COMUNICATI STAMPA MODENA

MODENA

14/3/2016 – Nuova sede Cia a Carpi: uffici più funzionali per dare risposte alle imprese

Al taglio del nastro, con Cristiano Fini, sono intervenuti il presidente nazionale Cia, Secondo Scanavino e il presidente della Regione Stefano Bonaccini

CARPI (Modena) – Protagonista della mattina del 12 marzo la nuova sede della Cia di Carpi, cinquecento metri di uffici al servizio dei soci di un’area a forte vocazione agricola, ma con l’attenzione rivolta alle tante aziende danneggiate da sisma e ancora alle prese con le estenuanti pratiche burocratiche e autorizzative.
Il taglio del nastro di via Don Luigi Sturzo ha rappresentato un momento di riflessione a tutto tondo sulla situazione in agricoltura del comprensorio dove uno spazio importante l’ha occupato il tema del sisma e lo stato di avanzamento dei lavori post terremoto. La scadenza dettata dall’ Unione Europea che stabilisce la conclusione dei lavori entro settembre 2016 con la presentazione delle fatture rendicontate entro maggio 2017, mette preoccupazione per tante imprese della Bassa modenese.

“Puntiamo ad ottenere dalla Ue una proroga fino al 31 dicembre 2018 – ha detto l’assessore regionale alla ricostruzione Palma Costi intervenuta alla cerimonia inaugurale – anche se molte aziende ci dicono che i tecnici non accettano gli incarichi di ricostruzione perché la scadenza di settembre è troppo vicina. Per accelerare stiamo procedendo sia sulla parte tecnica che sulla parte politica – ha proseguito – e dobbiamo lavorare su tutti i piani altrimenti la ricostruzione dell’agricoltura si ferma e dicembre 2018 sarà sicuramente l’ultima proroga”.

Per dare un spinta propulsiva la Regione ha rinforzato lo staff con sessanta tecnici incaricati di seguire le pratiche delle imprese. “Le istituzioni stanno facendo il massimo – ha proseguito la Costi – ma quando cambiamo le ordinanze perché ci vengono segnalati dei problemi dagli ordini professionali e poi gli stessi ordini ci dicono che facciamo troppe ordinanze , chiedo ai professionisti di mettersi d’accordo”. L’assessore regionale ha osservato anche che le lungaggini nell’ esame delle pratiche è anche dovuta al fatto che molte vengono rigettate perché non sono aziende agricole, quindi prive di requisiti. Il presidente provinciale Cia, Cristiano Fini, ha sottolineato importanza del tessuto agricolo carpigiano che contribuisce ad arricchire l’economia di un intero territorio “ed è per questo che dobbiamo investire, anche in questa sede razionale capace di dare risposte puntuali agli imprenditori agricoli”.

Al taglio del nastro hanno partecipato inoltre il monsignor Francesco Cavina, vescovo Diocesi di Carpi, gli onorevoli Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, il presidente della Cia Emilia Romagna, Antonio Dosi e
il presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha ricordato come l’agricoltura in regione abbia superato i 55 miliardi di fatturato generato dall’ export e lo scorso anno abbia registrato un aumento del 3%, .

Il presidente nazionale Cia Secondo Scanavino, a conclusione della cerimonia, ha sottolineato le difficoltà del momento nel settore agricolo, aggravate anche dalle incertezze del clima. “La volontà di rinnovare le sedi confederali – ha sottolineato – significa che l’agricoltura è ancora un settore che ha energia e che deve essere supportato anche da servizi efficienti: la funzionalità degli uffici, come nel caso della Cia di Carpi, è fondamentale”.

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