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10/11/17 – VENDEMMIA 17 ITALIA

Vendemmia 2017, dati Assoenologi definitivi: -28%

Le gelate di aprile ed il caldo torrido di questa estate, alla fine dei conti, “si sono bevuti” 15 milioni di ettolitri di vino italiano 

Con le uve ormai in cantina, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, la stima definitiva di Assoenologi sulla vendemmia 2017 parla di una produzione di 38,9 milioni di ettolitri nel Belpaese, con un calo del 28% sul 2016 a livello nazionale, con un clamoroso -45% in Toscana (1,6 milioni di ettolitri prodotti), Lazio-Umbria (1,2) e Sardegna (440.000 ettolitri), del -35% in Lombardia (960.000 ettolitri), del -30% nelle Marche (670.000), in Abruzzo (2,7 milioni di ettolitri), in Puglia (6,7) ed in Sicilia (4,2), del -25% in Piemonte (1,9) ed Emilia Romagna (5,8), del -20% in Veneto (8,1), Friuli Venezia Giulia (1,4) e Campania (1), e del -15% in Trentino Alto Adige (1 milione di ettolitri), mentre le altre Regioni più piccole per produzione (Valle d’Aosta, Liguria, Molise, Basilicata e Calabria) segnano complessivamente il -30%, a quota 740.000 ettolitri.

La raccolta 2017, così, passerà alla storia come la seconda più scarsa dal dopoguerra ad oggi, superata solo da quella del 1947 (36,4 milioni di ettolitri). Se in volume è un disastro evidente, sul fronte della qualità, sebbene la situazione sia quanto mai eterogenea nel vigneto Italia, le cose sono andate meno peggio di quanto si temesse. “Le uve, da un punto di vista sanitario, sono state conferite alle cantine perfettamente sane – spiega Assoenologi, guidata dal presidente Riccardo Cotarella – ma con differenti maturazioni anche all’interno di uno stesso vigneto e, spesso, con grappoli molto disidratati. La qualità, pertanto, risulta quest’anno alquanto eterogenea, complessivamente abbastanza buona, ma con diverse varianti che evidenziano punte di ottimi livelli qualitativi e altre, dove il clima si è particolarmente accanito, di livello inferiore. Quest’anno più di altri, ha giocato un ruolo determinante l’approccio scientifico degli enologi, in particolare nella conduzione dei vigneti”.

Un’annata, la 2017, che è frutto di un andamento stagionale come a memoria d’uomo non si ricorda, “dove gli eventi climatici si sono accaniti con un’inusuale ed eccezionale portata”.

17, italia, vendemmia

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