema CIA;
  4. elegge gli organi direttivi l’assemblea, esclusi gli organi di garanzia (Collegio dei Revisori e Collegio dei Garanti), prevedendo la presenza di associati imprenditori agricoli, non inferiore ai tre quarti dei componenti.
  5. assicura che in tutti gli organi, sia garantita la presenza dei Presidenti delle Associazioni di persone.
  6. assicura che nell’Assemblea e negli Organi direttivi sia garantita la presenza dei Presidenti delle Associazioni di settore e dei GIE.
  7. garantisce la presenza di genere nelle assemblee e negli organi direttivi regionali in relazione agli associati per genere sul totale degli iscritti e comunque non inferiore, in alcun caso, al 30%;
  8. applica la distinzione tra funzioni di rappresentanza politico- sindacale, di competenza degli organi e le funzioni di gestione, di competenza del Direttore, unico responsabile del corretto e regolare andamento del rispettivo livello confederale ed attribuite secondo criteri di efficienza e professionalità, a dirigenti ed a funzionari;
  9. garantisce l’ effettiva partecipazione degli iscritti alla vita associativa del sistema CIA, anche mediante l’esercizio di deleghe successive;
  10. accetta l’obbligo di garantire la contribuzione al sistema CIA con il versamento di quote associative secondo modalità e quantità stabilite dalla Direzione Nazionale;
  11. forma organi di controllo, garanzia ed arbitrali coerenti con lo Statuto Nazionale;
  12. accetta la presenza di una sola associazione per ogni livello territoriale di riferimento;
  13. garantisce la messa a disposizione del sistema CIA dei dati associativi e quant’altro necessario al conseguimento degli scopi sociali;
  14. accetta espressamente i provvedimenti di commissariamento e gli altri provvedimenti sanzionatori previsti nel presente Statuto anche nei confronti dei singoli associati, secondo le modalità specificate nel Regolamento Nazionale;
  15. riconosce il ruolo e le funzioni delle altre componenti del sistema CIA;
  16. accetta l’obbligo dell’uso della denominazione: Confederazione Italiana Agricoltori ed i rispettivi logotipo e simbolo nei colori e nei tipi decisi dalla CIA Nazionale, titolare di tale denominazione, logotipo e simbolo nonché del relativo marchio registrato;
  17. garantisce il concorso nella nomina dei Collegi dei Garanti e l’espressa accettazione delle decisioni degli stessi in ogni controversia con le altre componenti il sistema CIA;
  18. garantisce l’adozione di bilanci conformi a quanto previsto dal Regolamento Nazionale.
Art. 8 - Rapporti con le Province CIA e con la CIA nazionale

La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna riconosce il ruolo di rappresentanza politica e sindacale delle Province CIA costituite nella regione, nelle sedi istituzionali e politiche delle rispettive province, nonché la funzione di concorrere alla determinazione delle azioni di tutela delle imprese agricole associate in ambito provinciale.
La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna riconosce alle Province CIA costituite nella regione Emilia Romagna la funzione di promozione e coordinamento delle attività e delle iniziative delle Associazioni di persone, dei Gruppi di Interesse Economico e delle Associazioni di settore del territorio di competenza.
La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna riconosce, il ruolo della CIA nazionale, in cui si realizza la sintesi politica del sistema CIA; questo è rappresentato in sede nazionale, europea ed internazionale dalla CIA nazionale.
La Direzione Regionale della CIA, nell’ambito delle sue autonome capacità di elaborazione e decisione, nella forma di più ampia partecipazione e condivisione delle istanze provinciali, in coerenza con le linee di indirizzo della Direzione Nazionale, individua gli specifici territori delle Province CIA secondo criteri di diffusa e migliore rappresentatività politico-sindacale e tutela degli interessi degli associati.
A tale scopo, la Direzione Regionale, procede alla ricognizione degli assetti organizzativi provinciali e del sistema CIA Regionale e definisce le nuove delimitazioni territoriali delle Province CIA.
Nello stesso termine, la Direzione Regionale, nelle forme di più ampia partecipazione e condivisione delle istanze provinciali, stabilisce gli ambiti economici ottimali di organizzazione dei servizi e dei corrispondenti strumenti societari secondo criteri di sana e corretta gestione economica, con il vincolo di equilibrio economico-finanziario e di bilancio, nonché le procedure di riassetto societario delle attività oggetto di convenzione ai sensi di legge. Gli ambiti economici ottimali corrispondono in via preferenziale alle Province CIA.
La Direzione Regionale della CIA, modifica ed adegua i territori delle Province CIA e gli ambiti ottimali di organizzazione dei servizi in relazione all’evoluzione delle sopravvenute esigenze istituzionali, confederali ed organizzative.
Ai sensi dell’art. 37 dello Statuto Nazionale e sulla base della delibera di indirizzo della Direzione Nazionale, la Direzione Regionale entro e non oltre il 31 dicembre 2014 provvede agli adempimenti previsti ai capoversi 3,4,5 e 6 dell’art. 10 dello Statuto Nazionale CIA e delibera i nuovi assetti delle Province CIA e degli ambiti economici ottimali.

Art. 9 - Rapporti con le Associazioni di persone, con i Gruppi di Interesse e con le Associazioni di settore

La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna riconosce il valore sociale delle attività svolte dalla Associazione nazionale Pensionati, ANP-CIA, l’importanza fondamentale della presenza delle imprenditrici agricole e dei giovani imprenditori nella vita delle loro Associazioni (Donne in Campo e AGIA) nonché il valore strategico delle politiche settoriali per la qualificazione e lo sviluppo delle imprese agricole e per la valorizzazione dei prodotti agricoli, pertanto promuove la costituzione dei livelli associativi delle Associazioni di persone, dei Gruppi di Interesse e delle Associazioni di settore nell’ambito del sistema confederale regionale.
Negli organi direttivi ed esecutivi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna è garantita la presenza di giovani, donne e pensionati, nella loro espressione di Associazioni di persone.
Negli organi direttivi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna è garantita la presenza dei GIE e delle Associazioni di settore.

TITOLO III
GLI ORGANI DELLA CIA ASSOCIAZIONE REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA
Art. 10 - Composizione degli organi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna

Gli organi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna sono composti da imprenditrici e imprenditori agricoli iscritti alla CIA, secondo i criteri di cui all’art. 7 del presente Statuto.
Ogni organo è dotato di specifica e propria autonomia, responsabilità e poteri.

E’ proprio della responsabilità dei singoli componenti salvaguardare il principio di corrispondenza tra mandato ricevuto e poteri e autonomia di ogni organo.

Art. 11- Gli organi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna

Gli organi della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna sono:

  • l’Assemblea
  • la Direzione
  • la Giunta
  • il Presidente
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti
  • il Collegio dei Garanti
Art. 12 - L’Assemblea della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna durata e composizione, poteri e compiti

L’ASSEMBLEA REGIONALE

L’Assemblea Regionale rimane in carica quattro anni. La sua composizione rispetta i criteri di cui all’art.7, lett. d), e), f), g).

Alle sedute dell’Assemblea Regionale partecipano, senza diritto di voto, il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti ed il Collegio Regionale dei Garanti.

L’assemblea Regionale ha i seguenti poteri e compiti:

  • elabora e definisce le linee e gli indirizzi regionali di strategia e programma della CIA, in relazione allo stato ed alle evoluzioni ed innovazioni del settore agricolo ed agli interessi delle imprese agricole rappresentate.
  • approva le modifiche statutarie, su proposta della Direzione Regionale, salvo i principi fondamentali dello Statuto, di competenza della sola Assemblea in veste elettiva.
  • elegge uno o più Vice-Presidenti indicando il Vice Presidente Vicario ;

L’Assemblea Regionale è convocata almeno una volta l’anno, su proposta del Presidente, dalla Direzione Regionale, ovvero su richiesta scritta motivata da almeno un quinto dei suoi componenti.
L’Assemblea Regionale è convocata in prima e seconda convocazione con un intervallo fra le due di almeno 24 ore.
Le decisioni dell’Assemblea Regionale sono ritenute valide in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei suoi componenti e con il voto del 50% più uno dei presenti; in seconda convocazione con la presenza del 25% dei suoi componenti e con il voto del 50% più uno dei presenti.
L’Assemblea è convocata ogni quattro anni, in veste di Assemblea elettiva, dal Presidente Regionale su conforme deliberazione della Direzione Regionale, contenente un apposito Regolamento, che ne determina la composizione e le modalità di elezione dei delegati eletti dalle Assemblee elettive delle Province Cia, con i seguenti poteri e compiti:

  • approva lo Statuto Regionale
  • elegge il Presidente Regionale;
  • elegge la Direzione Regionale, determinandone il numero dei componenti
  • elegge il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Garanti Regionali.

Le decisioni dell’Assemblea in veste di Assemblea elettiva sono ritenute valide in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei suoi componenti e con il voto del 50% più uno dei presenti in seconda convocazione con la presenza del 25% dei suoi componenti e con il voto del 50% più uno dei presenti.

L’Assemblea, esauriti i compiti di Assemblea elettiva si costituisce in Assemblea Regionale.

Art. 13 – La Direzione Regionale

Rimane in carica per quattro anni ed è formata da componenti eletti fino ad un numero massimo di 51 (cinquantauno). La Direzione Regionale è composta secondo i criteri di cui all’art. 7, lett. d), e), f), g).
La Direzione Regionale:

  • elegge, su proposta del Presidente relativa ai criteri e al numero, i membri della Giunta Regionale;
  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;
  • determina le indennità del Presidente e dei Vice Presidenti
  • determina il compenso del Collegio del Collegio sindacale e/o del Revisore unico
  • determina i compensi per la partecipazione agli organi della CIA Regionale;
  • esercita il controllo sull’attività e i risultati delle società ed enti promossi o partecipati, direttamente e/o indirettamente, dalla CIA Regionale;
  • approva su proposta della Giunta gli statuti di enti, associazioni e società promossi e costituiti dalla CIA Regionale, deliberandone l’eventuale scioglimento secondo quanto previsto dai relativi statuti;
  • delibera il commissariamento e gli altri provvedimenti sanzionatori a carico delle Province CIA, quali previsti, secondo modalità e procedure del Regolamento Nazionale. Tali provvedimenti sono impugnabili, senza sospendere l’efficacia, innanzi il corrispondente Collegio dei Garanti;
  • adisce il Collegio Regionale dei Garanti al fine di riscontrare e verificare inadempienze in ordine alla mancata osservanza da parte di associati, dirigenti e membri degli organi confederali del presente Statuto, del Regolamento, del Codice Etico e, conseguentemente adottare le sanzioni disciplinari previste dal Regolamento Nazionale;
  • delibera il Regolamento e i criteri di costituzione, organizzazione e scioglimento dei Gruppi Regionali di Interesse Economico;
  • ratifica le decisioni prese in via d'urgenza dalla Giunta Regionale;
  • delibera sugli atti di straordinaria amministrazione non attribuiti ad altri organi;

La Direzione Regionale è convocata dal Presidente, sentita la Giunta Regionale, ovvero su richiesta scritta motivata di almeno un quarto dei suoi componenti.
Partecipano, se invitati, alle sedute della Direzione Regionale, senza diritto di voto, i componenti del Collegio Regionale dei Garanti e dei Revisori dei Conti.

Alla Direzione Regionale possono essere invitati, con modalità stabilite, anche soggetti esterni alla CIA.

Art. 14 - La Giunta: durata - composizione - compiti

La Giunta Regionale, organo esecutivo, rimane in carica per quattro anni ed opera secondo il principio di collegialità, è composta secondo i criteri di cui all’art. 7, lettere c) ed e).
In particolare la Giunta Regionale:

  • esamina ed approva, previe eventuali modifiche, la proposta di bilancio preventivo e consuntivo elaborata dal Direttore Regionale da sottoporre alla Direzione Regionale e stabilisce il budget dei componenti del sistema CIA;
  • nomina il Direttore Regionale della CIA, stabilendo anche il compenso e la natura del rapporto di lavoro. Dispone la revoca dell’incarico;
  • esprime parere vincolante sulle proposte di Statuto e sulla nomina del legale rappresentante delle componenti e articolazioni del sistema CIA a livello Regionale;
  • ratifica le decisioni e gli atti assunti in via d’urgenza dal Presidente Regionale;
  • verifica l’attuazione dei deliberati degli organi e l’attività del Direttore Regionale;
  • assume, per motivi di urgenza, delibere spettanti alla Direzione Regionale, sottoponendole successivamente a ratifica;
  • delibera, su proposta del Direttore, in merito all’acquisto, permuta, vendita di beni immobili, partecipazioni e interessi, assunzioni di mutui, prestiti ed impegni finanziari nell’ambito delle linee di politica finanziaria decise dalla Direzione Regionale;
  • designa i rappresentanti della CIA Regionale presso Enti, Amministrazioni, Istituti, Commissioni ed organismi interni ed esterni al sistema CIA;
  • delibera su proposta del Direttore la pianta organica del personale, l’assunzione, i licenziamenti e i passaggi di livello dei dipendenti (?). quadri
  • Propone la bozza di statuto di enti, associazioni e società promossi e costituiti dalla CIA Regionale, da sottoporre alla Direzione per l’approvazione .

La Giunta Regionale è convocata dal Presidente Regionale ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di un terzo dei componenti .

Art. 15 - Il Presidente Regionale

Il Presidente Regionale, deve essere un imprenditore agricolo e non dipendente del sistema CIA, rimane in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
Il Presidente Regionale:

  • rappresenta il sistema CIA, ne esprime le caratteristiche peculiari e la rappresentanza nelle sedi pubbliche ed istituzionali ed ha la rappresentanza politica della Confederazione a livello regionale;
  • ha potere di impulso e vigilanza sul buon andamento della CIA Regionale;
  • assicura la collegialità ed il rispetto del valore del pluralismo, delle differenze e dei diversi apporti culturali;
  • convoca e presiede la Giunta Regionale, la Direzione Regionale, presiede i lavori dell’Assemblea Regionale;
  • è il rappresentante legale della CIA Regionale a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio, con potere di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti;
  • firma e sottoscrive gli atti di straordinaria gestione ed amministrazione, deliberati dalla Direzione Regionale e dalla Giunta Regionale;
  • può conferire deleghe per la firma e per il compimento degli atti nell’ambito delle proprie competenze;
  • assume, in via d’urgenza, delibere di competenza della Giunta Regionale, che sottopone poi a ratifica alla stessa.

In caso di assenza o impedimento, il Presidente Regionale è sostituito dal Vice Presidente Vicario o dai Vice Presidenti.

Venendo a mancare il Presidente Regionale, per qualunque causa, l’Assemblea Regionale deve essere convocata dalla Direzione Regionale su proposta del Vice Presidente Vicario o in mancanza dal Vice Presidente più anziano, entro tre mesi, per l’elezione del nuovo Presidente, che resta in carica fino alla scadenza naturale del quadriennio.

Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri effettivi e da 2 membri supplenti, viene eletto dall’Assemblea in sede elettiva. Il Collegio rimane in carica per la durata di 4 anni ed elegge, al suo interno, nella prima seduta il Presidente che deve essere iscritto all’albo dei Revisori Contabili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarità contabile ed amministrativa nella gestione economica e finanziaria della CIA Nazionale.
Il Collegio dei Revisori, quale organo di garanzia, attesta con apposita relazione alla Direzione che approva il bilancio consuntivo annuale, la regolarità contabile ed amministrativa della gestione economica e finanziaria ed illustra i criteri di redazione del bilancio al fine di assicurare completezza informativa, veridicità e trasparenza nella gestione dei diversi livelli confederali. L’Assemblea elettiva Regionale può, in luogo del Collegio dei Revisori dei Conti, eleggere alternativamente n Revisore Unico dei Conti con i medesimi compiti e funzioni.

Art. 17 - Il Collegio Regionale dei Garanti

Il Collegio Regionale dei Garanti è composto da cinque tre membri effettivi e quattro due supplenti anche esterni alla CIA, che non abbiano alcun incarico in alcun organo nell’ambito del sistema CIA né alcun rapporto di lavoro subordinato.
Il Collegio dei Garanti viene eletto all’unanimità dall’Assemblea in sede elettiva e rimane in carica per quattro anni. Il Collegio dei Garanti, nella prima seduta, elegge, al suo interno, il Presidente ed uno o più Vicepresidenti.
Il Collegio dei Garanti è organo di garanzia, autonomo, con caratteristiche di indipendenza e terzietà, con funzioni di collegio arbitrale rituale, con esclusione di ogni altra giurisdizione, su qualunque controversia che insorga nel sistema CIA in ordine alla interpretazione ed alla applicazione delle norme del presente Statuto ed alla legittimità delle deliberazioni degli organi Regionali della CIA.
Esso dichiara altresì, quale collegio arbitrale, su proposta della Direzione Regionale le sanzioni disciplinari previste dal Regolamento Nazionale per violazioni gravi al presente Statuto, al Regolamento Nazionale, al Codice Etico della CIA, da parte di associati, dirigenti e membri degli organi confederali della Regione, disponendo anche, in via cautelare, la preventiva sospensione.
Per le medesime violazioni può decidere la risoluzione del rapporto associativo con ogni singolo associato alla CIA della Regione.
Il Collegio dei Garanti giudica secondo equità e nel rispetto dei principi statutari, sentite le parti ed esperita l’istruttoria, con decisione da depositarsi entro 90 60 giorni dalla convocazione del collegio, salvo proroga non superiore a 180 120 giorni.
Il Collegio Regionale dei Garanti fa proprio il Regolamento Nazionale del Collegio che stabilisce modi, incompatibilità del procedimento innanzi al Collegio, assicurando il rispetto del principio del contraddittorio. Il regolamento dovrà essere portato a conoscenza di tutti i soggetti del sistema CIA Regionale. La Giunta Regionale dà esecuzione a provvedimenti e delibere del Collegio dei Garanti.

Art. 18 - Il Direttore Regionale

Il Direttore Regionale, nell’ambito della distinzione dei ruoli tra gestione e rappresentanza, è titolare ed esercita il potere di gestione ed amministrazione ordinaria dell’intera struttura organizzativa ed è responsabile del suo funzionamento. Ha autonomo potere di firma entro i limiti di valore deliberati dalla Giunta Regionale, dirige e sovrintende a tutte le aree e funzioni della struttura organizzativa, ed è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria della CIA Regionale. Propone alla Giunta Regionale il bilancio preventivo e quello consuntivo con allegata relazione di gestione.
Il Direttore Regionale, sulla base del budget approvato dalla Direzione Regionale ed in relazione agli obiettivi assegnati dai competenti organi, esercita sulla struttura Regionale il potere direttivo, organizzativo, gerarchico e disciplinare; nell’ambito della pianta organica deliberata dalla Giunta, dispone il distacco dei dipendenti e funzionari presso enti e società del sistema CIA. Le assunzioni, i licenziamenti e i passaggi di livello dei dipendenti, quadri e dirigenti sono sottoposti all’approvazione della Giunta Regionale.

Firma e sottoscrive gli atti di straordinaria gestione ed amministrazione a seguito di delega del Presidente.

Il Direttore organizza e garantisce le risorse umane, tecniche ed amministrative, necessarie a consentire l’esercizio della rappresentanza da parte degli organi del sistema CIA Regionale.
Il Direttore supporta gli organi nelle relazioni istituzionali, nelle azioni di consultazione e concertazione con istituti ed altre organizzazioni economiche e professionali.
Il Direttore è responsabile della istruttoria tecnica-amministrativa e legale delle proposte all’ordine del giorno degli organi; trasmette e da esecuzione alle decisioni deliberate dagli stessi.
Il Direttore verifica e vigila l’andamento economico e finanziario di tutti i soggetti del sistema CIA Regionale. Il Direttore è responsabile nei confronti degli organi della attività svolta e li informa regolarmente.
Il Direttore svolge funzioni di vigilanza su tutti i soggetti e le componenti del sistema CIA Regionale, coordinandosi con i rispettivi direttori.
Il Direttore è nominato dalla Giunta Regionale su proposta del Presidente. Il Direttore partecipa alle riunioni di tutti gli organi della CIA Regionale.
Se associato può essere membro degli organi direttivi e dell’assemblea Regionale.

Il Direttore Regionale presiede e convoca, fissandone l’ordine del giorno, il Coordinamento Regionale dei Direttori, cui partecipano i Direttori delle Province CIA.

Art. 19 - Cumulo delle cariche

Il Regolamento Nazionale della CIA individua i criteri volti a limitare il cumulo delle cariche sia all’interno del sistema CIA, che nella rappresentanza della CIA in Enti ed Istituzioni.

Art. 20 - Incompatibilità

Le cariche di Presidente, Vice Presidente sono incompatibili con l’incarico di:

  • parlamentare europeo, parlamentare nazionale, consigliere regionale, presidente o membro di governo nazionale, regionale, provinciale;
  • sindaco, assessore, capogruppo comunale, presidente di consiglio e commissione consiliare provinciale e comunale per comuni oltre 5.000 abitanti;
  • presidente e/o componente degli organi esecutivi di unioni di comuni e di aziende sanitarie locali;

componente di organi esecutivi dei partiti a livello comunale per comuni oltre 5.000 15000 abitanti, provinciale, regionale e nazionale.

Le incompatibilità di cui sopra comportano l’automatica sospensione dagli organi già al momento della presentazione della candidatura.
Venuta meno la causa di incompatibilità, l’interessato può essere rieletto negli organi confederali.

Gli incarichi di direzione in enti pubblici, enti economici di natura pubblica od a partecipazione pubblica, ovvero associazioni intercomunali e di circoscrizione, possono essere assunti dagli interessati previo l’assenso della Direzione della CIA di appartenenza, che ne verifica le compatibilità funzionali.
Nessun assenso è necessario per gli incarichi conferiti dalla CIA.

Le modalità per le candidature e le incompatibilità interne al sistema CIA comprese quelle del Direttore sono stabilite dal Regolamento Nazionale.

TITOLO IV
AUTONOMIA FINANZIARIA-BILANCI
Art. 21 – Patrimonio

Il Patrimonio della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna è costituito dalle quote associative annuali ordinarie, integrative o straordinarie, versate dalle Province CIA e dal complesso dei beni mobili ed immobili acquistati e/o ricevuti in donazione.
Le entrate della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna sono costituite dai proventi e contributi erogati da Enti Pubblici o privati, dagli utili delle Società partecipate, da contributi straordinari degli associati e da sottoscrizioni volontarie. In nessun caso possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge (TUIR, articolo 148, comma 8, lettera a).

Art. 22 - Autonomia Finanziaria

La CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna ha una propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale.
I creditori della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna possono far valere i propri diritti solo sul patrimonio dell’Associazione di cui art. 21 .

Art. 23 – Bilanci

L’esercizio sociale dura dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Gli organi competenti della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna approvano i bilanci consuntivi e preventivi, che vengono redatti osservando il principio della competenza secondo quanto previsto nel Regolamento nazionale.
Il Bilancio consuntivo deve essere approvato entro il mese di Giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio; ad esso deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il bilancio preventivo deve essere approvato entro il mese di Gennaio dell’anno cui si riferisce.

Art. 24 – Doveri e sanzioni disciplinari

Tutti i costituenti e componenti il sistema CIA, le articolazioni territoriali ed organizzative, gli associati, i dirigenti ed i membri degli organi della CIA e delle strutture promosse dalla CIA, sono tenuti al rispetto delle norme del presente Statuto Associazione Regionale dell’Emilia Romagna, del Regolamento Nazionale e Regionale , del Regolamento del Collegio Nazionale e Regionale dei Garanti, del Codice Etico, del Regolamento Internal Audit e dei deliberati degli organi confederali.
La violazione di tali doveri comporta, in relazione alla gravità del fatto e dei comportamenti, l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dal Regolamento Nazionale. Dette sanzioni sono disposte dal Collegio Regionale dei Garanti, ovvero, in caso di mancata o irregolare costituzione, dal Collegio Nazionale dei Garanti CIA, su richiesta dell’organo di appartenenza, secondo la procedura disciplinata dal Regolamento Nazionale CIA e nel Regolamento Nazionale dei Garanti.

Art. 25 - Logotipo e simbolo

Il logotipo della Confederazione Italiana Agricoltori è costituito dalla sigla CIA. Il simbolo della CIA è costituito da una scritta di colore verde (pantone tipografico n. 349) che riproduce in maniera stilizzata e personalizzata, senza punteggiature e segni di interruzione, le tre lettere iniziali della denominazione completa. I caratteri delle lettere “c” ed “i” sono minuscoli, mentre per la lettera “a” si è utilizzata la versione maiuscola. Il punto sovrastante la lettera “i” è sostituito da due foglie stilizzate di colore verde chiaro (pantone tipografico n. 360).
L’uso del logotipo e del simbolo è disciplinato da apposito regolamento, approvato dalla Direzione Nazionale e la CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna è impegnata al rispetto.

TITOLO V
NORME FINALI
Art. 26 - Scioglimento della CIA – Associazione Regionale

Lo scioglimento della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna può essere deliberato esclusivamente dall’ Assemblea elettiva in prima convocazione, con una maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti.
In caso di scioglimento, l’Assemblea elettiva nomina un collegio di tre liquidatori, che avranno il compito di portare a compimento tutte le attività collegate allo scioglimento della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna i beni della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna che residueranno, terminata la liquidazione, saranno devoluti ad altri enti o istituti senza finalità di lucro aventi ad oggetto i medesimi ideali che ispirano la CIA.

Art. 27 - Entrata in vigore dello Statuto della CIA - Associazione Regionale dell’Emilia Romagna

Le norme contenute nel presente Statuto entrano in vigore dalla data di approvazione.

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme dello Statuto Nazionale e le norme di legge vigenti in materia.

Art. 28 - Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Il presente Statuto della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna abroga ogni precedente similare normativa.

Nell’approvare il presente Statuto, l’Assemblea della CIA Associazione Regionale dell’Emilia Romagna attribuisce ed affida, con i più ampi poteri di merito, al Presidente regionale espresso e formale mandato per il coordinamento delle norme dello Statuto, nonché per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il suo deposito e la sua registrazione.

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