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05/03/18 – BONUS VERDE

Bonus verde 2018 per balconi, giardini e terrazzi

Vantaggio per i contribuenti, opportunità per le imprese

L’obiettivo principale è sicuramente il vantaggio fiscale per i cittadini, ma il provvedimento recentemente …

varato dal Parlamento e contenuto nella Legge di Bilancio 2018 in tema di detrazione Irpef, si rifletterà anche sulle imprese vivaistiche e di sistemazione del verde.

La legge di Bilancio 2018 infatti, ha introdotto la possibilità di portare in detrazione dalle imposte dovute in dichiarazione dei redditi e nel caso di ottenere a rimborso la differenza, il 36% delle spese sostenute per la sistemazione o la realizzazione di giardini su aree scoperte delle unità immobiliari, compresa la realizzazione di recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi, ecc., comprese le spese di progettazione e manutenzione.
Il limite massimo di spesa per unità immobiliare su cui calcolare il suddetto 36% è di € 5mila ed interessa anche i condomini, nel qual caso il limite di € 5mila si deve intendere per ogni unità immobiliare ad uso abitativo che li compongono.

L’agevolazione è prevista per gli interventi “verdi” nei giardini relativi a “unità immobiliari a uso abitativo”, con esclusione quindi di quelli relativi ad uffici, negozi, ristoranti e capannoni. L’importo che si potrà detrarre dall’Irpef è pari al 36%, da ripartire in 10 quote annuali, documentando le spese destinate a interventi quali “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi” ed anche alla “realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili” o alla “progettazione e manutenzione di questi interventi”.

La spesa massima agevolabile sarà di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo della relativa pertinenza. Quindi per un’abitazione l’importo massimo detraibile sarà di 1.800 euro.
Il pagamento, che deve avvenire nel 2018, deve essere effettuato con bonifico “parlante”, ma sono richiesti comunque solo pagamenti con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni (bonifici, assegni o carte di credito o di debito).
Si dovrà poi riportare sulla fattura, cosa importantissima, il dettaglio dell’intervento effettuato e cosa ancor più importante, i riferimenti dell’immobile ove l’intervento è stato effettuato. Dalla fatture deve quindi emergere che l’intervento non è stato solo quello di manutenzione ordinaria ma un intervento di manutenzione “straordinaria”.

bonus, verde

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