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12/08/17 – ARCHEOAGRICOLTURA

L’agricoltura è nata 8600 anni fa

Retrodatazione di 400 anni grazie ad una ricercatrice italiana dell’Università di Cambridge

Un team di archeologi dell’università di Cambridge, diretto dalla ricercatrice italiana Emanuela Cristiani,

ha fatto fare un balzo all’indietro di quasi mezzo millennio, da 8.200 a 8.600 anni fa, all’origine dell’agricoltura.

Nel condurre un progetto di ricerca volto a ricostruire la dieta vegetale dei cacciatori-raccoglitori che popolavano l’Europa 10 mila anni fa, nel Paleolitico e nel Mesolitico, ha individuato microfossili di cibi a base di grano e orzo nel tartaro dei denti d’un gruppo di cacciatori-raccoglitori vissuti 8.600 anni fa.

I denti analizzati provengono da una sepoltura nei Balcani centrali, nella zona delle Gole del Danubio, a Vlasac. “Abbiamo analizzato il tartaro a caccia di microfossili, capaci di fornire una vera e proprio biografia di quello che gli uomini mangiavano” ha spiegato Cristiani.
Si è visto così che accanto alle tracce, prevedibili, di avena e piselli selvatici, c’erano quelle di grano e orzo chiaramente riconoscibili come coltivati.
Il quadro che emerge è che, circa un millennio prima di quanto si pensasse, i cacciatori-raccoglitori convivevano con i primi agricoltori e, insieme ad essi, mangiavano i cibi coltivati.

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