NOTIZIE IN PRIMO PIANO REGGIO EMILIA

REGGIO EMILIA

31/05/17 – RAPPORTO ISTAT

Andamento dell’economia agricola nel 2016

Valore aggiunto in forte calo: -5,4% – Calano anche i margini

“nel 2016 il valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca ha segnato un calo del 5,4% a prezzi correnti e

dello 0,7% in volume, determinato in buona parte dal crollo delle produzioni olivicole, -44,7% in volume”, rende noto l’istituto nazionale di statistica, che ha diffuso un rapporto sull’andamento dell’economia agricola italiana nel 2016. “i prezzi dei prodotti agricoli venduti risultano in forte calo, -3,4%, mentre i prezzi dei prodotti acquistati segnano una flessione meno marcata, -1,5%; ne deriva una diminuzione dei margini rispetto al 2015”, rileva l’istat, informando che “il valore aggiunto del comparto agroalimentare, che oltre al settore agricolo comprende quello dell’industria alimentare, cresce dello 0,4% in termini correnti e dello 0,1% in volume”. “nonostante l’andamento non positivo del settore agricolo, le unita’ di lavoro crescono complessivamente dello 0,9%; particolarmente pronunciato e’ l’incremento delle unita’ dipendenti, +2,3%, cui si associa una lieve crescita di quelle indipendenti, +0,3%. risultati positivi si registrano anche per l’industria alimentare,dove l’incremento delle unita’ di lavoro e’ pari allo 0,5%”, prosegue l’istat.

“nel 2016 si registra un marcato calo della produzione agricola in volume per le sole coltivazioni legnose, -8,1%, a fronte di una crescita per tutte le altre componenti: +2,3% le coltivazioni erbacee, +1,9% gli allevamenti zootecnici, +1,5% le attivita’ di supporto, +1,4% le attivita’ secondarie e +1,0% le produzioni foraggere. gli investimenti nel settore agricolo mostrano, nel 2016, un discreto recupero, +3,1%, dopo il forte calo registrato degli anni precedenti”, aggiunge l’istituto. “a livello territoriale la produzione in agricoltura, silvicoltura e pesca cresce solo al nord, con un aumento in volume del 3,4% nel nord-est e dell’1,4% nel nord-ovest. la flessione piu’ marcata si registra al sud, -4,6%, seguita dalle isole, -3,2%, e dal centro, – 1,3%.

con oltre 30 miliardi di euro correnti l’italia, nel 2016, e’ il primo paese ue28 per livello di valore aggiunto in agricoltura”, prosegue l’istat. “nel complesso dell’ue28 – rileva l’istituto – l’indicatore di reddito agricolo scende dello 0,4% con una flessione di produzione, -0,5%, prezzi, -2,8%, valore aggiunto, -1,8%, reddito dei fattori, -1,0%, e unita’ di lavoro, -1,5%. il calo dell’indicatore di reddito agricolo riguarda, in particolare, danimarca, -25,1%, francia, -15,4%, italia, -8,3%, regno unito, -4,1%, e grecia, -2,9%. una crescita si registra, invece, in romania, +29,1%, paesi bassi, +8,0%, germania, +5,8%, e spagna, +4,4%”. “la performance dei vari comparti pone l’italia tra i primi tre paesi europei per produzione agricola. l’ortofrutticolo, il vitivinicolo e l’olivicolo costituiscono i principali settori dell’agricoltura italiana”, conclude l’istat, evidenziando che “nel 2016 si amplia il divario dei prezzi dell’input tra i principali paesi europei”. il rapporto e’ su https://goo.gl/3uOKTZ.

(da agra press)

Istat, rapporto

WhatsApp chat
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: