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23/08/17 – ATTENZIONE A TOSSINE PIANTE

Tossine piante, Efsa: attenzione a grande consumo di tè e infusioni di erbe

Ovvero, non tutti i vegetali sono innocui, lo segnala l’Autorità europea per la sicurezza alimentare

Grandi consumatori di tè, infusioni di erbe e integratori alimentari a base di piante potrebbero andare incontro nel lungo termine a problemi di salute causati dall’esposizione agli alcaloidi pirrolizidinici. Si tratta di alcune tossine prodotte in natura da diverse specie di piante (circa 6 mila) che possono finire nella catena alimentare.

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) l’esposizione a queste tossine presenti negli alimenti “rappresenta un potenziale problema nel lungo termine per la salute umana, in particolare per assidui e grandi consumatori di tè e infusioni di erbe, per il potenziale cancerogeno di tali sostanze”.
 Il consumo di integratori alimentari a base di piante produttrici di alcaloidi pirrolizidinici potrebbe dar luogo anche a livelli di esposizione tali da causare una tossicità di breve periodo con conseguenti effetti avversi sulla salute, dice l’Efsa, che ha aggiornato una precedente consulenza del 2011 sui rischi a cui è esposta la salute umana e degli animali a causa degli alcaloidi pirrolizidinici, vasto gruppo di tossine prodotte da diverse specie vegetali e presenti nella filiera alimentare in modo accidentale. La valutazione del rischio è stata aggiornata tenendo conto di dati più recenti relativi alla presenza di queste tossine nel miele, nel tè, nelle infusioni di erbe e negli integratori alimentari.

Nella valutazione del 2011 l’Efsa aveva stabilito che “sussistevano potenziali preoccupazioni nel lungo termine per la salute di bambini, anche piccoli, che fanno un grande consumo di miele, l’unica categoria alimentare per la quale all’epoca erano disponibili dati sufficienti” mentre ora il parere è stato aggiornato sulla base della presenza di queste tossine in tè, infusi e integratori alimentari. Nel dettaglio, gli esperti dell’Autorità hanno individuato 17 alcaloidi pirrolizidinici in alimenti e mangimi che devono continuare a essere monitorati, e hanno raccomandato ulteriori studi sulla tossicità e sulla cancerogenicità di quelli più comunemente presenti negli alimenti.

piante, tossine

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